MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA: PRIMO TRIMESTRE 2025


Occupazione in crescita, meno inattivi, imprese assumono di più.

Nel primo trimestre del 2025 il mercato del lavoro italiano ha mostrato segnali di miglioramento. Le ore lavorate sono aumentate rispetto al trimestre precedente e anche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il PIL ha registrato una crescita sia congiunturale sia tendenziale. Il numero degli occupati è cresciuto rispetto al trimestre precedente, con un forte contributo da parte dei lavoratori a tempo indeterminato e degli indipendenti, che hanno compensato la riduzione dei contratti a termine. È aumentato anche il numero dei disoccupati, mentre si è ridotto quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni. Questo ha portato a un incremento del tasso di occupazione, con stabilità del tasso di disoccupazione e una diminuzione del tasso di inattività. Nel confronto su base annua, gli occupati sono aumentati, grazie soprattutto alla crescita dei contratti stabili, mentre sono calati sia i contratti a termine che gli indipendenti. I disoccupati sono diminuiti e anche gli inattivi sono tornati a ridursi dopo due trimestri di crescita.

Di conseguenza, il tasso di occupazione è cresciuto, mentre quelli di disoccupazione e inattività sono scesi. Dal lato delle imprese, le posizioni lavorative dipendenti sono aumentate rispetto al trimestre precedente, con miglioramenti sia nel lavoro a tempo pieno che in quello a tempo parziale. Su base annua, la crescita ha coinvolto in misura maggiore il tempo pieno. Le ore lavorate per dipendente sono salite nel trimestre, ma in calo rispetto all’anno precedente. La cassa integrazione è stata utilizzata meno, e il tasso dei posti vacanti è leggermente sceso.
Il costo del lavoro per unità a tempo pieno è aumentato rispetto al trimestre precedente, sia nelle retribuzioni che nei contributi sociali. Anche su base annua si è registrato un forte incremento, dovuto ai rinnovi contrattuali e alla fine di alcune agevolazioni.
In sintesi, il mercato del lavoro italiano nel primo trimestre del 2025 conferma una direzione positiva, con più occupazione stabile, meno disoccupazione e inattività, e una pressione crescente sui costi per le imprese.

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