La Confederazione denuncia i rischi dell’invio di 11 milioni di cartelle esattoriali in piena estate e chiede al Governo un approccio più equilibrato, che distingua gli evasori seriali da famiglie, artigiani e piccole imprese in difficoltà, garantendo il diritto di difesa e una riscossione improntata a equità e proporzionalità.
La Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Co.N.A.P.I. Nazionale) esprime forte preoccupazione per l’annunciato invio di circa 11 milioni di cartelle esattoriali proprio nel pieno del periodo estivo.
La lotta all’evasione fiscale rappresenta un principio imprescindibile per garantire equità e legalità. Tuttavia, è altrettanto doveroso distinguere chi evade deliberatamente da chi, a causa delle difficoltà economiche degli ultimi anni, si trova nell’impossibilità di adempiere tempestivamente ai propri obblighi tributari.
Le famiglie, gli artigiani e le piccole imprese continuano a rappresentare il motore dell’economia italiana. Sono loro che ogni giorno garantiscono occupazione, servizi e sviluppo ai territori. Colpirli indistintamente con un’imponente operazione di riscossione, accompagnata dalla prospettiva di fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già estremamente delicata.
Suscita inoltre perplessità la tempistica dell’operazione. L’invio delle cartelle durante il periodo estivo, quando molti professionisti e consulenti fiscali sono in ferie, rende oggettivamente più difficile per cittadini e imprese verificare la correttezza delle richieste ricevute ed esercitare pienamente il proprio diritto di difesa.
È noto, infatti, che una parte significativa delle cartelle viene successivamente annullata per errori formali, vizi procedurali o intervenuta prescrizione. Per questo motivo riteniamo indispensabile garantire ai contribuenti tempi congrui e strumenti adeguati per effettuare le necessarie verifiche prima che vengano attivate misure cautelari o esecutive.

Co.N.A.P.I. Nazionale ribadisce che il contrasto all’evasione fiscale deve concentrarsi prioritariamente nei confronti degli evasori seriali e di coloro che sottraggono volontariamente ingenti risorse alla collettività, senza trasformarsi in un accanimento nei confronti di chi lavora onestamente e si trova in una temporanea condizione di difficoltà economica.
La Confederazione chiede al Governo e agli enti competenti di adottare misure improntate a equilibrio, proporzionalità e buon senso, prevedendo procedure che consentano una reale tutela del diritto di difesa, una più ampia possibilità di regolarizzazione e una particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese, agli artigiani e alle famiglie.
«Uno Stato autorevole non si misura dal numero delle cartelle che invia, ma dalla capacità di coniugare legalità, equità e giustizia sociale. Chi produce ricchezza, crea occupazione e sostiene l’economia nazionale deve essere messo nelle condizioni di continuare a farlo, non di essere schiacciato da procedure che rischiano di compromettere definitivamente la propria attività.»
Co.N.A.P.I. Nazionale continuerà a sostenere le ragioni delle piccole imprese, degli artigiani e delle famiglie, promuovendo un sistema fiscale più equo, più efficiente e realmente orientato alla crescita economica e sociale del Paese.





