GIORNATA NERA PER LE MORTI SUL LAVORO: CINQUE VITTIME IN SOLE 24 ORE. LA Co.N.A.P.I. ACCELERA SUI MODELLI ORGANIZZATIVI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA


Cinque morti sul lavoro in 24 ore. Co.N.A.P.I. rafforza i modelli di sicurezza e valorizza il ruolo del preposto.

Una giornata drammatica per il mondo del lavoro. Nelle ultime 24 ore si sono registrate altre cinque vittime sul lavoro, un bilancio che porta a numeri sempre più allarmanti dall’inizio dell’anno. Di fronte a questa emergenza, la Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Co.N.A.P.I. Nazionale) ha convocato questa mattina una riunione straordinaria per accelerare l’implementazione dei modelli organizzativi di gestione della sicurezza, in collaborazione con l’Organismo Paritetico Nazionale Elav (OPN Elav).
Durante l’incontro, l’attenzione si è concentrata in particolare sulla figura del preposto, ritenuta sempre più centrale e strategica nelle politiche di prevenzione. Il preposto, infatti, rappresenta il primo presidio di controllo e di verifica delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche un vero catalizzatore nella diffusione dei modelli di gestione e della cultura della prevenzione tra i lavoratori.
La Co.N.A.P.I., insieme all’OPN Elav, sta operando in modo sinergico per promuovere e diffondere l’adozione dei modelli organizzativi di gestione e delle commissioni di asseverazione, con l’obiettivo di consolidare una sicurezza aziendale più strutturata, efficace e partecipata.
In quest’ottica, si punta anche a una rivalutazione normativa del ruolo del preposto, affinché questa figura venga adeguatamente formata, riconosciuta e valorizzata quale elemento chiave nei processi di prevenzione.

Come ha sottolineato la Presidenza della Confederazione, l’obiettivo non è sostituire le buone prassi sulla salute e sicurezza, ma integrarle attraverso un sistema di gestione che si sviluppi in tre fasi operative:
1. Programmazione – definizione delle priorità e pianificazione delle azioni, considerando i diversi livelli di rischio e le specificità delle attività produttive;
2. Attuazione – implementazione concreta delle misure di sicurezza attraverso il lavoro coordinato di RSPP e preposti;
3. Verifica – controllo e monitoraggio continuo delle misure messe in atto, grazie al contributo dei RLS e degli RLST.
Questo nuovo approccio organizzativo rappresenta una svolta culturale per la prevenzione, capace di rendere la sicurezza parte integrante della gestione aziendale quotidiana, e non un mero adempimento formale.
La Co.N.A.P.I. e l’OPN Elav sono convinti che solo attraverso l’organizzazione, la formazione e la responsabilizzazione di tutte le figure coinvolte si possa arrivare a una riduzione concreta degli infortuni, soprattutto di quelli mortali, che continuano a colpire in modo drammatico i settori ad alto rischio come l’edilizia e l’industria pesante.

SICUREZZA SUL LAVORO,PARTE DA LECCE IL GRIDO D’ALLARME PER I NUMEROSI INCIDENTI PORTANDO L’OSSERVATORIO A RIUNIRSI D’URGENZA : IN CRESCITA NUMERO DI INCIDENTI MORTALI E MALATTIE PROFESSIONALI . IL MODELLO LECCE DA ESEMPIO PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.

L’Ispettorato territoriale del lavoro, nel corso del 2024, ha triplicato le attività registrando mille e 70 accessi in tema di vigilanza ordinaria e mille accessi in materia di vigilanza tecnica, grazie anche ai nuovi funzionari entrati in servizio lo scorso anno. Si susseguono incontri e dibattiti tra le parti sociali, il governo e le prefetture alla luce dei recenti, tragici incidenti sui luoghi di lavoro. A Lecce si è riunito con urgenza l’osservatorio provinciale sul tema, alla presenza dei vertici provinciali degli organismi di vigilanza, nonché della Provincia di Lecce e delle associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. Dall’incontro è emersa la volontà di porre con urgenza rimedio a tale problematica in quanto si è preso atto che, nonostante l’impegno corale finalizzato ad assicurare le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro, i dati statistici non risultano confortanti: 15 gli incidenti mortali nel corso del 2024, nonché un aumento di oltre il 35 percento di denunce per malattie professionali (mille e 481), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (mille e 92).

È stata così condivisa una prima bozza di rinnovo del “Protocollo d’intesa già in atto dal 22 maggio, per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi di lavoro nella provincia di Lecce” che sarà implementata con il contributo di tutti gli attori istituzionali e delle parti sociali, con l’obiettivo di dare ulteriore impulso alle iniziative territoriali di formazione che sia da esempio per tutto il territorio Nazionale. Inoltre, in un’ottica di maggiore prevenzione del fenomeno, le aziende saranno sensibilizzate all’adozione di sistemi di rilevazione dei mancati infortuni, affinché vengano attivate misure preventive per impedire il ripetersi degli eventi.
Saranno poi valorizzate le buone prassi già sperimentate sul territorio, come quella del Progetto bollino sicurezza cantieri nel settore edile e si valuterà il concreto impatto che l’operatività della cosiddetta patente a punti o a crediti produrrà nelle dinamiche del locale settore edile. Con riferimento ai settori connotati da elevate condizioni di rischio come l’agricoltura e l’edilizia, si procederà a sensibilizzare gli enti locali per assicurare il rispetto dell’ordinanza “anti calore” del presidente della giunta regionale, che sarà verificato anche dagli organismi di vigilanza e che sia da esempio per tutto il territorio Nazionale, in quanto la collaborazione assicurata da tutte le aziende presenti sul territorio italiano, deve servire a garantire un fronte avanzato di tutela e promozione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con l’ invito ai lavoratori impiegati nei diversi settori produttivi, con particolare riferimento a quelli ritenuti a maggior rischio di infortuni, a denunciare e a segnalare ogni situazione critica.

Sul tema particolarmente delicato che richiede un’attenzione particolare, il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello è intervenuto in piu’ occasioni esprimendo piena solidarietà a tutte le Istituzioni che pongono in essere normative che possano garantire una svolta significativa per tutto quanto riguarda la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. “Di fronte al preoccupante aumento degli incidenti sul lavoro-afferma Minichiello-ribadisco con forza la necessità di un maggiore impegno connotato da concretezza e condiviso da parte di tutte le istituzioni preposte e dal partenariato economico e sociale, a cominciare dall’inserimento di quelle misure attenzionali specifiche per i settori più a rischio come edilizia e agricoltura e a tutto ciò che attiene la prevenzione mirata a contrastare la diffusione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro”. E’ importante continuare a lavorare perchè le sinergie tra aziende, lavoratori ed Istituzioni diventino un motore indispensabile per fare da argine alla lunga scia di sangue sul lavoro e alle tragiche morti bianche. “Bisogna continuare ad insistere e persistere, bisogna fare gioco di squadra con le istituzioni aprendo una linea di attenzione alla bilateralità, che deve essere considerata uno strumento prezioso per la formazione e informazione sui temi della salute e della sicurezza” conclude il Presidente Minichiello.