Direttore, il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale ha appena lanciato un ambizioso progetto di ricerca sui fabbisogni aziendali e formativi.
Qual è il cuore di questa iniziativa e quale sfida volete vincere?
Il cuore del progetto — che invito tutti a scoprire sul nostro sito ufficiale www.conapinazionale.it e sulla pagina dedicata https://www.conapinazionale.it/centrostudi/index.html — è affrontare con dati certi il problema del mismatch occupazionale, che oggi è una vera emergenza. Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: molte imprese faticano a trovare personale qualificato, nonostante l’offerta formativa sia ampia. Questo vale per gli artigiani e le piccole imprese, ma anche per le realtà di medie e grandi dimensioni.
Il nostro obiettivo, come spiegato nel progetto, è ridurre questa distanza, creando una base di dati solida per orientare la formazione verso ciò che serve davvero al mercato del lavoro.
Come avete organizzato la ricerca per far sì che i risultati siano concreti e utili?
Abbiamo scelto una strada chiara, divisa in due momenti principali. Nella Fase 1 interpelliamo gli enti di formazione e i consulenti per capire cosa insegnano oggi e quali ostacoli incontrano. Questi dati ci serviranno per costruire la Fase 2, dove andremo direttamente dalle imprese per chiedere quali figure cercano e di quali competenze hanno bisogno. Incrociando queste due visioni, otterremo un Rapporto Nazionale finale con indicazioni pratiche accessibile a tutti: aziende, enti di formazione, scuole e istituzioni.
A che punto siete oggi e perché è importante per un ente o un’università diventare partner proprio ora?
Siamo nella fase decisiva del coinvolgimento dei partner. Abbiamo già a bordo diversi enti formativi e stiamo dialogando con importanti centri scientifici come Università e Fondazioni. In questo momento, cerchiamo soggetti che vogliano essere protagonisti del cambiamento. Diventare partner è un’opportunità strategica a costo zero: permette di contribuire a una ricerca scientifica d’avanguardia, accedere a dati esclusivi e qualificare la propria offerta formativa rendendola finalmente coerente con le richieste delle imprese.
Per quanto riguarda le imprese e gli artigiani, quando arriverà il loro turno?
Loro sono i destinatari finali del nostro lavoro. La novità di questo studio è che coinvolgeremo gli imprenditori tra giugno e luglio 2026, ma solo dopo aver analizzato i dati degli enti di formazione. Questo metodo, che vorrei definire “a due tempi”, permette di fare domande più precise e ottenere risposte molto più affidabili. Vogliamo che ogni dato raccolto serva a costruire un dialogo reale tra chi studia e chi produce.
Per chi volesse unirsi a voi o saperne di più, dove può trovarvi?
Indubbiamente il nostro sito ufficiale www.conapinazionale.it che, per questo studio rimanda ad un hub che abbiamo costruito, con i nostri tecnici appositamente e raggiungibile al link: https://www.conapinazionale.it/centrostudi/index.htm, dove si trovano tutti i dettagli e i moduli per aderire come partner.
In alternativa, consultare il sito www.conapinazionale.it e seguirci sui nostri canali social per restare aggiornati.
Questo studio – e chiudo – è un invito aperto a chi crede che la formazione sia la chiave per il futuro economico del Paese.





