MODA SOLIDALE E FREQUENZE UMANE: LA SFILATA DELL’INCLUSIONE A ROMA


L’inclusione attraverso la moda per abbattere il bullismo.

Il Centro Commerciale CinecittàDue ha ospitato “Moda Solidale e Frequenze Umane”, un progetto che ha unito moda, arte e impegno sociale.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Obiettivo Psicosociale e patrocinata dal Municipio Roma VII, è nata con l’obiettivo di contrastare discriminazioni e fenomeni di bullismo attraverso un linguaggio creativo e condiviso, in un clima già attraversato dall’atmosfera natalizia.La settimana ha visto incontri, racconti ed espressioni artistiche che hanno messo al centro una bellezza autentica, libera da stereotipi e giudizi. L’evento principale è stata la sfilata che ha trasformato i corridoi del centro commerciale in una passerella speciale, illuminata dalle decorazioni natalizie e dal calore delle famiglie presenti. A sfilare non sono state modelle professioniste, ma persone comuni: giovani e adulti che hanno vissuto esperienze di esclusione e che hanno scelto di raccontarsi con coraggio attraverso abiti pensati per esaltare libertà ed espressività.
Accanto alla sfilata, il progetto ha proposto una mostra fotografica e momenti di confronto che hanno intrecciato moda e arte come strumenti di comunità.

L’idea è stata quella di restituire alla moda un ruolo sociale, capace di diventare veicolo di inclusione e di valorizzazione delle differenze. La bellezza, in quel contesto, non è stata un canone imposto ma un’esperienza autentica nata dall’unicità di ciascuno, proprio come i gesti di solidarietà che accompagnano il periodo natalizio.
“Moda Solidale e Frequenze Umane” ha rappresentato un esempio concreto di come il linguaggio della moda possa uscire dai confini tradizionali e diventare occasione di partecipazione e liberazione personale. La passerella è diventata un luogo di narrazione collettiva, dove le storie di chi ha vissuto l’esclusione si sono trasformate in testimonianze di resilienza e dignità, risuonate come un augurio di speranza tipico delle festività.
In un periodo in cui la moda è spesso associata a standard irraggiungibili e a dinamiche di esclusione, il progetto ha ribaltato la prospettiva: la moda è diventata strumento di comunità, di solidarietà e di espressione umana. Un filo alla volta, come recitava il claim dell’iniziativa, si è costruito un mondo più inclusivo e più umano, in sintonia con lo spirito del Natale.

INCLUSIONE, LAVORO E RESPONSABILITÀ SOCIALE: LA VISIONE DEL CENTRO STUDI CO.N.A.P.I.


In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale rilancia il valore dell’inclusione come leva strategica per il mondo produttivo. In questa intervista, il Direttore illustra il significato della ricorrenza, le indagini avviate e il ruolo centrale della persona nei modelli d’impresa sostenibili.

Direttore, oggi celebriamo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Qual è il significato di questa ricorrenza per il mondo produttivo nazionale?

La giornata di oggi è fondamentale per il mondo produttivo, a cominciare proprio dall’artigianato, dalla micro e piccola impresa che rappresentiamo. Ricordo come il lavoro non è solo produzione, ma anche inclusione, partecipazione e responsabilità sociale. Valorizzare le persone con disabilità significa rafforzare l’intero tessuto produttivo del Paese, promuovere equità, innovazione e coesione. Per il nostro Centro Studi, questa data rappresenta un’occasione per ribadire che la centralità della persona è alla base di un’impresa responsabile e sostenibile.

Il Centro Studi e Ricerche nell’ultimo anno ha avviato due indagini nazionali sul tema dell’inclusione e sull’attenzione alle disabilità. Può spiegarci di cosa si tratta e perché sono così importanti?

Sì, come le dicevo l’accessibilità al lavoro, l’attenzione alle persone disabili e la dimensione sociale dell’impresa sono una priorità per noi. A tal proposito, infatti, il nostro Centro Studi ha pubblicato due questionari – attualmente ancora aperti – perché riteniamo fondamentale basare le indagini studio su dati concreti. La prima indagine, Accessibilità al lavoro. La visione delle imprese sull’inserimento delle persone con disabilità, è stata avviata la scorsa estate e consente di capire come le aziende attuano concretamente l’accesso al lavoro delle persone con disabilità, evidenziando buone pratiche, ostacoli e fabbisogni.

La seconda, Diversity, inclusion and enterprise: building inclusive work communities, è stata avviata quest’anno a seguito del Protocollo d’Intesa che il nostro Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I Nazionale ha siglato con UP Training Srl e valuta come la diversità possa trasformarsi in leva di innovazione, benessere organizzativo e valore condiviso.

