Anne Hathaway e Meryl Streep tornano in un sequel tra moda, potere e scontri epici. Il Diavolo è pronto a riscrivere le regole.
Dimenticate tutto ciò che ricordavate: il Diavolo è tornato. Dopo quasi vent’anni dall’uscita del film cult “Il Diavolo veste Prada”, è ufficialmente partita la produzione del sequel, e il web è già in delirio. I primi scatti rubati dal set, tra New York e Parigi, mostrano una Anne Hathaway nel pieno del suo fascino, elegantissima nei panni di Andy Sachs, ma questa volta con un guardaroba da capogiro che grida alta moda in ogni singolo dettaglio. Tra gli stilisti coinvolti spiccano nomi come Valentino, Chanel, Balenciaga, e persino alcuni capi d’archivio di Karl Lagerfeld, selezionati con cura per incarnare l’evoluzione (e la rinascita) estetica di un’Andy ormai donna di potere. A far tremare i tacchi di mezzo mondo, però, è soprattutto il ritorno di Meryl Streep nei panni dell’imperiosa, leggendaria Miranda Priestly. A quanto pare, Miranda è più potente, tagliente e spietata che mai. Secondo indiscrezioni trapelate dalla produzione, il sequel esplorerà le tensioni tra il vecchio impero editoriale e le nuove dinamiche digitali, in una moda sempre più fluida, veloce e inclusiva. Pare che Andy e Miranda si troveranno l’una contro l’altra in uno scontro tanto estetico quanto personale: non più assistente e capo, ma donne forti con visioni diverse del futuro.

Il film, la cui uscita è prevista per giugno 2026, ha già attirato l’attenzione globale e si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno. Con un budget che supera i 120 milioni di dollari, gran parte dell’investimento è stato destinato ai costumi, curati da un team di superstar della moda guidato dalla leggendaria Patricia Field, affiancata da giovani designer emergenti scelti proprio per portare un tocco di novità e irriverenza. Non sarà solo una celebrazione della moda, ma anche un racconto contemporaneo di potere, ambizione e trasformazione personale. Il tono sarà sempre quello irresistibilmente pungente che ha reso celebre il primo capitolo, ma con una profondità nuova: cosa significa oggi essere una donna in carriera? Che prezzo ha il successo nell’epoca dei social, delle crisi ambientali e delle battaglie per l’inclusività? Si mormora anche dell’arrivo di nuovi personaggi, tra cui una giovane antagonista – una rising star dell’editoria digitale, interpretata da un’attrice ancora tenuta segreta – che potrebbe rivoluzionare le dinamiche di potere. Quello che è certo è che non si tratta di un semplice sequel nostalgico: è un aggiornamento potente, scintillante e necessario. Un manifesto glamour per un’epoca in cui la moda non è più solo estetica, ma anche voce, identità e battaglia. E mentre il countdown verso il debutto ufficiale è iniziato, una cosa è chiara: il Diavolo veste ancora Prada… ma anche visione, coraggio e consapevolezza.





