Nostra intervista al Direttore del Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I.
La viticoltura italiana non è soltanto un comparto produttivo: è un presidio culturale, sociale e territoriale che attraversa generazioni, paesaggi e comunità. In un momento storico segnato da trasformazioni profonde, il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. ha avviato un’indagine nazionale per comprendere le dinamiche, le criticità e le prospettive del settore vitivinicolo, raccogliendo testimonianze e dati da quasi un centinaio di imprese. In attesa della pubblicazione del Rapporto ufficiale, prevista per ottobre, il Direttore del Centro Studi ci offre una riflessione ampia e articolata sul ruolo della viticoltura oggi.
Direttore, qual è oggi il ruolo della viticoltura in Italia?
La viticoltura rappresenta un settore strategico per l’economia agroalimentare italiana, ma va ben oltre la produzione di vino. Custodisce territori, tradizioni e l’antico mestiere del vignaiolo, che tramanda da sempre saperi, segreti e conoscenze di generazione in generazione. Ogni vitigno racconta un paesaggio, una comunità e una storia familiare, contribuendo all’identità culturale del Paese e questo, a parere mio, è fantastico.

Quali sono le principali criticità che il comparto deve affrontare?
Nonostante l’impegno delle nuove generazioni di vignaioli, il settore si confronta con sfide importanti: cambiamenti climatici, riduzione dei consumi interni, accumulo di vino invenduto in molte cantine, aumento dei costi di produzione e tensioni commerciali internazionali legate ai dazi. A queste si aggiunge la necessità di valorizzare la dimensione sociale e culturale dell’impresa, spesso trascurata ma di fondamentale importanza.
Esistono prospettive di sviluppo per tale settore?
Sì, certo che sì, anzi, esistono diverse prospettive di sviluppo, in grado di generare occupazione e progresso del territorio. Il mercato vitivinicolo si sta evolvendo verso un modello più integrato e innovativo. Ad esempio, l’enoturismo, insieme alla valorizzazione dei saperi artigianali e alla promozione dei territori, offre opportunità concrete e di sviluppo per l’imprenditoria contemporanea.

Qual è il valore sociale dell’impresa vitivinicola?
Il valore sociale d’impresa consiste nella capacità di generare sviluppo sostenibile, promuovere coesione nelle comunità e valorizzare i territori, con particolare attenzione alla micro e piccola imprenditoria. Le imprese vitivinicole, a parere nostro e come scoprirete dai risultati del Questionario che pubblicheremo nei prossimi giorni, incarnano al proprio interno un grande valore sociale, immaginando prospettive di ampio raggio.
Quali sono i prossimi passi del Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I.?
Il nostro questionario, somministrato tra novembre 2024 e giugno 2025, ha raccolto preziose informazioni su quasi un centinaio di aziende in tutta Italia.
Attualmente stiamo elaborando tutti i dati raccolti sinora tra gli imprenditori del comparto e per la prima metà di ottobre pubblicheremo il Rapporto che ne analizza i risultati, offrendo strumenti concreti per imprese, istituzioni e associazioni di categoria, prospettando servizi creati su misura per questo specifico comparto.