Entrambe le indagini ci permettono di comprendere la realtà delle imprese, orientare politiche aziendali efficaci e rafforzare la cultura dell’inclusione in tutto il sistema produttivo.

Perché avete coinvolto anche enti di formazione nelle indagini?

Perché come Confederazione Co.N.A.P.I. Nazionale crediamo molto nella formazione quale leva di sviluppo e di inclusione. Poi la formazione è essenziale: senza formazione non è possibile costruire ambienti realmente inclusivi. Coinvolgere pertanto gli enti di formazione significa promuovere competenze, consapevolezze e pratiche professionali che preparino le imprese a gestire contesti accessibili, equi e partecipativi. Non è solo un supporto operativo: è una leva strategica per diffondere, anche attraverso la formazione professionale, una cultura dell’inclusione capace di generare valore umano e sociale.

Come possono le imprese partecipare alle vostre ricerche?

Accedendo al nostro sito ufficiale http://www.conapinazionale.it/e partecipando ai questionari. A tal riguardo voglio rivolgere un invito diretto alle imprese che ci leggono: partecipare ai questionari. È un gesto concreto che consente di contribuire allo sviluppo di strumenti operativi, percorsi formativi e politiche aziendali inclusive ed efficaci.Accessibilità e lavoro. La visione delle imprese sull’inserimento delle persone con disabilità: https://forms.gle/APocQ1SXDcU98otf9

La risposta raccolta è preziosa: senza la voce delle imprese non potremmo analizzare i bisogni né proporre interventi concreti per rafforzare una sana e responsabile cultura dell’inclusione.

La Co.N.A.P.I. Nazionale sottolinea spesso la centralità della persona. In che modo questo principio guida le vostre azioni?

La Confederazione afferma con chiarezza che la persona viene prima del capitale. È una visione che interpreta l’impresa non come “mera macchina produttiva”, ma come una comunità di lavoro, fatta di persone. Questo principio orienta ogni scelta: dall’analisi sociale all’organizzazione aziendale, dalla formazione alla proposta di modelli inclusivi. Il ruolo del Centro è tradurre questa identità in conoscenza, strumenti e percorsi concreti, capaci di generare valore e coesione sociale.

RICERCA, INCLUSIONE E IMPRESA: FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL CENTRO STUDI E RICERCHE DELLA Co.N.A.P.I. NAZIONALE E UP TRAINING SRL


Il Centro Studi e Ricerche della Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Co.N.A.P.I. Nazionale) e UP Training Srl hanno ufficialmente siglato un Protocollo d’Intesa per l’avvio di una ricerca scientifica dedicata alla diversità, all’inclusione e al benessere organizzativo nelle imprese artigiane e nelle realtà produttive di piccola e media dimensione, con particolare attenzione al sistema lombardo e nazionale.

Lo studio, intitolato “Diversity, inclusion and enterprise: building inclusive work communities”, nasce con l’obiettivo di comprendere come le imprese possano diventare comunità di lavoro accoglienti, inclusive e capaci di valorizzare le persone, favorendo modelli organizzativi orientati alla sostenibilità sociale e al miglioramento della qualità del lavoro.

Il questionario di ricerca – già elaborato dal Centro Studi della Co.N.A.P.I. Nazionale e ora disponibile pubblicamente sui siti delle rispettive parti – rappresenta il primo strumento operativo dell’indagine e consentirà di raccogliere dati fondamentali per fotografare il livello di inclusione e partecipazione nei contesti lavorativi delle piccole e medie imprese.

Il link per partecipare è il seguente: https://forms.gle/AGub34feQvivTfJX9

L’accordo prevede, oltre alla diffusione del questionario, l’organizzazione di iniziative divulgative, webinar, incontri con le aziende e momenti di confronto con gli stakeholder territoriali per promuovere maggiore consapevolezza e coinvolgimento attivo.

Il Protocollo è stato firmato dal dott. Antonio Zizza per il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale e dal dott. Francesco Primerano per UP Training Srl, sottolineando un impegno condiviso nella diffusione di una cultura d’impresa fondata sull’etica, sulla formazione continua e sull’inclusione quali leve di competitività e innovazione.

Il Centro Studi e Ricerche ha la direzione scientifica e metodologica del progetto, mentre UP Training Srl curerà la promozione dell’indagine e il coinvolgimento delle imprese lombarde, facilitando la più ampia partecipazione possibile.

