LA CULTURA DELLA SICUREZZA NASCE A SCUOLA


Il Ministero ha istituito il concorso “Salute e sicurezza… insieme!” Per promuove la prevenzione nelle scuole con premi dedicati.

La costruzione di una vera cultura della prevenzione rappresenta oggi una delle priorità più urgenti per il sistema educativo e per l’intera società. Parlare di sicurezza significa affrontare un tema che non riguarda solo il rispetto delle norme, ma la tutela della vita, la responsabilità individuale e collettiva, la capacità di riconoscere i rischi e di adottare comportamenti consapevoli. È un percorso che non può iniziare quando si entra nel mondo del lavoro, perché sarebbe troppo tardi: deve radicarsi molto prima, nei luoghi in cui si formano le persone, nei contesti in cui si sviluppano le abitudini, nei momenti in cui si costruisce il senso civico. La scuola, in questo senso, è il primo presidio culturale della sicurezza, il luogo in cui si impara a osservare, a collaborare, a rispettare gli spazi e le regole, a prendersi cura di sé e degli altri.

In questo quadro si inserisce il concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con INAIL. L’iniziativa coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP, chiamati a elaborare un progetto creativo, libero nella forma, che sappia raccontare e valorizzare il ruolo della prevenzione. La scelta di lasciare piena libertà espressiva non è casuale: permette agli istituti di costruire percorsi multidisciplinari che uniscono competenze tecniche, capacità comunicative, riflessione critica e sensibilità sociale. Attraverso video, elaborati grafici, campagne informative, prodotti multimediali o altre forme narrative, gli studenti possono esplorare il significato della sicurezza, comprenderne le implicazioni e contribuire a diffondere messaggi efficaci all’interno della comunità scolastica.

Il valore educativo di questo concorso va ben oltre la realizzazione di un elaborato. Coinvolgere gli studenti nella progettazione di un messaggio sulla sicurezza significa renderli protagonisti attivi di un processo di consapevolezza. Significa aiutarli a comprendere che la prevenzione non è un insieme di obblighi imposti dall’alto, ma un modo di guardare il mondo, un atteggiamento che si costruisce nel tempo e che richiede attenzione, responsabilità e partecipazione. Significa anche offrire loro l’opportunità di lavorare in gruppo, di confrontarsi, di analizzare situazioni reali, di immaginare soluzioni e di comunicare in modo efficace. In questo modo la sicurezza smette di essere un concetto astratto e diventa un’esperienza concreta, vissuta e interiorizzata.

Il concorso prevede inoltre un sostegno concreto alle scuole che si distingueranno per qualità, originalità e capacità di sensibilizzazione. I primi tre istituti classificati riceveranno un premio economico incrementato rispetto alle precedenti edizioni: 7.000 euro al primo posto, 5.000 al secondo e 3.000 al terzo. Come previsto dall’Addendum al bando, tali risorse dovranno essere utilizzate per l’acquisto di materiali utili a consolidare le attività formative già avviate o a svilupparne di nuove, rafforzando così la continuità dei percorsi educativi. La Commissione potrà inoltre attribuire una menzione speciale a un massimo di due ulteriori progetti che si distingueranno per qualità del messaggio, efficacia comunicativa e capacità di coinvolgere la comunità scolastica.

In un Paese in cui la sicurezza sul lavoro rappresenta ancora una sfida aperta, iniziative come questa assumono un valore strategico. Ogni anno dati e cronache ricordano quanto sia urgente diffondere una cultura della prevenzione che non si limiti alla conoscenza delle norme, ma che diventi un patrimonio condiviso, un modo di pensare e di agire. La scuola può e deve essere protagonista di questo cambiamento, perché è il luogo in cui si formano le competenze, le abitudini e i comportamenti che accompagneranno gli studenti per tutta la vita. Investire sulla sicurezza significa investire sul futuro: significa formare lavoratori più preparati, cittadini più attenti e comunità più responsabili. Significa anche riconoscere che la tutela della salute non è un tema settoriale, ma un valore che riguarda tutti, indipendentemente dall’età, dal percorso di studi o dalla professione.

