Owen Cooper vince gli Emmy Awards. Successi anche per The Studio , The Pitt e Hacks.
La 77ª edizione dei Primetime Emmy Awards, andata in scena nella notte tra il 14 e il 15 settembre al Peacock Theater di Los Angeles, resterà negli annali non solo per i trionfi di produzioni acclamate ma soprattutto per il volto nuovo che ha conquistato pubblico e critica: Owen Cooper. Il giovane attore britannico, appena quindicenne e al suo debutto assoluto sullo schermo, ha vinto il premio come Miglior Attore non protagonista in una miniserie grazie all’interpretazione intensa in Adolescence, stabilendo un record storico come il più giovane attore maschio mai premiato nella storia degli Emmy.

Nel suo discorso, semplice ma carico di maturità, Cooper ha ricordato i primi passi nelle scuole di recitazione e ha sottolineato l’importanza di concentrarsi, uscire dalla propria zona di comfort e affrontare le difficoltà con coraggio. Parole che hanno colpito non solo i coetanei ma l’intera platea, trasformando la sua vittoria in un simbolo generazionale. Sul fronte delle produzioni, The Studio, commedia satirica di Apple TV+, ha dominato la serata con tredici statuette, affermandosi come nuova pietra miliare della comicità televisiva e regalando a Seth Rogen una tripletta da attore, regista e sceneggiatore.

The Pitt si è imposto come Miglior Serie Drammatica, mentre Adolescence, la stessa miniserie che ha rivelato Cooper, ha raccolto otto riconoscimenti per la sua radicale scelta estetica e narrativa.
Non sono mancati i successi dei grandi nomi: Jean Smart ha conquistato la sua quarta vittoria per Hacks, confermandosi icona della comicità televisiva. Tuttavia, se questa edizione verrà ricordata, sarà soprattutto per l’immagine di un quindicenne che stringe tra le mani la statuetta più prestigiosa della tv mondiale. Gli Emmy 2025 hanno dimostrato che il futuro dello spettacolo appartiene a chi ha il coraggio di sorprendere, indipendentemente dall’età o dall’esperienza.





