FESTIVAL DEL LAVORO 2026: IL FUTURO NON SI ASPETTA. SI COSTRUISCE


Il mondo del lavoro sta attraversando una fase di transizione senza precedenti, sospinto da trasformazioni digitali, ecologiche e demografiche che ridisegnano competenze, diritti e modelli produttivi.

In questo scenario, la 17ª edizione del Festival del Lavoro, in programma dal 21 al 23 maggio 2026 presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma, si propone come uno dei principali hub nazionali di riflessione strategica.

L’evento riunisce istituzioni, imprese, professionisti e parti sociali attorno a tre assi portanti: un welfare ampliato e generativo, la sicurezza e la qualità dell’occupazione, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul sistema produttivo e sui diritti dei lavoratori. L’apertura è prevista alle ore 12:00, mentre l’inaugurazione ufficiale in Auditorium si terrà alle 14:30 del giovedì. Undici aule tematiche – dall’Auditorium all’Aula del Diritto, fino al Forum Salute e Sicurezza – ospiteranno un programma fitto di confronti e approfondimenti.

La rilevanza dell’appuntamento è confermata dalla presenza del Governo italiano: alla Nuvola sono attesi numerosi ministri e rappresentanti dello Stato. Accanto al dialogo politico-istituzionale, il Festival introduce importanti novità per professionisti e cittadini. Per la prima volta, Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione saranno presenti con uno stand unico dedicato alle semplificazioni fiscali e ai nuovi servizi digitali integrati.

La vera innovazione dell’edizione 2026 è però la nascita di uno spazio interamente dedicato alle nuove generazioni. Lo Spazio Giovani offrirà orientamento, networking ed esperienze interattive a studenti e neolaureati attraverso un calendario di appuntamenti mirati.

Giovedì 21 maggio il pomeriggio si aprirà con un’analisi dei miti e delle realtà del mercato del lavoro insieme a Romano Benini ed Elisa Paolieri. Seguiranno i consigli pratici sulle candidature di Kamila Taczycka, una sessione dedicata al personal branding su LinkedIn con Stefania Romeo e un confronto aperto sulla prima esperienza lavorativa.

Venerdì 22 maggio sarà la giornata più intensa: si parlerà delle competenze richieste dalle imprese con Ester Dini, delle strategie di ingresso nel mercato del lavoro con Mauro Meda, e di orientamento e self-coaching con Domenico Ioppolo e Mario Alberto Catarozzo. Nel pomeriggio, l’atleta paralimpico Oney Tapia porterà la sua testimonianza motivazionale “Più forte del buio: cadere, rialzarsi, vincere”, seguita da un momento di networking curato dai giovani Consulenti del Lavoro.

Sabato 23 maggio la mattinata conclusiva sarà dedicata alla ricerca attiva del lavoro e alle tecniche di candidatura, con un taglio operativo pensato per chi vuole mettersi subito alla prova.

Durante i tre giorni sarà attiva anche l’Area Giovani On-Demand, uno spazio esperienziale con videogame e visori del GenL Game Corner per scoprire le proprie skill giocando, un punto di raccolta CV e consulenze orientative individuali per prepararsi ai colloqui.

Il Festival del Lavoro 2026 non dimentica la dimensione sociale, sportiva e culturale. Giovedì 21 maggio, nell’ambito degli Stati Generali dell’Autismo, interverrà Nico Acampora, fondatore di PizzAut, per raccontare il valore dell’inclusione lavorativa delle persone autistiche. Venerdì 22 maggio il comico e formatore Enrico Bertolino guiderà una sessione di formazione emozionale su come affrontare i cambiamenti del mercato “restando umani”, mentre in serata lo sport diventerà protagonista con la Run 4 Job allo Stadio Tre Fontane, corsa-evento dedicata al reinserimento lavorativo che vedrà la partecipazione dello stesso Oney Tapia. Sabato 23 maggio, infine, la legalità salirà sul palco dell’Auditorium con l’attrice Carolina Crescentini, che presenterà il cortometraggio dedicato alla storia del testimone di giustizia Antonino Bartuccio, opera che volerà poi al Giffoni Film Festival.

Il claim dell’evento, “Il futuro non si aspetta. Si costruisce”, sintetizza lo spirito di un’edizione che vuole essere ponte tra istituzioni, professionisti e nuove generazioni, per governare il cambiamento e non subirlo.

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