INDAGINE 2026 SUL BENESSERE INTEGRALE DEI LAVORATORI NELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE ITALIANE

Il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale promuove un’indagine per comprendere, con rigore scientifico, come le micro e piccole imprese affrontano oggi il tema del benessere integrale.

L’Indagine Nazionale 2026 sul benessere integrale dei lavoratori nelle micro e piccole imprese italiane, promossa dal Centro Studi e Ricerche Co.N.A.P.I. Nazionale, sta registrando una partecipazione crescente che conferma l’interesse del tessuto produttivo verso una lettura più approfondita delle condizioni di lavoro e dei fattori che incidono sul benessere complessivo delle persone. L’obiettivo di raggiungere 1.000 imprese entro il 31 agosto 2026 rappresenta una sfida rilevante, ma la risposta già ottenuta da diverse decine di realtà dimostra che il percorso intrapreso è solido e riconosciuto come utile per la rappresentanza e per la definizione di politiche di sostegno più aderenti alle esigenze delle micro imprese italiane. Il progetto gode del patrocinio di E.LAV., CONFISI, Mentifricio ETS ed Ecosistema Formazione Italia e si sta ulteriormente rafforzando con una nuova partnership di rilievo nazionale che verrà ufficializzata nei prossimi giorni, a conferma della credibilità scientifica e istituzionale dell’iniziativa.
Il presidente Basilio Minichiello ha espresso piena soddisfazione per l’andamento dell’indagine, sottolineando che «il coinvolgimento diretto delle imprese è un segnale importante, perché dimostra che il tema del benessere integrale non è più percepito come un elemento accessorio, ma come una leva strategica per la qualità del lavoro, la produttività e la sostenibilità delle organizzazioni».

Minichiello ha evidenziato inoltre che «questa ricerca, condotta dal nostro Centro Studi e Ricerche, rappresenta un passo decisivo per dare voce alle micro e piccole imprese, spesso escluse dalle grandi rilevazioni nazionali, e per costruire dati reali, utili e immediatamente spendibili nei tavoli istituzionali».
Il questionario, disponibile al link https://benesserelavori.conapinazionale.it/, è anonimo, richiede pochi minuti e consente alle imprese di contribuire alla definizione di un quadro aggiornato sulle condizioni di benessere dei lavoratori, includendo aspetti organizzativi, relazionali, formativi e di sicurezza. Per le realtà che incontrano difficoltà nella compilazione online è previsto un supporto diretto, anche telefonico, così da garantire la massima inclusività dell’indagine e favorire la partecipazione di tutte le imprese, indipendentemente dal livello di digitalizzazione.
La collaborazione della rete associativa e dei referenti territoriali è determinante per raggiungere il traguardo prefissato e per consolidare un lavoro di ricerca che Co.N.A.P.I. Nazionale considera prioritario per la crescita del sistema produttivo. L’indagine si inserisce infatti in una visione più ampia che punta a valorizzare il ruolo delle micro imprese, a promuovere politiche di benessere realmente applicabili e a rafforzare la cultura della cura del lavoratore come elemento centrale dello sviluppo economico e sociale del Paese.

VERSO UN NATALE PIÙ SOBRIO, MA ANCHE PIÙ AUTENTICO: IL RUOLO CENTRALE DELL’ARTIGIANATO E DELLE PICCOLE IMPRESE


Tra rincari e consumi in calo, gli italiani riscoprono qualità e tradizione

Le previsioni per la spesa natalizia di quest’anno parlano chiaro: gli italiani destineranno alle festività circa 28 miliardi di euro, una cifra in calo rispetto agli anni precedenti. Un dato che riflette un contesto economico complesso, segnato dall’aumento dei prezzi che continua a pesare non solo sulle famiglie ma anche sulle attività produttive, in particolare sulle realtà artigiane e sulle piccole imprese che costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico.
Tra i fattori che incidono maggiormente sulla contrazione degli acquisti troviamo infatti l’impennata dei costi delle materie prime e di molti prodotti simbolo delle festività: panettoni, gioielli, viaggi, e soprattutto ingredienti fondamentali per l’intera filiera dolciaria artigianale, che da mesi affronta rincari significativi.
Nonostante questo scenario, emerge un segnale incoraggiante e perfettamente in linea con la nostra visione: i prodotti tipici artigianali registrano un incremento delle vendite, conquistando quote di mercato a scapito dei prodotti industriali. Gli italiani sembrano orientarsi verso acquisti più consapevoli, scegliendo qualità, autenticità e il valore umano che solo le nostre botteghe e microimprese sanno garantire.

Rimangono invece sostanzialmente invariati i budget dedicati ai momenti conviviali più importanti, come il cenone di Capodanno e la Vigilia di Natale. Segno che, pur in un clima di maggiore attenzione alla spesa, la tradizione resta un pilastro irrinunciabile.
Nel complesso, si delinea un Natale più tradizionale e più legato al territorio, un Natale che riscopre l’artigianalità e abbandona eccessi e consumi spregiudicati. Una direzione che conferma il ruolo imprescindibile delle piccole imprese e degli artigiani nel custodire identità, cultura e qualità diffusa.
Come rappresentante di questo mondo, vedo in questo “ritorno al valore” non solo un dato economico, ma un segnale culturale: quando il consumatore sceglie il lavoro artigiano, sceglie di sostenere comunità, competenze e un modello di sviluppo responsabile. Un messaggio prezioso, soprattutto in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando.

MICRO E PICCOLE IMPRESE: LA SPINA DORSALE CHE LO STATO ABBANDONA

Le micro e piccole imprese rappresentano oltre il 90% del tessuto economico italiano, ma sono sempre più penalizzate da un sistema fiscale e normativo complesso e punitivo. Molte chiudono entro pochi anni non per errori propri, ma per l’insostenibilità burocratica e fiscale. Gli strumenti pensati per premiare la regolarità, come gli ISA, finiscono per colpire anche i più virtuosi. Lo Stato sembra ignorare il valore sociale ed economico di queste imprese, mettendo a rischio un’intera rete di lavoro e coesione territoriale.

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INNOVATION TRAINING SUMMIT 2025, STRATEGIE PET IL FUTURO DELLE PICCOLE IMPRESE E DELL’ ARTIGIANATO.

L’Innovation Training Summit 2025, organizzato da EFI, ha riunito esperti per discutere di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, con un focus sulle piccole imprese e l’artigianato. Co.N.A.P.I. Nazionale ha contribuito con soluzioni per supportare questi settori, enfatizzando l’importanza della formazione continua e della sicurezza sul lavoro. Il summit ha creato un’importante occasione di networking, rafforzando il ruolo di Co.N.A.P.I. come partner strategico per affrontare le sfide economiche e sociali future.

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