PASQUALE CASILLO, “IL RE DEL GRANO”: ASCESA, CADUTA E ONORE RITROVATO


Pasquale Casillo, il Re del Grano: dal successo all’ingiustizia, fino a una fine silenziosa ma dignitosa.

Tra i tanti imprenditori che hanno segnato un’epoca in Italia, la storia di Pasquale Casillo, conosciuto da tutti come Il Re del Grano, merita di essere ricordata non solo per il suo straordinario successo economico, ma anche per l’intensità umana del suo percorso, fatto di lavoro, passione e battaglie contro l’ingiustizia.

Nato a San Giuseppe Vesuviano , figlio di un commerciante di frutta secca, Casillo inizia la sua carriera imprenditoriale con la vendita di cereali. Grazie a un fiuto eccezionale per gli affari e a una dedizione totale al lavoro, in breve tempo riesce a costruire un impero nel settore cerealicolo e molitorio. Il suo gruppo raggiunge un fatturato di circa mille miliardi di lire, con oltre duemila dipendenti. Numeri impressionanti che ne fanno uno degli imprenditori più potenti e rispettati del Sud Italia.

Ma Casillo non era solo un industriale: era anche un uomo appassionato di calcio. All’inizio degli anni Novanta diventa presidente del Foggia Calcio, e da quel momento la sua figura si lega indissolubilmente alla rinascita sportiva di una città intera. Accanto a lui un allenatore allora sconosciuto, Zdeněk Zeman, con cui scriverà una delle pagine più entusiasmanti del calcio italiano: il Foggia dei “miracoli”, una squadra capace di salire in Serie A e affermarsi con un gioco spettacolare e offensivo, diventando simbolo di una rivoluzione tecnica e sportiva.

Casillo era amato da tutti: umile, generoso, sempre disponibile, capace di parlare con i grandi della finanza come con il più umile dei suoi operai. Conquistò il cuore dei foggiani non solo per i successi sportivi, ma per la sua umanità e il suo modo diretto di essere vicino alla gente.

Il sogno però inizia a sgretolarsi il 19 settembre 1993, quando viene travolto da un’inchiesta giudiziaria con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Inizia da quel giorno un incubo durato anni: tutte le sue aziende vengono sequestrate e affidate a una gestione commissariale che nel tempo le conduce al collasso finanziario. Il suo impero, costruito con anni di sacrifici, si dissolve pezzo dopo pezzo.

Solo tredici anni dopo, nel 2006, il Tribunale di Nola lo assolve con formula piena. La giustizia riconosce finalmente la sua innocenza, ma è ormai troppo tardi per salvare le sue aziende. Casillo, però, non si arrende. Con grande dignità continua a lottare, non per vendetta, ma per affermare la verità e per onorare la memoria del lavoro di una vita.

Negli ultimi anni, minato nel corpo da un cancro ai polmoni, continua comunque a combattere, sostenuto solo dall’affetto dei suoi cari e di chi non lo ha mai dimenticato. L’8 settembre 2020, Pasquale Casillo muore a Lucera, nel silenzio generale, lontano dai riflettori che un tempo aveva illuminato la sua ascesa.

Al suo funerale, pochi intimi e amici veri, profondamente commossi. Sulla sua bara, a raccontare chi fosse davvero, la maglietta del Foggia Calcio, simbolo di una passione che non lo ha mai abbandonato.

La storia di Pasquale Casillo è quella di un uomo che ha conosciuto il successo, la gloria, l’ingiustizia e l’oblio. Ma è anche la storia di chi ha saputo conservare la dignità e l’onore fino all’ultimo respiro. Un esempio, oggi più che mai, da non dimenticare.

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