Solo al termine di questo percorso di senso arriva l’indicazione temporale: gli istituti interessati avranno tempo fino al 31 marzo 2026 per partecipare al concorso. Una scadenza che offre alle scuole l’opportunità di progettare con cura, coinvolgere gli studenti e trasformare il tema della sicurezza in un’esperienza formativa capace di lasciare un segno duraturo. In un momento storico in cui la prevenzione rappresenta una responsabilità condivisa, iniziative come questa contribuiscono a costruire un futuro in cui la tutela della salute non sia percepita come un obbligo, ma come un valore culturale da coltivare fin dall’età scolastica.

NOTTI DELLA MODA 2025: OLTRE 30 ISTITUTI ITALIANI APRONO LE PORTE A STUDENTI E FAMIGLIE


Le Notti della Moda 2025 si confermano come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama formativo italiano, un’iniziativa che unisce orientamento, creatività e dialogo tra scuola e impresa.

Oltre trenta istituti scolastici e accademie di moda, distribuiti su tutto il territorio nazionale, apriranno le loro porte in orario serale per accogliere studenti, famiglie e appassionati del settore.
L’evento si svolgerà nel mese di novembre 2025, con date specifiche che variano da istituto a istituto. Ogni scuola aderente proporrà un calendario personalizzato, consultabile sui rispettivi siti web o attraverso le comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Istruzione.
L’obiettivo è chiaro e ambizioso: offrire un’occasione concreta per conoscere da vicino il mondo della moda, esplorare i percorsi formativi disponibili e comprendere le opportunità professionali che questo settore può offrire. Le serate saranno animate da visite guidate agli atelier e ai laboratori, sfilate di abiti realizzati dagli studenti, presentazioni di progetti creativi, incontri con docenti, ex allievi e professionisti del settore.
Le Notti della Moda rappresentano un vero e proprio ponte tra scuola e impresa, un modello virtuoso che punta a valorizzare le competenze e i talenti dei giovani, favorendo il dialogo con le aziende e con il mondo produttivo. In un contesto in cui la moda italiana continua a essere sinonimo di eccellenza nel mondo, investire nella formazione significa garantire un futuro solido e innovativo al settore.

L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, con il sostegno di enti regionali, associazioni di categoria e imprese del settore moda. Si inserisce in un più ampio progetto di rilancio dell’istruzione tecnico-professionale, volto a rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro, e a rendere più attrattivi i percorsi formativi legati alla creatività, al design e all’artigianato.
Le Notti della Moda 2025 non sono solo un’occasione per orientarsi nella scelta del percorso scolastico, ma anche un momento di festa, di scoperta e di condivisione, dove la passione per la moda diventa motore di crescita culturale e professionale. I visitatori potranno toccare con mano il lavoro quotidiano svolto dagli studenti, osservare le tecniche di confezionamento, conoscere le tecnologie applicate alla moda e dialogare con chi ha trasformato la propria vocazione in una carriera.
In un mondo che cambia rapidamente, dove la creatività si intreccia con la tecnologia e la sostenibilità, le scuole di moda italiane si presentano come laboratori di futuro, pronti ad accogliere e formare le nuove generazioni di stilisti, modellisti, designer e imprenditori.

Le Notti della Moda 2025 sono l’invito a entrare in questo mondo, a viverlo, a immaginarlo e a costruirlo insieme.
L’iniziativa si rivolge anche alle famiglie, chiamate a svolgere un ruolo attivo nel percorso di orientamento dei propri figli. Partecipare a questi eventi significa condividere scelte, scoprire nuove prospettive e comprendere le potenzialità di un settore che, oltre a essere creativo, è anche strategico per l’economia nazionale. La moda, infatti, non è solo stile e bellezza, ma anche innovazione, ricerca, sostenibilità e impresa.
Le Notti della Moda 2025 celebrano tutto questo: il talento, la passione, la formazione e il futuro. Un’occasione per guardare oltre, per credere nei sogni e per costruire, passo dopo passo, una nuova generazione di professionisti capaci di portare avanti la grande tradizione italiana con uno sguardo rivolto al mondo.

