LEONARDO DA VINCI VIVE A MILANO


La più grande esposizione permanente dedicata al genio di Leonardo, un percorso immersivo tra modelli, codici e installazioni nel cuore del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Milano non è soltanto la città in cui Leonardo da Vinci trascorse alcuni dei suoi anni più fertili: è il luogo in cui il suo pensiero continua a vivere, sedimentato nelle architetture, nella storia e soprattutto negli spazi che oggi gli rendono omaggio. Tra questi, uno in particolare custodisce la sua eredità con una profondità rara: le Gallerie Leonardo, all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Qui, in un percorso permanente che si estende per oltre 1300 metri quadrati, prende forma un viaggio immersivo nel mondo dell’ingegnere, dell’artista e dell’umanista che ha cambiato la storia.L’esposizione accoglie più di 170 elementi tra modelli storici, ricostruzioni basate sui suoi codici, antichi volumi, macchine scenografiche e installazioni multimediali che permettono di osservare da vicino l’idea di futuro che Leonardo aveva immaginato secoli prima. Non è una semplice collezione: è un racconto organico che attraversa i molteplici volti del Maestro, dalla sua capacità di progettare strumenti innovativi alla sua attitudine a osservare la natura come un laboratorio in continuo movimento.

Il percorso restituisce la complessità del suo metodo: l’ossessione per lo studio dell’acqua e dei suoi moti, le intuizioni sul volo, la visione architettonica, l’ingegno meccanico, fino alla ricerca estetica che univa scienza e armonia. Ogni sala è pensata come una lente che ingrandisce un aspetto diverso della sua mente, senza ridurlo a un’icona bidimensionale ma restituendolo nella sua stratificazione più autentica.Milano, con questa esposizione, riafferma il proprio ruolo come capitale leonardesca: non più solo la città del Cenacolo o della chiusa del Naviglio, ma un luogo in cui l’opera di Leonardo continua a dialogare con il presente. Le Gallerie non celebrano un mito, ma un uomo che ha saputo trasformare il dubbio in metodo e la curiosità in disciplina. Un’eredità che oggi, forse più che mai, risuona come un invito a guardare avanti con immaginazione.
L’ingresso è da Via San Vittore 21, ma la destinazione è molto più ampia: è un viaggio dentro l’ingegno umano, attraverso l’opera di chi ha saputo trasformare Milano nella sua officina ideale.

MILANO CORTINA 2026: UN VOLANO ECONOMICO PER L’ITALIA E UN’OPPORTUNITÀ STRATEGICA PER LE IMPRESE


Milano Cortina 2026 è un’occasione economica unica per imprese, territori e innovazione italiana.

I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non rappresentano soltanto un evento sportivo di portata globale, ma anche un catalizzatore di sviluppo economico e innovazione per il sistema produttivo italiano. L’organizzazione della manifestazione coinvolge due poli strategici – Milano, capitale economica e finanziaria, e Cortina d’Ampezzo, icona del turismo alpino – e si estende a un ampio territorio che include Valtellina, Val di Fiemme e altre località montane, generando ricadute economiche diffuse e multisettoriali.

Secondo le stime del Comitato Organizzatore, l’indotto economico complessivo dei Giochi potrebbe superare i 4 miliardi di euro, tra investimenti diretti, ricadute turistiche, occupazione e valorizzazione immobiliare. Il modello scelto privilegia la sostenibilità economica e ambientale: oltre l’80% degli impianti sportivi sarà riutilizzato o riqualificato, riducendo i costi infrastrutturali e massimizzando l’efficienza degli investimenti pubblici e privati.

Uno dei principali driver economici è rappresentato dalle opere infrastrutturali. Tra le più rilevanti figurano il potenziamento della linea ferroviaria Milano–Tirano, l’ammodernamento della viabilità in Veneto e Lombardia, e la realizzazione del Villaggio Olimpico a Milano, che sarà riconvertito in studentato universitario al termine dei Giochi. Questi interventi non solo miglioreranno la mobilità e l’accessibilità delle aree coinvolte, ma lasceranno un’eredità duratura in termini di servizi e attrattività territoriale.

Il settore turistico è atteso a una crescita significativa. L’evento attirerà centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo, con un impatto diretto su strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi. Le prenotazioni alberghiere nelle località olimpiche registrano già un incremento, e si prevede un effetto traino anche per le stagioni successive, grazie alla visibilità internazionale garantita dalla copertura mediatica globale.

Anche il mercato del lavoro beneficerà dell’evento: si stimano oltre 20.000 posti di lavoro temporanei e permanenti generati lungo tutta la filiera, dall’edilizia al turismo, dalla logistica alla comunicazione. Le imprese locali, in particolare le PMI, avranno l’opportunità di partecipare a bandi e forniture, rafforzando il tessuto produttivo e favorendo l’innovazione.