I risultati dello studio, insieme agli aggiornamenti sulle iniziative collegate, saranno pubblicati sul sito istituzionale della Co.N.A.P.I. Nazionale: http://www.conapinazionale.it

Il Direttore Scientifico del Centro Studi e Ricerche, il dott. Antonio Zizza, ha dichiarato:
“Questa collaborazione rafforza il valore sociale dell’impresa e conferma l’importanza della ricerca quale strumento di crescita, consapevolezza e innovazione. La formazione professionale, insieme a percorsi di inclusione ben strutturati, rappresenta un elemento decisivo per costruire ambienti di lavoro equi, accoglienti e capaci di valorizzare ogni persona. È proprio investendo nella qualità delle competenze e nelle relazioni umane che le piccole e medie imprese possono rafforzare la propria competitività e contribuire allo sviluppo del territorio.”

2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA, PACE E IMPEGNO SOCIALE

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, è un’occasione per riflettere su democrazia, pace e giustizia sociale, temi resi ancora più attuali dalle manifestazioni per la Palestina. La società civile italiana si mobilita contro la guerra e per i diritti umani. Co.N.A.P.I. Nazionale rafforza il suo impegno a favore dell’inclusione lavorativa e della coesione sociale. La ricorrenza diventa così simbolo di impegno concreto per un futuro più equo e solidale.

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In merito al Questionario : “Inclusione lavorativa e responsabilità sociale: il ruolo delle imprese”, abbiamo intervistato al dottor Antonio Zizza responsabile del Centro Studi e Ricerche di Co.N.A.P.I.

Il questionario “Inclusione lavorativa e responsabilità sociale: il ruolo delle imprese”, promosso da Co.N.A.P.I., mira a raccogliere dati e buone pratiche sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Secondo il dottor Antonio Zizza, l’inclusione non deve limitarsi all’obbligo normativo, ma richiede un cambiamento culturale e ambienti aziendali accoglienti. L’indagine vuole supportare politiche più efficaci, attente all’accessibilità sotto vari aspetti. La partecipazione è semplice, gratuita e anonima, aperta a tutte le imprese.

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CENTRO STUDI E RICERCA DI Co.N.A.P.I.: INCLUSIONE LAVORATIVA, UN’OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PER LE IMPRESE ITALIANE

Il Centro Studi e Ricerche di Co.N.A.P.I., guidato da Antonio Zizza, promuove l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità come opportunità di crescita per le imprese italiane. Attraverso un’indagine nazionale, mira a raccogliere dati e buone pratiche per superare le difficoltà di inserimento. L’obiettivo è sviluppare strategie e percorsi formativi che valorizzino le competenze e favoriscano ambienti di lavoro equi. L’iniziativa sostiene una cultura d’impresa centrata sulla persona e sulla responsabilità sociale.

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IMPRESE COME MOTORI DI COESIONE SOCIALE E ACCOGLIENZA. PER Co.N.A.P.I. NAZIONALE SI TRATTA DI UN FUTURO INCLUSIVO.

Le imprese svolgono un ruolo chiave nella coesione sociale e nell’accoglienza, promuovendo l’inclusione attraverso lavoro, formazione e progetti solidali. Conapi Nazionale sostiene un modello aziendale che integra rifugiati e persone fragili con tirocini, volontariato e politiche inclusive. Queste iniziative generano benefici reciproci per imprese e comunità. La collaborazione tra aziende, enti e territorio è essenziale per un futuro più equo e sostenibile.

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INCLUSIONE E FORMAZIONE, LA CHIAVE PER UN FUTURO CONDIVISO PER Co.N.A.P.I. NAZIONALE ED IL CENTRO STUDI E RICERCHE

Co.N.A.P.I. Nazionale e il suo Centro Studi promuovono inclusione e formazione con un nuovo questionario sui lavoratori immigrati. L’obiettivo è raccogliere dati per sviluppare percorsi formativi mirati, valorizzando i giovani talenti. Artigiani, imprenditori e HR sono invitati a partecipare. L’iniziativa punta a costruire un futuro lavorativo più equo e sostenibile.

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IL RUOLO DELLE IMPRESE NELL’INCLUSIONE E COESIONE SOCIALE. Co.N.A.P.I. NAZIONALE HA GIÀ AVVIATO UN PROGRAMMA.

Le imprese svolgono un ruolo cruciale nell’inclusione e nella coesione sociale, offrendo opportunità lavorative a persone in difficoltà, promuovendo progetti di responsabilità sociale e favorendo l’integrazione di migranti. Co.N.A.P.I. ha già avviato programmi di inserimento lavorativo, formazione e supporto linguistico per facilitare l’integrazione degli immigrati. Tali iniziative non solo migliorano la comunità, ma arricchiscono anche le imprese con una cultura inclusiva e competenze interculturali. La collaborazione tra imprese e organizzazioni del terzo settore è fondamentale per costruire una società più coesa e inclusiva.

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