La Regione Campania ha approvato un avviso pubblico da 50 milioni di euro per incentivare nuove assunzioni, con particolare attenzione a giovani e persone svantaggiate. Le risorse sono destinate a imprese, professionisti e terzo settore, offrendo contributi fino a 15.000 euro per contratti a tempo indeterminato e fino a 6.000 euro per altri tipi di contratto. L’obiettivo è rafforzare l’occupazione, promuovendo inclusione sociale e un mercato del lavoro più equo. Le domande si presentano online attraverso il portale regionale.
Continua a leggereCAMPANIA: APPROVATI 50 MILIONI DI EURO PER INCENTIVI ALL’OCCUPAZIONE
La Regione Campania ha stanziato 50 milioni di euro per incentivi all’assunzione, con contributi fino a 15.000 euro per contratti a tempo indeterminato. Le risorse sono rivolte a giovani, soggetti svantaggiati e categorie vulnerabili. Possono partecipare imprese, professionisti e enti del terzo settore. Le domande si presenteranno online da luglio 2025, in tre diverse finestre temporali.
Continua a leggereLE MICRO E PICCOLE IMPRESE FANNO FATICA A TROVARE LAVORATORI
In Italia, nonostante la disoccupazione sia ai minimi storici, le micro e piccole imprese faticano a trovare lavoratori. Il disallineamento tra domanda e offerta colpisce soprattutto edilizia, turismo e manifattura, dove mancano figure operative e tecniche. Le cause principali sono la scarsa attrattività di certi lavori, l’inadeguatezza della formazione e ostacoli culturali. Una possibile soluzione è il ricorso strutturato alla manodopera straniera, oggi frenato da politiche frammentarie e burocrazia.
Continua a leggereBONUS GIOVANI E BONUS DONNE: INCENTIVI PER L’OCCUPAZIONE, PUBBLICATE LE SLIDE ESPLICATIVE.
Il Bonus giovani e il Bonus donne offrono esoneri contributivi per favorire l’assunzione stabile di under 35 e donne disoccupate. Le misure puntano a incentivare l’occupazione di categorie svantaggiate, promuovendo un mercato del lavoro più inclusivo. Gli incentivi, validi per contratti a tempo indeterminato, prevedono fino a 650€ mensili di sgravi per 24 mesi. Le slide ministeriali spiegano requisiti, modalità e tempi per accedere ai bonus.
Continua a leggereINCENTIVI PER GIOVANI ED IMPRESE, SOSTEGNO ALLA TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA
Il nuovo decreto prevede incentivi per giovani e imprese nei settori digitali ed ecologici: 500 € mensili per under 35 disoccupati che avviano un’attività e fino a 800 € per ogni assunzione stabile. Le agevolazioni durano fino a 3 anni e mirano a sostenere la transizione digitale e green. Le imprese devono rispettare criteri legati a investimenti tecnologici e competitività. Le domande andranno presentate online all’INPS.
Continua a leggereNUOVA DECONTRIBUZIONE SUD: INCENTIVI PER IL LAVORO NEL MEZZOGIORNO
La Legge di Bilancio 2025 introduce un nuovo sgravio contributivo destinato alle imprese che operano nel Mezzogiorno, valido per il periodo 2025-2029. Questa misura sostituisce l’agevolazione contributiva prevista dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020) e mira a sostenere l’occupazione stabile nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Il beneficio consiste in un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. Tale misura è destinata ai datori di lavoro privati, che assumono lavoratori a tempo indeterminato, escludendo però apprendistato e lavoro domestico. Lo sgravio si applica su base progressiva, con percentuali e massimali che diminuiscono nel corso degli anni, partendo da un massimo del 25% nel 2025 fino ad arrivare al 15% nel 2029.

Il provvedimento stabilisce rigidi requisiti di accesso. Non si applica al settore agricolo e a soggetti come enti pubblici economici, istituzioni benefiche e altre entità specifiche. Inoltre, richiede la regolarità contributiva attraverso il DURC, il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e l’adempimento degli obblighi di assunzione previsti dalla Legge n. 68/1999 per soggetti disabili. Gli incentivi non sono cumulabili con altre agevolazioni, come quelle destinate a settori strategici, giovani, donne e ZES. Per le micro, piccole e medie imprese lo sgravio è concesso in regime “de minimis”, mentre per le imprese più grandi è necessaria l’autorizzazione della Commissione Europea.

