ADEMPIENZA DATORIALE

Le imprese che non versano a nessun ente bilaterale, sono tenute da contratto a corrispondere al lavoratore un diritto  della retribuzione, equivalente ai benefici spettanti che varia dai 25 ai 40 euro mesili per le 13/14 mensilità. Gli organi di vigilanza che in fase di ispezioni verifichino che il datore di lavoro ha omesso sia il versamento all’ente bilaterale che il pagamento dell’elemento di retribuzione aggiuntivo, richiederanno all’ impresa per gli ultimi 5 anni per ogni lavoratore l’importo previsto dal contratto, i contributi non versati.

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ADESIONE

Dunque  la mancata adesione comporta un duplice aspetto , il primo nei riguardi del lavoratore ´l´azienda  non potrà usufruire neanche  dei servizi che l´ ente bilaterale mette a disposizione delle stesse, ed il secondo nei riguardi dell’INPS  che potrà richiedere il recupero degli sgravi contribuiti concessi per una qualsiasi legge per mancato rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro.

In sintesi, Vi sono contratti collettivi che dispongono l’obbligatorietà da parte del datore di lavoro che non aderisce alla bilateralità di riconoscere al lavoratore, in alternativa al versamento del contributo all’ente bilaterale di riferimento, delle analoghe forme di tutela anche attraverso una loro quantificazione in termini economici. L’obbligatorietà della tutela deve essere sempre riferita alla parte economica-normativa del contratto collettivo.

POLITICA E SINDACATO

Partendo dal principio che l’attività fondamentale a tutela degli interessi collettivi dei sindacati è quella contrattuale, si può comprendere come nel corso degli anni il sindacato ha lavorato per ampliare i propri obiettivi tenendo in debita considerazione le condizioni di lavoro ed i provvedimenti di politica economica e sociale mutati evidentemente nel tempo. Si parla di azione politica oltre che economica.

La politica entra nelle relazioni intercorrenti tra mondo del lavoro ed impresa in triplice veste: datore di lavoro nelle PA, compositore dei conflitti, legislatore, ma ciononostante gli interessi datoriali e quelli degli operai, trovano massima tutela esclusivamente nelle associazioni sindacali pur essendo considerato lo stato come una terza parte negoziale, assumendo impegni politici verso le parti sociali in cambio di impegni e obiettivi condivisibili. La principale funzione che i sindacati svolgono a tutela dei propri iscritti è quella di rappresentarne gli interessi e le esigenze lavorative in sede di stipula dei CONTRATTI COLLETTIVI   aziendali, territoriali e nazionali oltre che, ovviamente, nel corso delle relative trattative ed il ruolo e i compiti assegnati ai sindacati sono molteplici.

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SINDACATO

Essi, infatti, controllano costantemente, a livello aziendale e a livello generale, l’osservanza, nei luoghi di lavoro, di tutte le disposizioni di legge e contrattuali che regolano lo svolgimento della prestazione lavorativa.

I sindacati, inoltre, offrono ai propri iscritti dei servizi di formazione professionale, di assistenza nelle controversie di lavoro e in fase stragiudiziale, di gestione di pratiche previdenziali e in certi casi anche fiscali. E se pur in passato, il sindacato è stato anche direttamente coinvolto nella definizione della politica economica e sociale del paese riferendosi al fenomeno della concertazione sociale, che ha caratterizzato gli ultimi anni del Novecento e che, in sostanza, prevede una consultazione delle parti sociali da parte del Governo prima di compiere le più importanti scelte economiche, la politica e con essa le scelte, resta distante dalla funzione del sindacato. Nell’ambito del Convegno CCNL trasporti e logistica svoltosi ad Ariano Irpino, il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello, ha posto l´accento proprio sulla distanza siderale della politica spesso lontana dalle reali  esigenze del sindacato e proprio per questo che si  può, come Confederazione Nazionale rafforzata dal numero degli iscritti,  interloquire con i ministri e sottosegretari, afferma il presidente Minichiello, per coinvolgerli nella risoluzione delle problematiche afferenti diversi settori o nel realizzare particolari esigenze.

Nella fattispecie ci si riferisce alle innumerevoli istanze che possono essere di aiuto al nostro territorio. Per queste ragioni sarebbe utile dar vita ad una FEDERAZIONE che si occupi di ciò´, anche perché la CO.N.A.P.I. Nazionale e ‘ben strutturata avendo una qualità ed un approccio al mondo del lavoro diverso e comunque più pregnante rispetto ai sindacati cosiddetti “storici” che, non avendo lavorato nel tempo sullo sviluppo delle competenze settoriali, spesso non riescono a fornire strumenti tali da garantire un buon funzionamento della struttura. Abbiamo intasato il server del ministero del lavoro, per progetti presentati