MODA SOLIDALE E FREQUENZE UMANE: LA SFILATA DELL’INCLUSIONE A ROMA


L’inclusione attraverso la moda per abbattere il bullismo.

Il Centro Commerciale CinecittàDue ha ospitato “Moda Solidale e Frequenze Umane”, un progetto che ha unito moda, arte e impegno sociale.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Obiettivo Psicosociale e patrocinata dal Municipio Roma VII, è nata con l’obiettivo di contrastare discriminazioni e fenomeni di bullismo attraverso un linguaggio creativo e condiviso, in un clima già attraversato dall’atmosfera natalizia.La settimana ha visto incontri, racconti ed espressioni artistiche che hanno messo al centro una bellezza autentica, libera da stereotipi e giudizi. L’evento principale è stata la sfilata che ha trasformato i corridoi del centro commerciale in una passerella speciale, illuminata dalle decorazioni natalizie e dal calore delle famiglie presenti. A sfilare non sono state modelle professioniste, ma persone comuni: giovani e adulti che hanno vissuto esperienze di esclusione e che hanno scelto di raccontarsi con coraggio attraverso abiti pensati per esaltare libertà ed espressività.
Accanto alla sfilata, il progetto ha proposto una mostra fotografica e momenti di confronto che hanno intrecciato moda e arte come strumenti di comunità.

L’idea è stata quella di restituire alla moda un ruolo sociale, capace di diventare veicolo di inclusione e di valorizzazione delle differenze. La bellezza, in quel contesto, non è stata un canone imposto ma un’esperienza autentica nata dall’unicità di ciascuno, proprio come i gesti di solidarietà che accompagnano il periodo natalizio.
“Moda Solidale e Frequenze Umane” ha rappresentato un esempio concreto di come il linguaggio della moda possa uscire dai confini tradizionali e diventare occasione di partecipazione e liberazione personale. La passerella è diventata un luogo di narrazione collettiva, dove le storie di chi ha vissuto l’esclusione si sono trasformate in testimonianze di resilienza e dignità, risuonate come un augurio di speranza tipico delle festività.
In un periodo in cui la moda è spesso associata a standard irraggiungibili e a dinamiche di esclusione, il progetto ha ribaltato la prospettiva: la moda è diventata strumento di comunità, di solidarietà e di espressione umana. Un filo alla volta, come recitava il claim dell’iniziativa, si è costruito un mondo più inclusivo e più umano, in sintonia con lo spirito del Natale.

ROMA RESTITUISCE PASOLINI ALLA CITTA’


Apre casa Paolini a Rebibbia

Roma aggiunge un nuovo, prezioso tassello alla sua mappa culturale: ha aperto al pubblico Casa Pasolini, la prima vera dimora romana di Pier Paolo Pasolini. Un luogo intimo e simbolico, situato a Rebibbia, che da oggi torna a vivere come spazio di memoria, cultura e dialogo. La casa è visitabile dal giovedì alla domenica, con ingresso libero, e rappresenta molto più di un semplice edificio: è un frammento vivo della storia intellettuale del Novecento italiano. Pasolini vi abitò tra il 1951 e il 1954, insieme all’amata madre Susanna (da lui sempre chiamata “Ta”), negli anni immediatamente successivi al suo arrivo nella Capitale. Un periodo decisivo, segnato dalla scoperta delle borgate romane e da un contatto diretto con quella realtà marginale e pulsante che avrebbe inciso profondamente sulla sua poetica. È proprio in questi anni che Pasolini inizia a dare forma a uno sguardo radicale sulla società, capace di unire lirismo, denuncia e compassione. L’immobile è stato acquistato dal Ministero della Cultura grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi, e restituito al pubblico dopo un accurato intervento di riqualificazione promosso dal Ministero stesso, con il coinvolgimento della Direzione generale Musei e dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo.

In occasione dell’inaugurazione, avvenuta lo scorso 26 novembre 2025, il direttore ad interim Luca Mercuri ha sottolineato come riaprire Casa Pasolini significhi rendere nuovamente accessibile un luogo della cultura, capace di dialogare con il territorio e di tornare a essere vissuto.
Pier Paolo Pasolini è stato poeta, scrittore, regista, intellettuale scomodo e profetico. Autore di opere fondamentali come Ragazzi di vita, Una vita violenta, Accattone, Il Vangelo secondo Matteo e Salò o le 120 giornate di Sodoma, ha attraversato il suo tempo con uno sguardo lucido e spesso controcorrente, pagando il prezzo della sua libertà di pensiero. Celebre la sua capacità di anticipare le contraddizioni della modernità, come quando affermava che «il vero fascismo è il potere che omologa». Casa Pasolini non è un mausoleo, ma un luogo da attraversare lentamente, lasciandosi interrogare. Tra quelle pareti si avverte ancora l’urgenza di una voce che non ha mai smesso di interrogare la coscienza collettiva. Restituirla alla città significa, oggi più che mai, riconoscere il valore di una cultura che non consola, ma sveglia.
Roma, ancora una volta, sceglie di ricordare guardando avanti.

IL CROLLO DELLA TORRE A ROMA RIACCENDE UNA FERITA PROFONDA: QUELLA DELLE VITTIME DEL LAVORO.

777 morti sul lavoro nel 2025. Co.N.A.P.I. chiede modelli di sicurezza anche per piccole imprese. Serve cultura condivisa.