Questa misura mira a favorire l’occupazione stabile nel Mezzogiorno, incentivando le aziende a investire e riducendo il costo del lavoro. Tuttavia, presenta alcune criticità. La progressiva riduzione degli importi massimi potrebbe scoraggiare le imprese nel lungo termine, riducendo l’efficacia complessiva del provvedimento. Inoltre, i rigidi requisiti per l’accesso potrebbero limitare il numero di aziende idonee, specialmente in contesti dove già si riscontrano difficoltà nel rispetto delle normative sul lavoro. Da un punto di vista operativo, le imprese dovranno pianificare accuratamente per dimostrare l’incremento occupazionale richiesto, il che potrebbe risultare complesso per le aziende di medie dimensioni o in settori con elevata stagionalità.
Nonostante queste sfide, la Nuova Decontribuzione Sud rappresenta un passo importante verso il rilancio economico e occupazionale delle regioni meridionali. Il successo della misura dipenderà dalla capacità delle imprese di adattarsi ai requisiti e dalla collaborazione tra istituzioni e aziende per una corretta applicazione. Criticamente, sarebbe opportuno valutare l’effetto reale degli incentivi nel medio-lungo termine, monitorando sia i benefici in termini di occupazione che i costi amministrativi e normativi per le imprese.
AGEVOLAZIONI PER LE AZIENDE CHE ASSUMONO GLI UNDER 35 CON CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO NELLE ZES. INCENTIVI PREVISTI ANCHE PER LE DONNE DI QUALSIASI ETA’
Bonus contributivi per le aziende che assumono lavoratori con meno di 35 anni, donne e per le imprese che, in generale, faranno la loro parte per sostenere l’occupazione nelle regioni del Sud. Con la conversione in legge del Decreto coesione arrivano ufficialmente gli esoneri del 100 per cento per due anni previsti dal provvedimento emanato lo scorso maggio, con un finanziamento da 2,8 miliardi a supporto delle politiche di collocamento. E’ stato approvato in via definitiva, il Ddl di conversione in legge, con le modifiche apportate al Decreto Coesione. Gli sgravi sono rivolti alle aziende che sottoscrivano contratti a tempo indeterminato con determinate categorie di lavoratori ritenute fragili, nel periodo compreso tra l’1 settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. La decontribuzione totale è riconosciuta alle aziende che assumano a tempo indeterminato, come già detto, lavoratori under 35, mai occupati. Secondo quanto previsto dalle nuove norme, per potere ricevere lo sgravio dei contributi previdenziali fino a un massimo di 500 euro mensili, i datori di lavoro devono sottoporre ai nuovi impiegati contratti di tipo subordinato e tempo indeterminato. Sono escluse dalla misura le categorie che rientrano nel lavoro domestico, dalle baby-sitter alle colf e i rapporti di apprendistato. L’esonero diventa più alto per le aziende che assumono nelle regioni della Zes (la Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) come Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, che possono arrivare anche a un bonus di 650 euro al mese, per ciascun dipendente assunto a tempo indeterminato dal primo settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, sempre con validità di due anni.

In questo caso l’incentivo è garantito esclusivamente ai datori di lavoro privati che hanno un organico fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione dell’impiegato per il quale è richiesto l’esonero, che dovrà essere disoccupato da più di 24 mesi e avere più di 35 anni. Lo sgravio del 100 per cento è rivolto anche alle donne che, se assunte a tempo indeterminato entro il periodo di riferimento, potranno far ottenere alle aziende l’esenzione del versamento dei contributi previdenziale fino a un importo massimo di 650 euro al mese. L’incentivo è valido per le lavoratrici di qualsiasi età, a condizione che rispettino i seguenti requisiti: per quanto riguarda le residenti nelle regioni Zes, devono risultare da almeno sei mesi senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, per tutte le dipendenti residenti in tutte le altre regioni d’Italia si richiede, invece, di dimostrare di non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti, anche in questo caso l’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. Nella legge approvata sono state confermati, inoltre, le misure “Autoimpiego Centro Nord” e il “Resto del Sud 2.0”, che prevedono aiuti ai destinatari dei programmi di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori, agli under 35, in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, oppure inoccupati, inattivi e disoccupati. Altre risorse incluse nel decreto sono rivolte ai servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per l’incremento delle competenze o veri e propri sostegni all’investimento attraverso voucher ed interventi in regime de minimis. Infine, viene riconosciuto un incentivo ai disoccupati con meno di 35 anni che, tra il primo luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, avviano sul territorio nazionale un’attivita’ imprenditoriale nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
VOLONTARIATO RETRIBUTIVO AI PROPRI DIPENDENTI
Sostenere volontariamente le organizzazioni senza fini di lucro.
Continua a leggereINCENTIVI ALLE IMPRESE TURISTICHE E ALBERGHIERE
Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’Avviso del 7.05.2024, prot. n. 13142/24, relativo alla misura PNRR “Fondo Rotativo Imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo”
Continua a leggereBONUS DONNE E GIOVANI
ESONERO CONTRIBUTI AL CENTO PER CENTO CON IL BONUS DONNE E GIOVANI. AGEVOLAZIONI PER L´ OCCUPAZIONE AL SUD.
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