Per le aziende italiane, MILANO CORTINA 2026 rappresenta una vetrina strategica senza precedenti. Le imprese coinvolte nella progettazione, costruzione, fornitura e gestione dei servizi olimpici potranno beneficiare di una visibilità internazionale, accedere a nuovi mercati e consolidare la propria reputazione. Il design dei podi, delle divise, delle infrastrutture e degli allestimenti sarà firmato da aziende italiane, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’accessibilità, offrendo un’occasione concreta per valorizzare il Made in Italy.

Le imprese del settore tecnologico potranno sperimentare soluzioni digitali avanzate per la gestione dei flussi, la sicurezza, la mobilità intelligente e l’esperienza utente. Quelle attive nel campo della sostenibilità ambientale avranno l’opportunità di proporre materiali innovativi, sistemi energetici efficienti e modelli di economia circolare. Anche il comparto agroalimentare potrà beneficiare dell’evento, promuovendo eccellenze locali e filiere di qualità attraverso eventi, hospitality e merchandising.

In sintesi, MILANO CORTINA 2026 non è solo una celebrazione dello sport, ma un progetto di sviluppo economico integrato, capace di generare valore, occupazione e reputazione per l’Italia. Un’occasione da cogliere con visione strategica, capacità di sistema e spirito imprenditoriale.

MILANO FASHION WEEK. NUOVI DIRETTORI CREATIVI, NUOVE IDENTITA’


Milano accende i riflettori sui debutti più attesi della stagione.

Questa Fashion Week ha il sapore delle rivoluzioni silenziose. Quattro maison, quattro direttori creativi pronti a ridefinire il lessico della moda italiana e internazionale. I riflettori sono puntati proprio su di loro.
Il primo a scendere in campo è stato Demna Gvasalia, ex Balenciaga, che ha presentato la sua collezione d’esordio per Gucci. Con La Famiglia, il designer georgiano ha aperto un capitolo radicale: via i contenuti passati dai social, spazio a un immaginario ironico e teatrale, in cui ogni look diventa un personaggio. Un gesto netto, che ribadisce l’intenzione di trasformare Gucci in un luogo di identità molteplici e sempre in movimento, senza rinunciare a richiami alla tradizione, come la borsa Bamboo, rielaborata con spirito contemporaneo. Il 24 settembre è toccato a Simone Bellotti per Jil Sander. Ex Bally, lo stilista brianzolo ha riportato il brand alle origini del minimalismo, ma con tocchi personali: rigore anni Novanta, linee pulite, palette neutra arricchita da lampi di colore e dettagli inattesi.

La passerella bianca, con il profilo di Palazzo Sforzesco sullo sfondo, ha amplificato l’essenzialità della proposta, consegnando al pubblico una visione che unisce rigore e sensibilità. Domani 26 settembre sarà invece il turno di Dario Vitale, nuovo volto di Versace, che ha scelto di rompere con lo show spettacolare preferendo un evento intimo e selezionato. Una presentazione riservata, che vuole onorare il passato della maison e suggerirne le direzioni future, in un momento delicato dopo l’uscita di Donatella Versace. Sabato, infine, toccherà a Louise Trotter con Bottega Veneta. La designer britannica, ex vicepresidente della linea femminile di Gap, ha dichiarato di voler mantenere l’eleganza discreta che da sempre caratterizza il marchio, rinunciando a loghi vistosi per concentrarsi su superfici, texture e costruzione sartoriale. La sua prima collezione promette di intrecciare storia e modernità, rispettando l’identità della maison ma aprendola a nuovi equilibri.
Milano, intanto, si conferma laboratorio e specchio: tra attese, debutti e colpi di scena, questa settimana della moda non racconta soltanto abiti, ma il modo in cui le maison scelgono di riscrivere se stesse, tra eredità ingombranti e nuovi orizzonti creativi.

DIESEL TRASORMA LA MILANO FASHION WEEK IN UNA CACCIA AL TESORO URBANO


Uova trasparenti e premi esclusivi: la sfilata diventa esperienza collettiva.

Milano conferma il suo ruolo di capitale della creatività con un evento che rompe gli schemi tradizionali della Fashion Week. Oggi, martedi 23 settembre, dalle 19:30 alle 23:00, Diesel presenta la collezione Primavera/Estate 2026 trasformando la sfilata in una caccia al tesoro urbana: la Diesel Egg Hunt. Il concept è semplice ma sorprendente: ogni look sarà esposto non solo in passerella ma anche all’interno di grandi strutture trasparenti a forma di uovo, disseminate nei punti strategici della città.
La collezione non è pensata per essere soltanto indossata, ma vissuta. I capi incarnano la filosofia del brand: denim grezzi, texture innovative, volumi audaci e dettagli inaspettati danno vita a un’estetica cruda ma sofisticata. Ogni elemento è progettato per trasmettere autenticità e forza espressiva.