Nei primi nove mesi dell’anno sono 777 le vite spezzate sui luoghi di lavoro. Numeri che restano drammaticamente alti, troppo simili a quelli degli anni precedenti.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha introdotto ulteriori strette nei confronti dei datori di lavoro, con alcuni correttivi sulle regole formative. Ma per valutare gli effetti reali di queste misure dovremo attendere i dati post riforma.
Nel frattempo, come Confederazione Co.N.A.P.I. Nazionale, ci interroghiamo su ciò che si può fare subito.
I modelli organizzativi per la sicurezza possono e devono essere applicati anche nelle piccole imprese e nelle realtà artigiane: rappresentano un passo decisivo verso una pianificazione più consapevole e una prevenzione più efficace.

Gli organismi paritetici possono mettere a disposizione questi modelli, adattandoli ai diversi settori di competenza, per costruire un percorso condiviso di prevenzione degli incidenti.
Un esempio arriva dalla Francia, primo Paese in Europa ad averli adottati su larga scala, con risultati sorprendenti in termini di riduzione degli infortuni e delle morti sul lavoro.
Serve un cambio di mentalità, una cultura della sicurezza che parta dal basso e coinvolga tutti: istituzioni, imprese e lavoratori.
Perché la sicurezza non è un obbligo, ma un dovere morale.

“PALO ALTO” DI GIA COPPOLA INCANTA MONTE CIOCCI

Il film Palo Alto di Gia Coppola ha emozionato il pubblico di Monte Ciocci in una serata estiva tra cinema all’aperto e convivialità. La pellicola, che esplora con delicatezza le fragilità adolescenziali, ha trovato a Roma un contesto ideale per risuonare profondamente. Il pubblico, raccolto tra coperte e picnic sull’erba, ha vissuto un’esperienza culturale condivisa e intensa. L’iniziativa conferma il potere del cinema en plein air nel rigenerare lo spazio urbano e creare comunità.

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DIOR CONQUISTA ROMA: TRA OMBRE DEL PASSATO E BAGLIORI DI HAUTE COUTURE

DIOR INCANTA ROMA CON LA COLLEZIONE CRUISE 2026, FIRMATA DA MARIA GRAZIA CHIURI, IN UNA SFILATA CHE UNISCE MITO, STORIA E HAUTE COUTURE. VILLA ALBANI TORLONIA DIVENTA SCENOGRAFIA VIVA, TRA MARMI ANTICHI E SARTORIA CINEMATOGRAFICA. OGNI ABITO È UN OMAGGIO ALL’ARTE E ALLA MEMORIA, TRA RICAMI, DRAPPEGGI E SIMBOLISMI IMPERIALI. UN EVENTO CHE CELEBRA L’ESSENZA DI ROMA COME FONTE ETERNA DI ISPIRAZIONE.

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MILANO E ROMA UNITE DA UN DIALOGO ARTISTICO: BULGARI APRE IN UN PALAZZO NEOCLASSICO A MONTENAPOLEONE

Bulgari ha aperto una nuova boutique in un palazzo neoclassico in Via Montenapoleone a Milano, unendo tradizione e innovazione per rafforzare il legame tra Milano e Roma. La scelta di un palazzo storico riflette i valori del marchio, come eleganza senza tempo ed equilibrio. L’apertura contribuisce a consolidare la posizione di Bulgari nel mercato del lusso milanese e globale. In occasione dell’inaugurazione, è stata esposta una selezione esclusiva della collezione “Tubogas & Beyond”, celebrando l’evoluzione di un’iconica lavorazione di alta gioielleria e orologeria, con pezzi storici come il primo bracciale Tubogas del 1941 e un choker appartenuto a Barbara e Frank Sinatra.

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DOLCE&GABBANA A ROMA. UN GRAN TOUR TRA MODA, ARTE E STORIA

Dolce&Gabbana celebra l’Italia con una grande mostra e sfilate di alta moda a Roma durante il Giubileo 2025. Il brand omaggia la città eterna, simbolo di storia e tradizione, con un’esposizione al Palazzo delle Esposizioni che esplora l’evoluzione dello stile e dell’artigianalità italiana. L’evento, parte del “Grand Tour” del marchio, porta le sue collezioni nelle location più iconiche d’Italia, con Roma come nuova meta dopo il Sud Italia. La scelta della capitale si inserisce nel contesto del Giubileo, creando un perfetto connubio tra moda, arte e storia.

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CONVEGNO A ROMA: “IMMIGRAZIONE, FORMAZIONE E ACCOGLIENZA, IL LAVORO COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE”

Il 26 marzo a Roma si terrà il convegno “Immigrazione, formazione e accoglienza, il lavoro come strumento di integrazione”, organizzato da Conapi Nazionale e Confintesa. Il convegno vedrà la partecipazione di esperti internazionali e del mondo accademico, con un focus sulla formazione dei lavoratori immigrati come strumento per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro. L’iniziativa, che fa parte di un ciclo di eventi in Italia, mira a trasformare l’immigrazione da emergenza a risorsa, rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro e promuovendo la coesione sociale.

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IMMIGRAZIONE, FORMAZIONE E ACCOGLIENZA: IL LAVORO COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE.

Il 26 marzo 2025, a Roma, si terrà il convegno “Immigrazione, formazione e accoglienza”, per discutere come il lavoro può favorire l’integrazione dei migranti in Italia. L’evento, organizzato da Co.N.A.P.I. Nazionale e CONFINTESA, esplorerà il ruolo delle associazioni datoriali e dei sindacati nel promuovere opportunità di lavoro e formazione per i migranti, con particolare attenzione agli artigiani e ai piccoli imprenditori. Saranno presentati progetti e iniziative, tra cui l’accordo per l’integrazione lavorativa e il nuovo Fondo Interprofessionale “FORMAINTESA”.

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