TEAM BUILDING: A NATALE SI PUO’!


Durante le festività si possono organizzare attività per consolidare il gruppo di lavoro

Chi ha letto gli altri articoli di questa rubrica sull’importanza della formazione già lo sa: il team building è uno strumento di sviluppo organizzativo fondamentale per un’azienda. Oggi ne parleremo, dato il periodo, con un taglio diverso che si tinge dei colori brillanti del Natale e che fornisce spunti interessanti proprio per il periodo delle festività.
Partendo con il ricordarvi che team building è un insieme di attività progettate per rafforzare le relazioni, la collaborazione e la fiducia tra le persone che lavorano all’interno di un’azienda, andiamo ora a scoprire come e perché il periodo natalizio rappresenta per molte aziende un’occasione interessante per fermarsi, respirare e guardare al lavoro da una prospettiva diversa: quella delle relazioni.

Le attività che rinsaldano le relazioni sono un modo strategico per rafforzare coesione, fiducia e senso di appartenenza e assumono un ruolo ancora più cruciale a fine anno. Con un buon team building, infatti, si può rafforzare la comunicazione interna visto che attività condivise permettono ai team di conoscersi oltre i ruoli formali, migliorando ascolto, coordinamento e capacità di risolvere problemi insieme. Poi si può ridurre lo stress e aumentare il benessere: il periodo natalizio, d’altronde, arriva spesso dopo mesi intensi e creare spazi di leggerezza e connessione aiuta a ricaricare le energie e a chiudere l’anno con un clima positivo.

Il team building, inoltre, favorisce la cultura aziendale poiché un’esperienza condivisa, se ben progettata, diventa un simbolo raccontando i valori dell’azienda e rafforza il senso di identità collettiva. Stimola, infine, creatività e innovazione: uscire dalla routine, sperimentare attività nuove e giocose apre la strada a idee fresche e a modalità di lavoro più dinamiche.

Le attività di team building da fare nel periodo natalizio

In particolare il Natale offre un immaginario ricco e un’atmosfera perfetta per creare esperienze memorabili. Ma cosa si può creare?

Un’idea vincente può essere quella di realizzare, insieme, laboratori creativi a tema che vadano dalla decorazione di oggetti alla creazione di piccoli regali solidali. Questo perché, qualunque sia il lavoro svolto di solito in azienda, le attività manuali stimolano sempre collaborazione e pensiero laterale.
Una “sfida” molto frequentata soprattutto dalle grandi aziende nell’ultimo periodo è anche quella delle cooking class o delle gare culinarie in cui si prepara insieme un menù natalizio come esercizio di coordinamento, gestione del tempo e spirito di squadra.

Tra le proposte di rafforzamento del team anche durante il periodo festivo, ci sono poi le escape room, magari a tema holiday, che sono ritenute perfette per allenare problem solving, leadership distribuita e capacità di prendere decisioni rapide.
Non possono poi mancare, vista la loro utilità sociale, le giornate di volontariato aziendale che rappresentano davvero una grande esperienza: unire il team attraverso un gesto concreto di solidarietà rafforza empatia, responsabilità e senso di scopo.
Infine, perché no, spazio anche a quiz, giochi e tornei natalizi leggeri, inclusivi e perfetti per coinvolgere anche team ibridi o distribuiti.

Il team building natalizio non è un semplice “evento di fine anno”: è un investimento nella qualità delle relazioni che sostengono l’azienda ogni giorno. Quando le persone si sentono parte di un gruppo coeso, lavorano meglio, comunicano meglio e affrontano le sfide con maggiore resilienza.

NATALE E CAPODANNO : ECCO LE METE PIÚ AMBITE DAGLI ITALIANI

Sempre più vicini alle festività natalizie , gran parte della popolazione ha già deciso dove trascorrerà questo periodo. In generale gli italiani amano trascorrere le festività in luoghi che combinano tradizione, bellezza paesaggistica e opportunità di svago. Le mete più gettonate variano tra destinazioni nazionali ed estere, a seconda delle preferenze per la neve, il mare o la cultura. Per chi ama la montagna e le località sciistiche il Trentino-Alto Adige, la Val d’Aosta e le Dolomiti sono sicuramente le mete più gettonate. Il periodo di Natale rappresenta una delle stagioni più redditizie per le regioni montane grazie all’afflusso di turisti sia italiani che internazionali. I dati sui guadagni variano ogni anno, ma soffermando sul Trentino-Alto Adige, la stagione che va da dicembre a marzo vede un afflusso di circa 2-3 milioni di turisti. Il periodo di natale, che coincide con l’apertura ufficiale della stagione sciistica, è particolarmente forte e secondo alcune stime, il solo settore sciistico può generare oltre 300 milioni di euro durante la stagione invernale.

Il Trentino investe molto nella promozione turistica e nella modernizzazione degli impianti sciistici, generando un circolo virtuoso che alimenta la crescita economica della regione.
Courmayeur, una delle località più iconiche della Val d’Aosta, è una delle mete preferite dagli italiani per trascorrere il Natale. Oltre che essere una delle località sciistiche più rinomate d’Italia, con impianti moderni che attraggono appassionati di sport invernali di ogni livello con vista mozzafiato sul massiccio del Monte Bianco, durante il periodo di Natale Courmayeur si trasforma in un vero e proprio villaggio incantato, con mercatini di Natale che offrono prodotti artigianali, specialità gastronomiche locali e decorazioni festive.
Alcuni italiani, i più tradizionalisti, preferiscono passare le feste nelle città d’arte, come Roma, che offre una combinazione di storia, cultura e atmosfere natalizie uniche, con eventi, mercatini e concerti.; Firenze, meta molto apprezzata per l’arte, il cibo e l’atmosfera festiva o ancora Venezia, magica, con il suo scenario incantato, i mercatini e gli eventi culturali.

Ma anche regioni come Sicilia e Campania durante questo periodo sono mete turistiche per quella parte di popolazione che ricerca un clima più mite , oltre che essere attratto dalla ricchezza storica e gastronomica.
Secondo l’indagine di Facile.it tra Natale e Capodanno saranno 11 milioni e mezzo i connazionali che si concederanno una vacanza con pernottamento di almeno una notte, per una spesa media di 335 euro ed una stima complessiva di quasi 4 miliardi. E, contro a chi preferisce rimanere in Italia, c’è quella fetta di popolazione che ha programmato da molti mesi il famoso Capodanno all’Estero. Capodanno a New York è il sogno di tutti: Times Square è famosa per la celebre discesa della palla durante il count-down di Capodanno. Andare a New York durante il periodo natalizio è un’esperienza magica, ma un viaggio molto costoso a partire dal biglietto aereo, e continuare con alloggio, cibo, spostamenti e attrazioni turistiche. Anche Londra , Vienna e Parigi sono mete ambite durante le festività natalizie.
Le feste rappresentano una stagione di picco con aumenti significativi negli incassi. Tuttavia, va anche detto che l’alta domanda durante il periodo natalizio spesso porta a incrementi nei prezzi, sia per i voli che per alloggi, ristoranti e attrazioni, il che contribuisce ulteriormente ad aumentare i guadagni per molte aziende. Se ben sfruttato, il periodo di Natale può essere decisivo per molti settori economici.