Il Centro Studi Co.N.A.P.I. Nazionale propone un questionario rivolto alle imprese per promuovere una cultura aziendale fondata sul benessere, la fiducia e la valorizzazione delle persone. Nostra intervista al dottor Antonio Zizza responsabile del Centro Studi.
- Direttore, il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale ha recentemente pubblicato un questionario sul benessere integrale nei luoghi di lavoro. A chi è rivolto e qual è il suo obiettivo? R: Il questionario, presentato in occasione del webinar dello scorso 25 luglio “Wellbeing aziendale. La formazione per il benessere dei lavoratori”, è rivolto a tutte le imprese – indipendentemente da dimensioni o settore – e in particolare a imprenditori, dirigenti, responsabili del personale e consulenti. Non si tratta di un semplice strumento statistico, ma di un’iniziativa culturale-aziendale: l’intento è promuovere una visione dell’impresa come comunità umana, dove il benessere della persona lavoratrice sia considerato un fattore strategico. Attraverso una serie di domande, l’indagine stimola una riflessione sul clima interno, sulla qualità delle relazioni, sull’ascolto, sul riconoscimento e sulla valorizzazione di ogni persona all’interno dell’azienda. È un’occasione per ripensare il senso stesso dell’impresa: non solo luogo produttivo, ma contesto di crescita condivisa, umana e professionale.
- Perché oggi è così urgente parlare di benessere nei contesti aziendali? R:Perché il lavoro ha un impatto profondo sulla vita delle persone, da sempre. Quando, invece, il lavoro genera stress, isolamento o sfiducia, si compromette non solo la produttività, ma anche la dignità dell’esperienza lavorativa e la salute complessiva dell’organizzazione, oltre che a quella dei singoli individui. Secondo il Rapporto Censis–Eudaimon 2025, è crescente il numero di lavoratori che sperimentano ansia, disconnessione relazionale, stanchezza emotiva o addirittura ostilità verso l’ambiente aziendale. Per questo, parlare oggi di benessere aziendale significa riconoscere che le imprese sono “luoghi di vita” o, meglio, culle domestiche di creatività: devono saper generare relazioni, fiducia e senso di responsabilità. Un’impresa sana è quella in cui si lavora bene perché si vive bene.
- Il questionario presta particolare attenzione al clima relazionale e al senso di appartenenza. Perché questi aspetti sono centrali? R:Perché la qualità delle relazioni è l’indicatore più immediato dello stato di salute di una impresa. Il questionario indaga aspetti fondamentali come la fiducia reciproca, la possibilità di esprimersi liberamente, il riconoscimento delle vulnerabilità. I benefit o le tecnologie organizzative, da soli, non bastano: spesso, come abbiamo precisato nel webinar dello scorso 25 luglio, le persone si sentono invisibili, isolate o giudicate: in questa visione, l’impresa perde la sua forza vitale. Il senso di appartenenza nasce da relazioni autentiche, dalla condivisione di un significato comune. È questa la base per un lavoro che non solo produce valore economico, ma anche umano.

4. Qual è l’auspicio che accompagna la pubblicazione di questa indagine nazionale? R:Ci auguriamo che il questionario diventi uno strumento di consapevolezza e responsabilità. Un’occasione per ogni impresa di fermarsi, riflettere, interrogarsi in modo onesto sul proprio modo di abitare le relazioni e il lavoro. In un tempo segnato da urgenze continue, serve riprendersi lo spazio per ascoltare la cultura organizzativa che si respira in azienda. Le domande toccano temi essenziali: visione d’impresa, valore attribuito al benessere, qualità dei rapporti, riconoscimento delle fatiche e dei bisogni, partecipazione attiva e molto altro. Come Centro Studi Co.N.A.P.I. Nazionale, raccoglieremo le risposte in forma anonima e le trasformeremo in strumenti di ricerca e di supporto per lo sviluppo di pratiche più sostenibili e umane.
5. Come si può partecipare concretamente al questionario? R: Partecipare è semplice, veloce e del tutto anonimo: il questionario è disponibile online al seguente link https://forms.gle/eCdmPe4mMxfr8Pn88 e si rivolge a chi vive la realtà dell’impresa quotidianamente, in particolare alle figure gestionali e a chi si occupa di risorse umane, formazione e benessere organizzativo. Le informazioni raccolte saranno utili per orientare il lavoro della Confederazione Co.N.A.P.I. Nazionale e degli Enti bilaterali, contribuendo alla costruzione di strumenti di welfare aziendali che siano aderenti ai bisogni reali delle imprese e dei lavoratori. Ma soprattutto, vogliamo stimolare una cultura sociale dell’impresa: un contesto in cui ogni persona sia messa nelle condizioni di contribuire con la propria competenza e con la propria umanità al bene comune.





