ISTITUZIONI E IMPRESE: IL DIALOGO AL CENTRO DELLA CONVENTION CONAPI



Il confronto tra istituzioni e mondo produttivo è stato uno dei momenti di maggiore rilievo dell’appuntamento romano di CONAPI Nazionale.

I saluti istituzionali hanno offerto l’occasione per ribadire il valore delle micro, piccole e medie imprese e il ruolo che esse svolgono nel tessuto economico e sociale del Paese. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni alla Confederazione è stato innanzitutto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha fatto pervenire una lettera di saluto. La presenza del Governo è stata arricchita dall’intervento del senatore Giorgio Salvitti, Consigliere politico del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che ha posto l’accento sul valore economico e sociale delle piccole e medie imprese, sottolineandone il contributo non soltanto in termini economici, ma anche quale presidio dei territori. Nel suo intervento Salvitti ha inoltre richiamato il sostegno del Governo nell’accompagnare il sistema imprenditoriale verso le nuove tecnologie e il ricambio generazionale, insieme all’attenzione per la qualità del Made in Italy e per l’accesso al credito, facendo riferimento anche alla riproposizione di Artigiancassa. A portare il proprio saluto alla platea è stato anche il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante, che ha scelto la forma del videomessaggio per partecipare alla celebrazione dei vent’anni della Confederazione.

Il quadro degli interventi istituzionali si è completato con Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha rivolto i propri auguri a CONAPI per i vent’anni di attività, riconoscendo l’impegno della Confederazione nella rappresentanza e nella tutela di artigiani, professionisti e micro, piccole e medie imprese. Aurigemma ha sottolineato come artigiani e piccole imprese costituiscano una parte essenziale del tessuto economico e sociale, capace di creare occupazione, valorizzare competenze e tradizioni e contribuire alla crescita dei territori. Ha inoltre richiamato la responsabilità delle istituzioni nell’ascoltare le esigenze del mondo produttivo e nel mantenere un confronto costante con le organizzazioni che lo rappresentano, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e parti sociali di fronte alle sfide poste dalla transizione ecologica, dalle riforme fiscali, dal welfare e dalla semplificazione burocratica. Quattro contributi istituzionali differenti nella forma, ma accomunati dall’attenzione verso il mondo produttivo e dalla volontà di rafforzare il dialogo con chi rappresenta quotidianamente le esigenze delle imprese italiane.

Ti raccomandiamo di leggere anche: