Sandro Vestita presenta EDOCERT, il gestionale delle attività formative di O.P.N. CONAPI

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL'ORGANISMO PARITETICO NAZIONALE CONAPI. Ideatore del nuovo sistema informatico per la formazione, l'ingegnere illustra il progetto e indica le nuove prospettive nel settore per costruire competitività innovazione e qualità

La formazione – obbligatoria e non – è uno dei requisiti del successo di un’impresa. Un valore aggiunto che è in grado di costruire la cifra della qualità delle produzioni e che spalanca le porte alla competitività e all’apertura di nuove rotte commerciali. Lo sa bene il presidente dell’Organismo Paritetico Nazionale CONAPI, Sandro Vestita, che illustra il progetto informatico a servizio delle aziende e traccia la visione futura di quella che sarà la formazione nei prossimi anni. Corsi in modalità Aula, Fad e Blended, Crediti Formativi Professionali, Corsi Regionali, Webinar, Realta’ Virtuale: EDOCERT è pronta a dialogare con i soggetti formatori di ogni categoria e anche con le Università, per promuovere e innovare la formazione.

Ingegnere Vestita cos’è la piattaforma EDOCERT?

“Si tratta di un sistema informatico per la gestione di tutte le attività formative, obbligatorie e non, ovvero relative al D.Lgs. 81/08 e quelle non obbligatore dedicate alla formazione del personale, in vari ambiti, come la privacy, i protocolli Covid, e altre tipologie di formazione interna. La formazione non va vista solo come vincolata a degli ambiti specifici, ma prevede percorsi trasversali che compattano i vari comparti aziendali, quindi altri tipi di formazione che non vanno solo in direzione della sicurezza, ma anche del comportamento, della gestione delle risorse, della gestione dei processi, e dei rapporti aziendali, interni ed esterni”.

Perchè Edocert?

“Perchè EDOCERT… perché credo dia il senso delle attività che promuoviamo. Contiene la terza persona singolare del verbo latino “docet” (“insegna” n.d.r.)che viene evidenziato in blu nel gioco dei colori del logo, mentre e la “e” e la “r”, in rosso, sono le iniziali di e-learning e resource, quindi acronimo di risorse e-learning. Inoltre richiama con “cert” l’attività di certificazione delle attività formative che è quello di cui ci occupiamo cercando sempre di garantire la qualità e la conformità normativa delle procedure. Nel design del logo è rappresentata una sfera a spirale cava che sembra avvolgere tutto ma lascia intendere di poter essere riempita da qualunque cosa vogliamo. Simboleggia una predisposizione all’arricchimento costante e continuo”.

Come è nata l’idea?

“L’idea è nata dall’esigenza di creare uno strumento innanzitutto per agevolare le operazioni di controllo, e soprattutto per diffondere la cultura della conformità normativa nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Nel Testo Unico e negli Accordi Stato-Regioni le norme sono chiare ma lasciano spazio ad alcune interpretazioni che portano anche a situazioni di non conformità nell’attuazione delle attività. E’ importante attenersi alle indicazioni degli accordi Stato-Regioni, su come vanno organizzati i corsi, quali sono le caratteristiche dei docenti, quanti docenti impiegare in base alla tipologia di corso, quanti discenti possono partecipare alle lezioni. Inoltre la formazione deve essere fatta durante l’orario di lavoro, ed è opportuno avere contezza dell’operato dei vari soggetti formatori che operano sul territorio nazionale. Questo può essere agevolato grazie all’utilizzo di un sistema informatico che consente di applicare le verifiche in maniera trasversale”.

Il progetto messo in campo dall’Organismo Paritetico Nazionale però punta a superare i modelli tradizionali e a traguardare gli asset futuri della formazione.

“Abbiamo da subito riscontrato l’esigenza di creare un sistema performante, e non solo vincolato alla Formazione 81/08 perché sappiamo che i corsi di formazione in ambito lavorativo sono tanti, soprattutto la Formazione Professionale, quella che eroga i Crediti Formativi Professionali per i vari ordini, i Corsi Regionali; oppure ancora per quanto riguarda i Crediti Formativi Professionali – per i quali ogni ordine ha le proprie regole per fare in modo che il corso abbia liceità per quell’ordine professionale – è necessaria una parametrazione ad hoc per ogni tipologia di percorso formativo.

Continui.