SETTEMBRE DI RINCARI: FAMIGLIE ITALIANE ALLE PRESE CON SCUOLA, SPESA E TRASPORTI


A settembre aumentano le spese familiari, ma bollette e carburanti calano leggermente.

Settembre si apre con una serie di aumenti che mettono sotto pressione il bilancio delle famiglie italiane. Il ritorno a scuola rappresenta uno dei capitoli più onerosi: tra libri, materiale didattico, zaini e accessori, la spesa media per studente supera i 1.300 euro. Un dato che preoccupa, soprattutto in un contesto economico già segnato da rincari diffusi. A pesare ulteriormente sono i prezzi degli alimentari, con frutta, verdura e caffè protagonisti di un’impennata costante negli ultimi mesi. Per una famiglia con due figli, il solo carrello della spesa potrebbe comportare un aumento mensile significativo rispetto allo scorso anno, aggravando la situazione in modo tangibile.

Anche il trasporto pubblico locale registra aumenti, con tariffe più alte in diverse città italiane. Questo incide soprattutto su studenti e lavoratori pendolari, che si trovano a dover affrontare costi maggiori per gli spostamenti quotidiani. In controtendenza, si registra un lieve calo della pressione su bollette energetiche e carburanti, che offre un piccolo margine di respiro. Tuttavia, il sollievo potrebbe essere temporaneo, e non sufficiente a compensare gli altri aumenti. Le famiglie si trovano quindi a dover rivedere le proprie priorità e strategie di spesa, cercando soluzioni per contenere i costi senza compromettere la qualità della vita. Il mese di settembre, da sempre simbolo di ripartenza, si trasforma quest’anno in una sfida economica a tutto campo.

ASSICURAZIONE STUDENTI : INAIL APPLICABILE FINO AL RECUPERO DELL’INTEGRITA’ PSICO-FISICA

L’INAIL, con una nota pubblicata il 5 dicembre, ha chiarito che per gli studenti, esattamente come per i lavoratori, le tutele assicurative si applicano anche in seguito alla ripresa della frequenza scolastica e fino al recupero dell’integrità psico-fisica. La tutela assicurativa riguarda gli iscritti delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati. Innanzitutto, nelle istruzioni operative datate 20 novembre e pubblicate il 5 dicembre, l’Istituto di assicurazione, ricorda che le prestazioni che lo stesso è obbligato a riconoscere nei confronti degli infortunati, sono quelle previste dal testo unico sull’assicurazione degli infortuni sul lavoro. Nello specifico, l’articolo 86 del testo di cui sopra prevede che: “L’Istituto assicuratore è tenuto a prestare all’assicurato nei casi di infortunio previsti nel presente titolo, e salvo quanto dispongono gli artt. 72 e 88, le cure mediche e chirurgiche necessarie per tutta la durata dell’inabilità temporanea ed anche dopo la guarigione clinica, in quanto occorrano al recupero della capacità lavorativa.”

Tale disposizione si applica, nel caso degli studenti, alle cure necessarie per il recupero dell’integrità psico-fisica, le quali possono protrarsi anche oltre il periodo di guarigione clinica, qualora il medico dell’INAIL ritenga che sia necessario. Inoltre la tutela assicurativa spetta a prescindere dal fatto che lo studente prosegua o meno l’astensione dalla frequenza della scuola. A quali studenti spetta? L’articolo 4, comma 1, n. 5 del Testo unico sull’assicurazione degli infortuni sul lavoro stabilisce che sono compresi nell’assicurazione gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, che frequentino esercitazioni pratiche o esperienze tecnico-scientifiche, come ad esempio quelle che possono verificarsi nei laboratori di chimica. La tutela assicurativa comprende anche gli studenti delle scuole private. Infine, l’INAIL specifica che le tutele assicurative si applicano anche agli studenti che frequentano i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), agli apprendisti per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (solo per i giovani dai 15 ai 25 anni compiuti) e quelli di alta formazione e ricerca.