Il look non viene imposto ma suggerito, lasciando spazio alla libertà personale. Il messaggio è chiaro: ognuno può essere sé stesso, e Diesel diventa il luogo in cui questa libertà prende forma.
I partecipanti riceveranno una mappa digitale e saranno guidati in giro per la città alla ricerca di 34 uova trasparenti. Una volta trovata la postazione, basterà scansionare il QR code per collezionare digitalmente il look nell’app dedicata. Chi riuscirà a completare il percorso più velocemente conquisterà premi esclusivi:
• dal 1° al 5° classificato: un total look Diesel SS26 direttamente dalla sfilata,
• dal 6° al 10° classificato: un total look denim Diesel,
• dall’11° al 20° classificato: la nuova borsa 1DR-Dome, pronta a diventare cult della stagione.

Il cuore dell’evento sarà piazza Beccaria, trasformata in base principale: uno spazio vivo e aperto dove gli ospiti Diesel, i partecipanti alla caccia e i curiosi potranno incontrarsi tra musica dal vivo, intrattenimento e bar. Non un semplice raduno, ma una vera festa urbana che annulla le distanze tra passerella e pubblico.
Gratuita e accessibile a tutti previa registrazione online, la Diesel Egg Hunt ribadisce la visione del direttore creativo Glenn Martens, che negli ultimi anni ha spinto il marchio a una moda esperienziale, democratica e inclusiva. Diesel non presenta soltanto una collezione, ma costruisce un rituale collettivo, trasformando la città in palcoscenico e la moda in gioco condiviso. Con la Diesel Egg Hunt, Milano non è solo passerelle e riflettori, ma diventa un grande gioco collettivo. La Fashion Week si apre alla città e al suo pubblico, mostrando come il futuro della moda sia fatto di esperienze condivise, tra spettacolo, digitale e vita urbana.

MILANO-CORTINA 2026 E’ UN’OPPORTUNITÀ D’ORO PER L’ECONOMIA ITALIANA

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano un’occasione unica per l’economia italiana, con un impatto stimato di oltre 5 miliardi di euro sul PIL. L’evento creerà oltre 20.000 posti di lavoro e porterà innovazioni in infrastrutture, sostenibilità e tecnologie. Lombardia e Veneto saranno al centro della trasformazione, beneficiando di nuove opere pubbliche e turismo internazionale. Le PMI italiane vedranno nuove opportunità grazie a progetti dedicati e alla visibilità globale dell’evento.

Continua a leggere

VENT’ANNI DI ELEGANZA IN MOSTRA A MILANO: GIORGIO ARMANI

La mostra “Giorgio Armani Privé 2005-2025”, allestita nella storica sede di Palazzo Orsini a Milano, celebra vent’anni di Alta Moda con 150 creazioni iconiche dello stilista. L’esposizione offre un percorso immersivo che racconta la visione estetica, la maestria artigianale e l’evoluzione stilistica di Armani. Questo evento valorizza non solo il patrimonio della maison, ma anche il ruolo di Milano come capitale della moda e della cultura. Attraverso la moda, la mostra diventa uno strumento di dialogo artistico e crescita collettiva.

Continua a leggere

MILANO SI MUOVE NEL DESIGN. TRENI E TRAM RACCONTANO IL FUTURO NELLA DESIGN WEEK 2025

Durante la Milano Design Week 2025, treni e tram diventano protagonisti del design trasformandosi in installazioni mobili. Il progetto “In Transit” di Prada Frames valorizza il treno Arlecchino come simbolo di mobilità e innovazione. Marvis sorprende con un tram dentifricio, mentre De’Longhi crea un salotto caffè su rotaie. Swarovski incanta con un tram floreale ispirato a un giardino magico, unendo natura e fantasia.

Continua a leggere

MILANO E ROMA UNITE DA UN DIALOGO ARTISTICO: BULGARI APRE IN UN PALAZZO NEOCLASSICO A MONTENAPOLEONE

Bulgari ha aperto una nuova boutique in un palazzo neoclassico in Via Montenapoleone a Milano, unendo tradizione e innovazione per rafforzare il legame tra Milano e Roma. La scelta di un palazzo storico riflette i valori del marchio, come eleganza senza tempo ed equilibrio. L’apertura contribuisce a consolidare la posizione di Bulgari nel mercato del lusso milanese e globale. In occasione dell’inaugurazione, è stata esposta una selezione esclusiva della collezione “Tubogas & Beyond”, celebrando l’evoluzione di un’iconica lavorazione di alta gioielleria e orologeria, con pezzi storici come il primo bracciale Tubogas del 1941 e un choker appartenuto a Barbara e Frank Sinatra.

Continua a leggere