Co.N.A.P.I. valorizza il lavoro come strumento di inclusione nel Rapporto Immigrazione 2025.
Con grande orgoglio, la Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Co.N.A.P.I. Nazionale) nella persona del direttore del centro studi Co.N.A.P.I. Nazionale dott. Antonio Zizza è lieta di aver contribuito al XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, presentato ieri a Roma e dedicato al tema «Giovani, testimoni di speranza».
L’edizione di quest’anno si distingue per l’attenzione rivolta ai giovani di origine straniera, protagonisti, insieme ai loro coetanei italiani, di una profonda trasformazione economica, sociale, politica e culturale che attraversa il Paese. Giovani che vivono l’Italia non solo come luogo di arrivo, ma come spazio di partecipazione, lavoro e crescita condivisa.

Il Centro Studi e Ricerche della Co.N.A.P.I. Nazionale, nell’ambito del proprio contributo al Rapporto, ha approfondito il tema dell’integrazione e della formazione dei lavoratori immigrati, sottolineando come l’inclusione nel mondo del lavoro rappresenti una leva fondamentale di coesione sociale.
Attraverso la ricerca e l’analisi, Co.N.A.P.I. ha voluto ribadire il valore sociale dell’impresa e il ruolo del lavoro come strumento di partecipazione e dignità, evidenziando come l’artigianato, la micro e la piccola impresa costituiscano autentici laboratori di sviluppo umano e comunitario.
In questi contesti produttivi, infatti, si intrecciano competenze, relazioni e valori, dando vita a percorsi concreti di integrazione e formazione che rafforzano il tessuto economico e sociale del Paese.
Come Confederazione, Co.N.A.P.I. continua a credere che solo unendo impresa, solidarietà e responsabilità sociale sia possibile costruire un’Italia capace di offrire opportunità e speranza a tutti i giovani, senza distinzioni di origine o provenienza.