Infatti, il decreto legislativo n. 81/2015 attraverso l’articolo 41, comma 3, ha previsto che le varie forme di apprendistato siano inserite all’interno di un sistema duale lavoro/formazione che applica tutele differenziate, a seconda che il luogo di infortunio sia sul posto di lavoro o nella scuola/istituto. Nel caso in cui l’infortunio avvenga nella scuola, istituto o università, allo studente non spetta l’erogazione dell’indennità temporanea. Inoltre diversamente, per gli studenti delle scuole e degli istituti formativi di ogni ordine e grado non statali, la cui assicurazione è attuata mediante il pagamento del premio speciale unitario annuale, l’ INAIL ricorda che dallo scorso 1° luglio 2024 l’importo del premio annuale a persona è aggiornato in 10,40 euro. A seguito della rivalutazione, l’importo del premio per la regolazione dell’anno scolastico 2023/2024, risulta uguale a 10,05 euro. Il premio annuale dovuto per ciascun alunno/studente è poi calcolato moltiplicando il numero complessivo degli studenti, che andava già comunicato all’INAIL entro il 30 novembre, per l’importo di 10,05. Da tale importo deve essere detratto quanto già versato a titolo di anticipo. Infine, per i docenti, le scuole e istituti formativi di ogni ordine e grado non statali, verseranno i premi assicurativi dovuti per il premio di regolazione dell’anno 2024 e di rata 2025 con l’autoliquidazione 2024/2025, indicando nella dichiarazione delle retribuzioni, corrisposte nel 2024 ai lavoratori in questione.

SICUREZZA SUL LAVORO, INSEGNARLA A SCUOLA.


L´INSEGNAMENTO SARA’ INSERITO NELL´EDUCAZIONE E CONSIDERATO UNO STRUMENTO DI FORMAZIONE DEGLI ALUNNI. Co.N.A.P.I. NAZIONALE CONDIVIDE L´INTRODUZIONE DELLA MATERIA DI SICUREZZA NEI VARI ISTITUTI SCOLASTICI.

Insegnamento della sicurezza sul lavoro, sarà inserito nell’educazione civica.

Dopo l’approvazione della Camera, ora si attende quella del Senato.

La proposta di legge introduce le conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, inoltre la stessa prevede una modifica all’articolo 3 della legge del 20 agosto 2019, n. 92, integrando l’educazione civica con lezioni dedicate alla sicurezza sul lavoro.



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L’obiettivo

è fornire agli studenti una solida comprensione dei diritti e dei doveri dei lavoratori, nonché delle tutele disponibili, arricchendo il curriculum con testimonianze dirette delle vittime di infortuni sul lavoro.

La proposta legge persegua la finalità di garantire la diffusione nelle istituzioni scolastiche delle conoscenze di base del diritto del lavoro e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso le testimonianze di vittime di infortuni sul lavoro, per contribuire a formare cittadini consapevoli dei diritti, dei doveri e delle tutele del lavoratore, tali finalità sono raggiunte tramite l’introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.

Nel dettaglio, l´art. 3 della legge n. 92 del 2019 dispone, al comma 1, che con decreto dell’attuale Ministro dell’istruzione e del merito siano definite linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica che individuano, ove non già previsti, specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonché con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari e con le Indicazioni nazionali per i licei.

Per il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, il dottor Basilio Minichiello: “se l’obiettivo, è quello di fornire agli studenti una solida comprensione dei diritti e dei doveri dei lavoratori, nonché delle tutele disponibili, allora bisogna accelerare sulla proposta di legge affinché diventi definitiva per formare i ragazzi. Co.N.A.P.I. Nazionale ¬ continua il Presidente Minichiello¬ e ´da sempre orientato a fare formazione e ad insegnare ad adottare tutte le misure necessarie per evitare incidenti, spesso mortali all’interno delle aziende”.