Dalle ali leggendarie a una nuova identità: la rinascita di un’icona della moda.
Dopo anni di silenzio, trasformazioni radicali e tentativi di riposizionamento, Victoria’s Secret si prepara a tornare in grande stile nel 2025. La maison della lingerie più discussa – e in passato più emulata – dell’intero panorama fashion ha annunciato una nuova sfilata che si preannuncia come uno degli eventi più attesi dell’anno. Ma questa volta non si tratta solo di lustrini e spettacolo: in passerella sfilerà anche il desiderio di riscrivere una storia.Il ritorno è accompagnato da un cambio significativo ai vertici creativi. Adam Selman, già noto per il suo lavoro come design director per Savage X Fenty – il brand di Rihanna che ha rivoluzionato l’estetica della lingerie con una visione radicalmente inclusiva – è stato nominato Senior Vice President e Executive Creative Director di Victoria’s Secret. Una scelta strategica, certo, ma anche emotivamente potente: per Selman è un ritorno alle origini, essendo cresciuto professionalmente sotto la guida di Zaldy Goco, l’artefice delle leggendarie ali indossate dalle Angels.Selman non eredita però la stessa Victoria’s Secret del passato.

Negli ultimi anni il brand ha attraversato una profonda crisi d’identità: travolto dalle critiche per la sua visione ritenuta obsoleta e poco rappresentativa della contemporaneità, ha cercato di risollevarsi con una serie di mosse orientate verso una maggiore diversità, consapevolezza e modernità. La sfilata dello scorso ottobre è stata una sorta di primo test: in passerella, tra nuove leve e volti iconici come Gigi Hadid, Adriana Lima, Tyra Banks e Alessandra Ambrosio, il pubblico ha percepito un delicato equilibrio tra nostalgia e rinnovamento. Non sono mancati i momenti musicali d’impatto, con performance live di Cher, Lisa (BLACKPINK) e Tyla, a dimostrazione che il brand sta cercando di parlare a generazioni diverse.Tuttavia, alcuni elementi simbolici sono stati lasciati volutamente da parte. Il celebre Fantasy Bra, così come le acconciature e il glam anni 2000, sono rimasti nel backstage dei ricordi. Una scelta precisa, che testimonia la volontà di non tornare semplicemente indietro, ma di immaginare una Victoria’s Secret capace di esistere nel presente.

Più inclusiva, più rappresentativa, più reale.Con Selman al timone, si intravede un futuro che potrebbe fondere sapientemente l’heritage spettacolare del brand con i codici estetici e valoriali di una nuova era. Il designer ha già dimostrato, con Savage X Fenty, di saper parlare al pubblico con una voce autentica e con uno sguardo attento alla fluidità di genere, alle taglie reali, e alla pluralità dei corpi e delle identità. La sfida ora sarà quella di portare questa sensibilità all’interno di un marchio che, per decenni, ha costruito il suo impero su ideali di perfezione irraggiungibili.
Il 2025 sarà quindi un anno di verità per Victoria’s Secret. La passerella, più che uno show, si annuncia come una dichiarazione d’intenti. Se riuscirà davvero a trovare una nuova formula per coniugare spettacolo e significato, potremo dire che il brand non è solo tornato: è rinato.