“La sfida era quella di creare un sistema flessibile e performante che non si fossilizzasse su una caratteristica rigida. Infatti in futuro vogliamo ampliare la fruibilità del sistema a tutte le tipologie di corsi: per questo avevamo bisogno di un sistema che ci consentisse una maggiore adattabilità a tutte le nostre aspettative, riducendo i costi e garantendo la piena fruibilità dei servizio offerto. Tutto nasce dall’esigenza di avere un sistema che possa garantire un certo tipo di controllo, che possa essere visionato grazie ad accessi ad hoc da parte degli enti interessati, e che sia un sistema performante quindi adattabile a vari tipi di ‘corporature’.

In quanto tempo è riuscito a realizzare il suo progetto?

“Il progetto nasce all’inizio del 2020 e sono stato supportato da tecnici qualificati che hanno lavorato recependo al meglio le indicazioni che ho cercato di fornire loro per realizzare questo strumento. Purtroppo a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia e dal lock-down abbiamo avuto dei comprensibili rallentamenti. Nonostante le difficoltà siamo riusciti a creare quello che avevamo immaginato: la strada però è ancora lunga perché questo è un progetto a lungo termine e siamo solo all’inizio. Ovviamente non tutte le funzionalità che abbiamo in mente saranno subito disponibili , abbiamo ultimato la fase di test e siamo pronti per uscire con il prodotto base”.

Quando sarà operativa la piattaforma?

“La parte di struttura è terminata e stiamo caricando i contenuti, per cui l’esordio è questione di giorni. Abbiamo investito su corsi di formazione “costituiti ex novo”. Siamo soddisfatti del lavoro che è stato fatto e ci auguriamo che gli utenti possano apprezzarne la fruibilità e i contenuti”.

Il sistema sarà ad esclusivo utilizzo delle imprese?

“Si tratta di un prodotto interamente dedicato agli enti: agli enti di formazione, agli organismi paritetici, alle federazioni, alle confederazioni e a coloro che svolgono la formazione in un certo modo. Anche gli enti accreditati dalla Regione per la Formazione Professionale; ci proporremo anche alle Università, e quando il progetto sarà completo potremo presentarlo per svariati utilizzi. Per il momento l’offerta formativa è quella tradizionale: corsi di formazione in Aula, corsi Fad e corsi Blended.

Edocert è uno spazio aperto e prevede continui arricchimenti.

“I criteri di sviluppo della piattaforma saranno anche indirizzati dalle esigenze dell’utenza e dalle esigenze del panorama formativo, che è sempre in divenire. Infatti non bisogna trascurare la Formazione Virtuale che potrebbe essere integrata nel sistema assieme a funzionalità che prevedano la gestione di archivi documentali e scadenziari. Il sistema informatico è aperto a tutto, al fine di diventare uno strumento globale per la gestione delle attività aziendali, dalla formazione, alla sicurezza sul lavoro più in generale, alla gestione documentale, oltre all’apertura a tutte le tipologie di corsi di formazione”.

In questo contesto emerge l’opportunità offerta dal Fondo Nuove Competenze.

“Certo, Fondo Nuove Competenze è una bella opportunità per le aziende di arricchire la capacità lavorativa che possiedono tramite percorsi formativi ad hoc. Uno strumento del genere potrebbe aiutare laddove ci vengono richiesti percorsi formativi strutturati sull’azienda e sul personale. Abbiamo pensato infatti di proporre progetti formativi e valutare il fabbisogno formativo delle aziende e nulla ci vieta di trasferire qualche contenuto sul sistema informatico”.

Con il Fondo Nuove Competenze le aziende hanno la possibilità di attingere alla formazione e mitigare insieme gli effetti della crisi economica prodotti dalla pandemia.

“Si tratta di una valida iniziativa che consente di integrare quello che già avviene con i Fondi Interprofessionali, e la Formazione 4.0. Questa misura però è più vicina all’azienda poiché si recupera il 100% di quanto investito in formazione, e perché va ad arricchire e ad innalzare il livello culturale e di competenza del personale in forza all’azienda. Quest’ultima ne trae vantaggio e ne guadagna in aumento della qualità della forza lavoro. Proprio la qualità dovrebbe essere una conditio sine qua non di tutte le attività lavorative in quanto si manifesta nel livello di percezione del prodotto o servizio finale come somma del managment, dei processi di lavorazione, delle idee, delle conoscenze, delle innovazioni e delle competenze specifiche del capitale umano. Questo è il leit motiv di tutte le attività lavorative, dalle piccole alle grandi imprese”.