FIRMATO DA Co.N.A.P.I. NAZIONALE E CONFINTESA IL CCNL PER LE AZIENDE DEL SETTORE METALMECCANICO

TANTE LE NOVITA´ NEL TESTO E PER LE TABELLE. IL PRESIDENTE MINICHIELLO PARLA DI RISULTATO ECCELLENTE


Roma
E ´stato sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti delle aziende del settore metalmeccanico, industria ed installazione impianti. La firma, è stata apposta dal Co.N.A.P.I. Nazionale rappresentata dal presidente Basilio Minichiello e da Confintesa rappresentata dal Segretario generale Francesco Prudenzano alla presenza dell’avvocato Mirella Giovino. Molte le novità del contratto che disciplina molti settori, che premia l´attivita´ minuziosa e dettagliata dei tecnici che hanno prodotto un testo dettagliato che punta a disciplinare per estenderlo anche a chi svolge attività formative nel settore metalmeccanico e per conto terzi. La validità del contratto decorre dal 15 febbraio 2024 fino al 31 dicembre 2026. I settori interessati riguardano quello siderurgico, navale, meccanico, elettronico ed ancora il settore auto–avio motoristico (produzione macchine, aerei etc.), il settore metallurgia non ferrosa, settore meccanica in generale e settore oreficeria. Inoltre il documento prevede l’esecuzione presso terzi delle attività sopraindicate e l’esercizio di formazione professionale da parte di Enti e soggetti che eroghino le mansioni anche in favore delle imprese a cui si applica il contratto collettivo.

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La novità

principale su cui si fonda tutto il patto, riguarda la copiosita´dello stesso il cui testo approfondisce ogni tabella con l’elaborazione di importanti linee guida per le aziende e i dipendenti. Soddisfatto il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale il dottor Basilio Minichiello il quale afferma “Abbiamo raggiunto un nuovo ed importante traguardo per le aziende e per i lavoratori, dando vita ad un Contratto che disciplina i vari settori in maniera efficace. Sono oltremodo soddisfatto–continua il Presidente Minichiello–per la sinergia e la rete che si va sempre più intensificando con Confintesa, segno evidente di un lavoro che vede l’impegno di ciascuno per voler migliorare i settori produttivi. Infine voglio congratularmi–conclude Minichiello–con tutti miei collaboratori professionisti e tecnici dell’area legale/commerciale, per il puntuale e profondo lavoro svolto senza trascurare niente tenendo conto di ogni dettaglio”.

Il contratto, punta all’attenzione degli accordi aziendali e sulla più articolazione delle categorie relative alla classificazione del personale, alla formazione professionale e ad un’equa revisione delle tabelle retributive. L’avvocato Mirella Giovino, è stata protagonista nell´articolata costruzione del contratto e si dice soddisfatta del grande lavoro posto in essere unitamente a tanti altri professionisti “Si è trattato di un lavoro copioso–dice l´avvocato Giovino–in sinergia con Confintesa e tecnici del settore, al fine di formulare un testo contrattuale più efficace e rispettoso delle esigenze delle aziende e dei lavoratori”.

SETTORE AGROALIMENTARE

SETTORE AGROALIMENTARE TRA ATTIVITA´ DI PRODUZIONE DI SERVIZI CON OFFERTE SEMPRE PIU´ AMPIE. AMPIA ATTENZIONE ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E ALL’INTERPROFESSIONE

Il settore agroalimentare comprende tutti i settori dell’economia coinvolti nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari per cui si parla di SISTEMA agroalimentare in quanto parte integrante di un sistema economico che espleta le funzioni alimentari di un paese. Si tratta di una attività di produzione di servizi, attraverso cui i prodotti alimentari vengono trasferiti dal produttore al consumatore garantendone la disponibilità nei luoghi e nei tempi desiderati dal consumatore stesso. Diverse sono le fasi della filiera agroalimentare che vanno dalla coltivazione, all’allevamento, raccolta e selezione, lavorazione e trasformazione, trasporto e logistica, distribuzione e consumo. L’ISTAT ha compiuto una selezione identificando la tipologia delle attività produttive in base ai prodotti e al consumo come carne, pesce, frutta e ortaggi, latte, e prodotti da forno. I prodotti agroalimentari tradizionali sono inclusi in un apposito elenco istituito dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con le Regioni. L’aggiornamento e la pubblicazione annuale ha anche il compito di promuoverne la conoscenza a livello nazionale e all’estero.

