CELINE DION. LA STORIA DI UNA VOCE CHE NON SI ARRENDE


Dalla povertà di una casa di provincia ai palchi di tutto il mondo.

Nel 1967, in una piccola casa del Québec, una donna scoprì di essere incinta per la quattordicesima volta. I soldi erano pochi, la famiglia numerosa, il futuro incerto. Per un attimo pensò di non farcela, poi scelse di fidarsi della vita. Un anno dopo, il 30 marzo 1968, nacque una bambina che dormì in un cassetto trasformato in culla. Si chiamava Céline Dion.

Cresciuta tra sacrifici e semplicità, trovò presto nella musica la sua strada. A cinque anni cantava già in pubblico; a dodici, una registrazione fatta con sua madre arrivò al produttore René Angélil, che rimase folgorato da quella voce potente e adulta. Scommise tutto su di lei. Da quell’incontro nacquero una carriera straordinaria e un grande amore.
Negli anni Céline è diventata una delle artiste più amate al mondo: The Power of Love, Because You Loved Me, It’s All Coming Back to Me Now e l’intramontabile My Heart Will Go On hanno segnato intere generazioni.

Oltre 200 milioni di dischi venduti, residenze a Las Vegas, palchi sold-out ovunque.
Poi le prove più dure: la pausa per assistere il marito fino alla sua scomparsa e, recentemente, la diagnosi della sindrome della persona rigida, una rara malattia neurologica che l’ha costretta a fermare i tour. Una battaglia raccontata con coraggio anche nel documentario I Am: Céline Dion, mentre il cinema ha omaggiato la sua storia con il biopic Aline – La voce dell’amore e con la sua partecipazione a Love Again.
Eppure Céline resta lì, ostinata e luminosa. Perché la sua non è solo la storia di una cantante, ma di una donna che dalla povertà di un cassetto è arrivata ai palchi del mondo senza perdere la forza di credere nei sogni.
Non ha mai smesso di cantare, anche quando la vita faceva più rumore della musica.

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