BENESSERE INTEGRALE NELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE: LA SENSIBILITÀ C’È, MANCA LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA.


Presentato al Wellbeing Happiness Forum 2026 la prima edizione del Rapporto «Benessere integrale dei lavoratori nelle micro e piccole imprese».

L’indagine ha coinvolto circa 1.400 micro imprese e raccolto 283 risposte valide, fornite prevalentemente da titolari e imprenditori (69,1%).

Obiettivo

La ricerca ha voluto capire come le micro e piccole imprese affrontino il benessere, quale sensibilità esprimano e quali difficoltà incontrino nel tradurla in scelte concrete, guardando anche alla condizione di chi l’impresa la conduce. Il questionario, di 32 domande, è stato somministrato dal 25 maggio al 30 settembre 2026 con la collaborazione di EFI, Mentificio ETS, E.LAV. e CONFISI.

Il quadro delle imprese

Il 52,4% dei rispondenti ha da 1 a 5 addetti, titolare compreso, e il 31,2% è a conduzione familiare. Il 31,7% vede nel lavoratore una persona che porta valore e merita rispetto, mentre il 7,9% lo considera anzitutto una risorsa produttiva.

I problemi maggiormente riscontrati

L’attenzione alla persona non sempre diventa organizzazione: il 32,4% si affida a pratiche informali senza una visione strutturata e il 29,7% non ha ancora un approccio specifico. Il 43,2% non ha svolto formazione sul benessere negli ultimi dodici mesi, e solo l’8,4% ha programmi continuativi. Il 43,3% non ha ancora affrontato i rischi psicosociali e il 44,3% non ha misure per l’inclusione dei lavoratori immigrati. Gli ostacoli indicati sono le risorse economiche insufficienti (31,8%), una cultura aziendale poco orientata al tema (24,3%) e la mancanza di tempo e di capacità progettuale (22,5%).

La strada da percorrere

Occorre sensibilizzare sul tema e comprendere che le micro imprese, per il carattere della prossimità, sono un potenziale. Alla rappresentanza e alla bilateralità le imprese chiedono strumenti di ascolto dei lavoratori, supporto sulla salute mentale e sullo stress, modelli di welfare: ciascuno indicato dal 20,7%.

Dichiarazione del Direttore Scientifico, dott. Antonio Zizza

«Desidero ringraziare il Wellbeing Happiness Forum, che con questa meravigliosa edizione del 2026 ha dato spazio al nostro lavoro e sa connettere persone, imprese e competenze attorno a un tema decisivo. Al centro della ricerca abbiamo messo la persona, perché ogni discorso sul benessere comincia da lì, e nelle micro e piccole imprese essa ha un volto preciso: quello del lavoratore, che condivide ogni giorno fatiche e traguardi, e quello dell’imprenditore, che porta responsabilità, rischi e talvolta una solitudine che si vede poco. Per questo abbiamo voluto guardare all’imprenditore non solo come a chi deve garantire il benessere degli altri, ma come a una persona che ha a sua volta il diritto di stare bene. Il successo di un’impresa, infatti, non si misura soltanto nei beni e nei servizi prodotti né nella massimizzazione del profitto, ma nella capacità di concorrere al bene comune e al benessere integrale di chi la compone, ed è davvero sana quando chi la guida e chi vi lavora possono crescere insieme. Ringrazio infine le imprese che hanno risposto al questionario, perché senza la loro fiducia questo Rapporto non esisterebbe».

Dichiarazione del Presidente Nazionale, dott. Basilio Minichiello

«In questi giorni CONAPI Nazionale celebra il ventesimo anniversario: da vent’anni siamo al fianco delle imprese, in particolare di quelle più piccole, che sono il tessuto vivo dei nostri territori. Un sindacato datoriale non si limita a tutelare interessi, ma ascolta le persone che fanno impresa e le accompagna nelle sfide di ogni giorno. Per questo la ricerca è parte del nostro modo di rappresentare, e ringrazio il Direttore Scientifico, Dott. Zizza, che ha fortemente voluto questo Rapporto, giunto alla sua prima edizione. Conoscere i bisogni reali di imprenditori e lavoratori ci permette di costruire proposte e servizi che rispondano davvero alle loro esigenze, nella convinzione che la persona venga prima del capitale».

Ricordiamo che Rapporto è disponibile gratuitamente, in lettura e download:

https://benesserelavoratori.conapinazionale.it/rapporto

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