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PAT

La Regione che detiene il maggior numero di PAT e ‘la Campania, con 580 specialità registrate. In Italia sono circa 4600 le aziende agroalimentari che hanno fatto rete. Ogni settore viene contrattualizzato, ma si tratta di una materia vasta e difficile.  I contratti di coltivazione e di vendita in agricoltura vantano una lunga storia essi offrono, com’è noto, una serie di vantaggi per gli agricoltori attraverso una riduzione dei rischi di reddito, i contratti dunque possono portare ad un miglioramento dell’efficienza nell’organizzazione della catena di offerta, attraverso una riduzione dei costi. Tra gli strumenti di integrazione e coordinamento della filiera agroalimentare disciplinati nell’ambito dell’ordinamento, una particolare attenzione è dedicata alla contrattazione collettiva e all’interprofessione.

Grazie a questi strumenti è possibile, da un lato, rimuovere quegli elementi di distorsione del mercato che rendono possibile l’abuso di posizione dominante sul mercato da parte di un soggetto nei confronti di un altro e, dall’altro, ottenere una maggiore trasparenza nelle relazioni tra i soggetti stessi, nella formazione dei prezzi e nella distribuzione del valore all’interno della filiera agroalimentare. In questo Co.N.A.P.I. Nazionale sta portando avanti uno studio particolareggiato e minuzioso alla luce del CCNL settore agroalimentare che e ‘in fase di rinnovo.

E.NA.BIT E OPN SICUREZZA E LAVORO

ROMA INCONTRO TRA I DIRETTIVI DELL’ENTE BILATERALE E.NA.BIT E OPN SICUREZZA E LAVORO PER DEFINIRE LE PARTI TECNICHE ED ORGANIZZATIVE CHE ANDRANNO A REGIME

Si è svolto a Roma una riunione organizzativa dei direttivi dell´Ente Bilaterale E.Na.Bi.T  e dell´Organismo Paritetico Nazionale Sicurezza e Lavoro. Queste due strutture sono nate con il contratto collettivo dei trasporti e logistica di Confintesa ed e ‘per questo che erano presenti le parti tecniche organizzative da concordare in attesa della messa a regime degli organismi. Di fatto si e ‘anticipato quello che saranno le attività degli Enti. Alla riunione hanno partecipato il consiglio direttivo costituito dal Presidente Alfio Ali e dal vice presidente dottoressa Mercadante. Per i consiglieri erano presenti il dottor Iannicello e il dottor Conte oltre al segretario Nazionale di Confintesa il dottor Prudenzano ed il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale dottor Basilio Minichiello e la coordinatrice Nazionale di Co.N.A.P.I. dottoressa Mirella Giovino.

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OPN

La riunione si e ‘svolta presso la sede sociale dell´OPN Sicurezza e Lavoro che si trova ubicata nella capitale. Soddisfatto il Segretario Generale Prudenzano il quale ha testualmente affermato “L’Organismo Paritetico, istituzione prevista dalla legge ha lo scopo di promuovere la sicurezza e la salute dei lavoratori, è composto da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, che collaborano per individuare e risolvere i problemi relativi alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

La costituzione dell’OPN Sicurezza e Lavoro è un atto volontario che dimostra l’impegno e la responsabilità di Confintesa e Co.N.A.P.I . nel fornire strumenti atti a garantire il benessere dei dipendenti.”  Soddisfatto anche il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, dottor Basilio Minichiello per gli obiettivi che si stanno realizzando  e per la rete sempre più intensa che si sta rafforzando con Confintesa. Subito dopo le festivita´natalizie saranno organizzati altri incontri.

EVOLUZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO E CONTRATTAZIONE II° LIVELLO

Negli ultimi anni, l’instabilità del mercato del lavoro ha richiesto l’utilizzo di strumenti di flessibilità per agevolare le aziende, tra questi la contrattazione di secondo livello. La contrattazione di secondo livello è un accordo stipulato tra le associazioni sindacali dei lavoratori ed il datore di lavoro per adeguarsi alla struttura aziendale in un particolare momento.

Con esso è possibile agevolare le aziende in momenti di sofferenza ricorrendo ad agevolazioni fiscali ma tutelando e rispettando i diritti dei dipendenti. Viene utilizzato per riconoscere benefit o premi produzione ai dipendenti ma con vantaggi fiscali e contributivi.

Nel momento in cui l’azienda necessita di interventi, attraverso il contratto di secondo livello vengono apportate delle modifiche al contratto originario ossia al Contratto Collettivo Nazionale del lavoro (CCNL) in accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Vengono così introdotte nuove regole che si adattino alla realtà aziendale.

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SECONDO LIVELLO

I contratti di secondo livello sono definiti contratti sartoriali in quanto permettono all’azienda di “cucire su misura” il contratto che vada incontro alle proprie esigenze. L’obiettivo è quello di operare con maggiore flessibilità aziendale, definendo dei criteri maggiormente efficaci in base alle caratteristiche delle aziende e ai bisogni dei lavoratori. Il contratto di secondo livello può essere utilizzato dunque in condizione di normale attività aziendale integrando il CCNL di riferimento per adattarsi il più possibile alle esigenze di un’azienda o di più aziende di una determinata area territoriale da un lato e dei lavoratori dall’altro, poi ancora nei momenti di crisi aziendali consentendo al datore di lavoro di gestire in maniera non traumatica il personale in eccesso e per perseguire finalità temporanee derogando la legge e il CCNL di riferimento.

Si tratta di una contrattazione decentrata dei contratti collettivi nazionali di primo livello. Le materie che vengono disciplinate e modificate dal contratto di secondo livello sono quelle considerate oggetto di delega da parte della legge e della contrattazione collettiva nazionale. Essa si divide in:

•             Contrattazione aziendale che riguarda le singole imprese e coinvolge il datore di lavoro ed i sindacati dei lavoratori. È possibile integrare il CCNL di riferimento con voci che riguardano: la retribuzione, orario di lavoro, condizioni di lavoro, ambiente di lavoro, formazione e sicurezza.

•             Contrattazione territoriale che coinvolge le organizzazioni sindacali presenti in un determinato territorio e non riguardo la singola azienda.

DATORE E LAVORATORE

CONTRATTAZIONE DI II LIVELLO AGEVOLAZIONI PER AZIENDE E LAVORATORI. STRUMENTO FLESSIBILE E VANTAGGI NEI VARI RAPPORTI TRA DATORE E LAVORATORE

La scelta per la contrattazione di secondo livello e ‘la possibilità che si dà alle aziende di ADOTTARE strumenti flessibili per regolamentare il rapporto di lavoro. I VANTAGGI riguardano una serie di rapporti che agevolano sia il datore di lavoro che gli stessi lavoratori, come ad esempio l’orario di lavoro, la tipologia contrattuale come tempo determinato o indeterminato, ambiente di lavoro, sicurezza, premi di produzione, smart working ed altro, insomma, continua l’avvocato, trovare delle soluzioni idonee per reperire accordi che portano anche ad un risparmio contributivo.

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AZIENDA E LAVORATORI

Questi punti si trovano specificati nella maniera più dettagliata proprio nella contrattazione di II livello a seconda delle esigenze dell’azienda o dei lavoratori. Essi sono importanti sia da un punto di vista aziendale che da un punto di vista territoriale.

Il professionista Agnello, dopo essere partito dal contatto collettivo, specifica e approfondisce i punti fondamentali della contrattazione di secondo livello in un suo nuovo intervento.