GENERAZIONE TERRA 2026, 120 MILIONI PER I GIOVANI AGRICOLTORI


Sostegno agli under 41 per l’acquisto di terreni e il rilancio del settore

Generazione Terra 2026 è la nuova iniziativa lanciata da ISMEA per favorire il ricambio generazionale in agricoltura, uno dei nodi strutturali più rilevanti del settore primario italiano. Con una dotazione complessiva di 120 milioni di euro, il programma punta a sostenere l’accesso alla terra da parte dei giovani under 41, siano essi imprenditori agricoli già attivi o startupper intenzionati ad avviare una nuova attività. L’obiettivo è chiaro: abbattere la principale barriera che ostacola l’ingresso dei giovani nel comparto, ovvero il costo elevato dei terreni agricoli, e creare le condizioni per un ricambio generazionale che negli ultimi anni procede con estrema lentezza. La misura consente di finanziare fino al cento per cento del prezzo di acquisto dei terreni, con piani di rimborso che possono estendersi fino a trent’anni e prevedono due anni di preammortamento, una formula che punta a rendere sostenibile l’investimento nelle fasi iniziali dell’attività.

Una quota delle risorse è riservata alle aree interne e montane, dove l’abbandono dei terreni e la mancanza di nuove imprese agricole rappresentano un rischio concreto per la tenuta dei territori e per la gestione del paesaggio rurale. Il programma si rivolge a tre categorie di beneficiari: giovani imprenditori agricoli professionali, giovani che intendono diventarlo e startupper che vogliono avviare un progetto innovativo in ambito agricolo. Tutti devono avere meno di quarantuno anni al momento della presentazione della domanda. Generazione Terra 2026 si inserisce in un quadro più ampio di interventi dedicati alla competitività del settore e alla valorizzazione delle nuove generazioni, in un Paese dove l’età media degli agricoltori supera i sessant’anni e dove l’ingresso di giovani qualificati è considerato strategico per innovazione, sostenibilità e presidio del territorio. Le domande saranno valutate da ISMEA sulla base della solidità del progetto imprenditoriale, della sostenibilità economica e della coerenza con gli obiettivi di sviluppo rurale. L’iniziativa rappresenta dunque un’opportunità concreta per chi vuole costruire un futuro in agricoltura, in un momento in cui il settore richiede nuove competenze, nuove energie e una visione capace di coniugare tradizione e innovazione.

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