La più grande esposizione permanente dedicata al genio di Leonardo, un percorso immersivo tra modelli, codici e installazioni nel cuore del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
Milano non è soltanto la città in cui Leonardo da Vinci trascorse alcuni dei suoi anni più fertili: è il luogo in cui il suo pensiero continua a vivere, sedimentato nelle architetture, nella storia e soprattutto negli spazi che oggi gli rendono omaggio. Tra questi, uno in particolare custodisce la sua eredità con una profondità rara: le Gallerie Leonardo, all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Qui, in un percorso permanente che si estende per oltre 1300 metri quadrati, prende forma un viaggio immersivo nel mondo dell’ingegnere, dell’artista e dell’umanista che ha cambiato la storia.L’esposizione accoglie più di 170 elementi tra modelli storici, ricostruzioni basate sui suoi codici, antichi volumi, macchine scenografiche e installazioni multimediali che permettono di osservare da vicino l’idea di futuro che Leonardo aveva immaginato secoli prima. Non è una semplice collezione: è un racconto organico che attraversa i molteplici volti del Maestro, dalla sua capacità di progettare strumenti innovativi alla sua attitudine a osservare la natura come un laboratorio in continuo movimento.

Il percorso restituisce la complessità del suo metodo: l’ossessione per lo studio dell’acqua e dei suoi moti, le intuizioni sul volo, la visione architettonica, l’ingegno meccanico, fino alla ricerca estetica che univa scienza e armonia. Ogni sala è pensata come una lente che ingrandisce un aspetto diverso della sua mente, senza ridurlo a un’icona bidimensionale ma restituendolo nella sua stratificazione più autentica.Milano, con questa esposizione, riafferma il proprio ruolo come capitale leonardesca: non più solo la città del Cenacolo o della chiusa del Naviglio, ma un luogo in cui l’opera di Leonardo continua a dialogare con il presente. Le Gallerie non celebrano un mito, ma un uomo che ha saputo trasformare il dubbio in metodo e la curiosità in disciplina. Un’eredità che oggi, forse più che mai, risuona come un invito a guardare avanti con immaginazione.
L’ingresso è da Via San Vittore 21, ma la destinazione è molto più ampia: è un viaggio dentro l’ingegno umano, attraverso l’opera di chi ha saputo trasformare Milano nella sua officina ideale.

