Il Ministero del Lavoro ha pubblicato le quote 2025 per l’ingresso di lavoratori extra-UE nel turismo.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota direttoriale n. 3891 del 1° ottobre 2025, che definisce la programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025. Il documento, reso pubblico il 3 ottobre, stabilisce le quote territoriali per l’anno 2025 relative al lavoro subordinato stagionale nel settore turistico-alberghiero, in attuazione dell’articolo 7 del DPCM del 27 settembre 2023.
Per il 2025 sono previste complessivamente 9.783 quote di ingresso per cittadini extra-UE, suddivise in diverse categorie. In particolare, 1.156 quote sono riservate alle lavoratrici impiegate nel lavoro subordinato stagionale nel comparto turistico-alberghiero, con l’obiettivo di promuovere l’occupazione femminile e favorire l’inclusione. A queste si aggiungono 7.919 quote destinate alle richieste di nulla osta per il lavoro stagionale nel medesimo settore, presentate da datori di lavoro operanti sul territorio nazionale.

Un’attenzione specifica è rivolta ai cittadini indiani, ai quali sono riservate 351 quote, in virtù dell’Accordo bilaterale tra Italia e India in materia di migrazione e mobilità, entrato in vigore il 1° aprile 2024. Tale accordo mira a facilitare l’ingresso regolare e la cooperazione tra i due Paesi nel campo dell’occupazione stagionale, rafforzando i legami istituzionali e promuovendo percorsi di lavoro sicuri e regolamentati. Infine, 357 quote sono assegnate alle istanze di lavoro stagionale, anche pluriennale, presentate dalle organizzazioni di datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale nel settore turistico-alberghiero. Questa misura intende favorire una gestione strutturata e qualificata dei flussi migratori, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria e garantendo una maggiore coerenza tra domanda e offerta di lavoro.
La nota ministeriale rappresenta un passaggio cruciale nella pianificazione delle politiche migratorie italiane, con particolare attenzione al fabbisogno occupazionale di un comparto strategico come quello turistico. L’allocazione delle quote risponde a criteri di equità, inclusione e cooperazione internazionale, promuovendo un modello di accoglienza regolato, sostenibile e orientato alla valorizzazione delle risorse umane.





