CHRISTOPHER NOLAN RIPORTA IL MITO AL CINEMA: “THE ODYSSEY” È LA SUA SFIDA PIÙ AMBIZIOSA


Il regista britannico torna sul grande schermo il 16 luglio 2026 con un kolossal epico girato interamente in IMAX 70mm.

Dopo il successo internazionale di Oppenheimer, Christopher Nolan torna a impugnare la macchina da presa per affrontare una delle storie più antiche e potenti dell’immaginario occidentale: l’Odissea di Omero. Ma come sempre accade con Nolan, nulla è lasciato al caso e niente sarà come ce lo aspettiamo.
Il progetto, annunciato con discrezione e sviluppato per oltre tre anni, porta sullo schermo “The Odyssey”, una rivisitazione monumentale e audace del poema epico, girata interamente in formato IMAX 70mm, una prima assoluta nella storia del cinema. A dare volto e corpo a Ulisse è Matt Damon, al suo quinto film con Nolan, in un ruolo che promette di essere tra i più intensi e fisicamente trasformativi della sua carriera.

La pellicola, la cui uscita è prevista per il 16 luglio 2026, è già un fenomeno globale ancor prima del suo debutto: in alcune sale statunitensi e britanniche i biglietti IMAX sono andati esauriti con un anno di anticipo, un evento senza precedenti che testimonia la fiducia assoluta del pubblico nei confronti di Nolan e del suo linguaggio cinematografico. Sul piano tecnico, The Odyssey rappresenta una scommessa radicale. Nolan ha scelto di girare tutto il film con cineprese IMAX, superando i limiti meccanici di durata, rumore e mobilità che fino a oggi ne avevano confinato l’uso a singole sequenze. È un’impresa titanica, supportata da un budget da oltre 250 milioni di dollari e da mesi di lavorazione in location mozzafiato che includono la Grecia, il Marocco, la Sicilia e le isole Eolie. L’estetica si preannuncia maestosa. Il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, collaboratore fidato di Nolan, ha promesso “una resa visiva che farà sembrare Interstellar un film intimo”. Le sequenze sul mare aperto, tra tempeste, mostri mitologici ed entità divine, sono state realizzate ricorrendo quasi esclusivamente a effetti pratici, tra cui un impressionante animatronic per il Ciclope alto più di sei metri.Il cast, come da tradizione nolaniana, è stellare.

Accanto a Damon troviamo Anne Hathaway nei panni di Penelope, Tom Holland come Telemaco, Zendaya, Charlize Theron, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson, Elliot Page, Mia Goth e Jon Bernthal. Un ensemble eterogeneo, scelto per incarnare la complessità dei personaggi omerici senza cadere in una rilettura sterile o didascalica. Il tutto sostenuto da una colonna sonora firmata da Ludwig Göransson, che promette di fondere atmosfere arcaiche con architetture sonore moderne. Nolan, da parte sua, ha mantenuto il più assoluto riserbo sulla trama. In una rara intervista ha dichiarato: “Non voglio raccontare la storia di Ulisse come la conosciamo, voglio farci vivere dentro la sua mente. Questa Odissea non sarà solo un viaggio geografico, ma un percorso mentale e mitologico attraverso la percezione del tempo, dell’identità e del ritorno”. Le parole del regista alimentano l’attesa di un film che potrebbe ridefinire i confini del cinema epico contemporaneo. E mentre cresce la curiosità su come Nolan abbia interpretato i mostri, gli dei e gli enigmi del poema antico, i fan già parlano di The Odyssey come del “2001: Odissea nello Spazio” del XXI secolo. In un’epoca in cui l’intrattenimento si consuma veloce e frammentato, Nolan scommette su una narrazione lenta, profonda e visivamente totalizzante. E se l’Odissea di Ulisse è il mito fondante del nostro desiderio di tornare a casa, The Odyssey potrebbe essere il film che ci riporta – almeno per tre ore – al vero grande cinema.

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