LEGALITÀ E TRASPORTI PUBBLICI: QUANDO IL BLITZ SI TRASFORMA IN INGIUSTIZIA


Blitz nei bus romani: multe salate anche a chi non ha fatto il biglietto per difficoltà, non per evasione. Serve prevenzione.

C’è chi alla legalità crede davvero, la insegna ai figli e la pratica ogni giorno. Non per paura della sanzione, ma per senso civico. È il caso di un cittadino che, da anni, frequenta Roma e ne conosce pregi e difetti. Tra questi ultimi, uno dei più cronici è il trasporto pubblico, da decenni al centro di polemiche, inefficienze e occasioni mancate.

Ma la vicenda di cui parliamo oggi non è solo una denuncia sulla qualità del servizio, bensì un invito a riflettere su come si intendano educare i cittadini al rispetto delle regole.
Il fatto è accaduto lo scorso fine settimana. Un giovane professionista, in visita di lavoro nella Capitale insieme a due collaboratori, si trova a percorrere il breve tragitto, alcune fermate prima della stazione Termini. Un tratto che spesso si fa a piedi, ma che quella volta, forse per stanchezza o fretta, decidono di coprire in autobus.

Il mezzo è pieno, il caldo asfissiante, impianto di raffreddamento spento. La calca e la distanza dalla obliteratrice impediscono di fare il biglietto. .Nessuna furbizia, nessuna intenzione di evadere: avevano con sé la carta di credito aziendale e avrebbero potuto pagare senza problemi. Ma all’arrivo a Termini, li attende una sorpresa.

Un vero e proprio blitz “alla vecchia maniera”: porte bloccate, passeggeri fatti scendere uno a uno, controllori in fila a esigere biglietti e, in caso contrario, a compilare verbali.
Circa il 90% dei passeggeri, molti turisti, risulta sprovvisto di titolo di viaggio. Lo stillicidio dura oltre mezz’ora. La sanzione? 55 euro a testa. In totale, 165 euro per un viaggio che ne sarebbe costato 4,50.

Chi scrive non giustifica chi viaggia senza biglietto. Ma è legittimo chiedersi: è giusto sanzionare in modo così rigido e spettacolare anche chi ha sbagliato in buona fede, senza recidiva e con la disponibilità a regolarizzare immediatamente la posizione?

L’obiettivo della legalità non può ridursi a un atto punitivo occasionale. Deve essere quotidiano, sistematico, educativo.

Roma, capitale d’Italia e meta turistica di livello mondiale, merita un sistema di trasporti moderno, efficiente, ma soprattutto equo. In molte città europee, da Vienna a Londra, è impossibile accedere ai mezzi senza pagare, grazie a tornelli, app, controlli digitali. I blitz a sorpresa non servono, perché la prevenzione è costante e la regola è chiara.

Al contrario, colpire “a campione”, punire in modo sproporzionato, e farlo con modalità che ricordano più l’assalto a una diligenza che un controllo civile, rischia di allontanare proprio quei cittadini e quei visitatori che vorremmo fidelizzare.
Il rischio? Che a pagare non siano solo i distratti, ma l’immagine stessa della città.

Insegnare la legalità, sì. Ma senza trasformarla in una trappola

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