Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Unioncamere, hanno avviato un intervento nazionale destinato alle imprese che intendono adottare la nuova certificazione dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro e al rafforzamento della parità di genere.
La misura, inserita nel Piano nazionale per la famiglia e nella Strategia nazionale per la parità di genere, punta a portare almeno mille imprese a conseguire la certificazione in un anno, promuovendo modelli organizzativi capaci di integrare benessere dei lavoratori, pari opportunità e competitività aziendale. La certificazione fa riferimento alla prassi UNI/PdR, che definisce requisiti, indicatori di performance e criteri di gestione per le organizzazioni che intendono strutturare politiche e processi orientati alla conciliazione vita‑lavoro. A questa certificazione il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, rafforzando l’incentivo per le imprese che scelgono di investire in sistemi di gestione più evoluti e attenti alle esigenze delle persone.
L’Avviso pubblico consente alle imprese con sede e attività in Italia e almeno un dipendente di accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, con una riserva destinata alle micro, piccole e medie imprese. L’agevolazione si articola in due linee complementari.

La prima riguarda l’assistenza tecnica e l’accompagnamento tecnico‑gestionale: Unioncamere istituirà un elenco di esperti qualificati, composto da professionisti e soggetti collettivi come società di consulenza e reti d’impresa, selezionati sulla base dell’esperienza nei sistemi di gestione o nelle politiche di conciliazione. La seconda linea copre i costi per il rilascio della prima certificazione, da parte di Organismi di Certificazione accreditati e iscritti all’Elenco ufficiale, con contributi variabili in base alla dimensione aziendale fino a un tetto massimo per impresa.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online che misura il livello di maturità organizzativa sui temi della conciliazione. Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma Restart di Infocamere a partire dalla data di apertura dello sportello, secondo una procedura che prevede la valutazione in ordine cronologico di invio. Tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione dovranno concludersi entro la scadenza fissata. Le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.















