IL TIROCINIO FORMATIVO: NATURA, FINALITÀ E STRUTTURA OPERATIVA


Tirocinio formativo: strumento ponte tra studio, orientamento e ingresso nel mondo del lavoro

Il tirocinio formativo è una forma di inserimento lavorativo temporaneo e rientra tra gli strumenti di politica attiva rivolto ai soggetti che abbiano assolto l’obbligo scolastico; è uno strumento diretto ed efficace che consente di acquisire un’esperienza sul campo in azienda e di agevolare così le scelte professionali attraverso una conoscenza diretta del mondo del lavoro. La flessibilità che ne deriva consente l’inserimento lavorativo di soggetti in cerca di occupazione, disoccupati o appartenenti a categorie protette e può essere preliminare, ma non vincolante all’assunzione.

Quello che si instaura con l’attivazione di un percorso di tirocinio, o altrimenti definito stage, non è un contratto di lavoro subordinato e si differenzia, pertanto, dal contratto di apprendistato, anche se è allo stesso accomunato dall’elemento formativo e dalla facilitazione all’ingresso nel mondo del lavoro.

I rapporti di tirocinio vengono distinti in due specifiche categorie: i tirocini curriculari e i tirocini extracurriculari.

I tirocini curriculari sono rivolti ai giovani che frequentano un percorso di istruzione o formazione e sono finalizzati ad integrare l’apprendimento con un’esperienza di lavoro. Tale tipologia è promossa da scuole, università o enti di formazione accreditati ed è espressamente disciplinata dai Regolamenti di istituto o di università.

I tirocini extracurriculari sono finalizzati all’inserimento lavorativo tramite un periodo di formazione svolto nell’azienda ospitante e, quindi, con una attività diretta di conoscenza del mondo del lavoro. I tirocini extracurriculari sono regolamentati dalle Regioni e dalle Province autonome; tuttavia, a livello nazionale sono comunque determinati gli standard minimi da rispettare, ovvero gli elementi qualificanti del tirocinio, le modalità con cui il tirocinante presta la sua attività e l’indennità minima riconosciuta.

I tirocini extracurriculari si suddividono, a loro volta, in tre categorie:
A) Tirocinio formativo e di orientamento: destinato a coloro che hanno conseguito un titolo di studio negli ultimi 12 mesi, la cui durata massima è di 6 mesi;
B) Tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro: destinato a coloro che sono inoccupati, disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione, la cui durata massima è di un anno;
C) Tirocinio formativo e di orientamento oppure di inserimento o reinserimento al lavoro destinato a soggetti appartenenti alle categorie protette, la cui durata massima è due anni.

L’attivazione di un rapporto di tirocinio presuppone una convenzione, corredata da uno specifico piano formativo, che viene sottoscritta tra un soggetto promotore, ovvero un centro di formazione, un’agenzia per l’impiego, una scuola, un’università, e un soggetto ospitante, ovvero l’azienda, lo studio professionale, un ente pubblico, etc.

Il soggetto promotore del tirocinio e il soggetto ospitante nominano un tutor ciascuno, che aiuteranno il tirocinante nella stesura del piano formativo, nel suo inserimento nel nuovo contesto, nella definizione delle condizioni organizzative e didattiche, nel monitoraggio del percorso formativo e nell’attestazione dell’attività svolta. Le competenze e i risultati raggiunti dal tirocinante sono registrati sul libretto formativo.

I tirocinanti dovranno altresì essere assicurati contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL oltre che, con idonea compagnia assicuratrice, per responsabilità civile verso terzi, per tutte le attività, interne o esterne all’Azienda, che vengano svolte dal tirocinante.

LA SICUREZZA SUL LAVORO AL CENTRO DEI NUOVI INVESTIMENTI STATALI CON IL BANDO ISI INAIL



L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha confermato lo stanziamento di risorse straordinarie destinate a innalzare i livelli di tutela e salute dei lavoratori in tutto il territorio nazionale.

La misura, che prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a seicento milioni di euro in contributi a fondo perduto, si rivolge alla generalità delle imprese italiane, con una particolare attenzione verso le micro e piccole realtà produttive e il settore dell’agricoltura. Attraverso questo massiccio intervento economico, lo Stato intende sostenere concretamente le aziende che scelgono di investire nella riduzione strutturale dei rischi di infortunio e nel contestuale rinnovamento dei propri impianti tecnologici, favorendo una cultura della prevenzione che unisce la competitività industriale alla salvaguardia della vita umana nei cantieri, nelle fabbriche e nei campi.
L’agevolazione economica permette di coprire una quota molto significativa delle spese complessive sostenute per la realizzazione dei progetti di adeguamento, alleviando sensibilmente l’esborso finanziario a carico dei datori di lavoro. Il contributo standard è fissato nella misura del sessantacinque per cento dei costi ammissibili, ma la percentuale di copertura può salire fino all’ottanta per cento per specifiche categorie di intervento o per i giovani imprenditori agricoli. L’importo del finanziamento per ciascuna azienda richiedente deve essere compreso tra una soglia minima di cinquemila euro e un tetto massimo fissato a centotrentamila euro. I fondi erogati vengono concessi a fondo perduto, il che significa che non devono essere restituiti allo Stato, e sono rigidamente finalizzati a coprire le spese direttamente collegate al miglioramento degli ambienti di lavoro, all’acquisto di nuovi macchinari sicuri e alla sostituzione di vecchie attrezzature obsolete o non più rispondenti ai moderni standard normativi.
I progetti presentati dalle imprese per ottenere il beneficio economico devono rispondere a precisi criteri di ammissibilità tecnica e concentrarsi su specifiche aree di rischio individuate dalle autorità sanitarie e ispettive. Le risorse finanziarie possono essere impiegate per la rimozione e la bonifica di materiali contenenti amianto, per la riduzione del rischio da rumore o da vibrazioni meccaniche e per l’automazione di lavorazioni particolarmente usuranti che comportano la movimentazione manuale di carichi pesanti.

Sono inoltre fortemente incentivati gli investimenti volti all’acquisto di trattori e macchine agricole innovative che riducano l’impatto infortunistico e le emissioni inquinanti, nonché i progetti finalizzati all’adozione di modelli organizzativi aziendali e di responsabilità sociale certificati secondo le più rigorose norme internazionali sulla sicurezza.
La procedura per l’accesso ai contributi si sviluppa interamente in modalità telematica attraverso una piattaforma informatica dedicata, richiedendo alle strutture aziendali il rigoroso rispetto di un calendario di scadenze predefinite per evitare l’esclusione automatica. La finestra iniziale per la compilazione, la registrazione e il caricamento guidato delle domande si apre il tredici aprile duemilaventisei e si conclude tassativamente alle ore diciotto del ventotto maggio duemilaventisei. Successivamente alla chiusura di questa prima fase di screening, le imprese che avranno raggiunto il punteggio minimo richiesto dai parametri tecnici potranno scaricare un apposito codice identificativo numerico. Questo codice dovrà essere inviato online durante la cruciale giornata dello sportello informatico, secondo le regole tecniche ufficiali che determinano l’ordine cronologico di ammissione fino all’esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna regione.

L’INAIL HA PREVISTO IL PAGAMENTO IN AUTONOMIA, SENZA L’INTERVENTO DELL’ AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA, IN QUATTRO RATE DEL COSIDDETTO PREMIO DI AUTOLIQUIDAZIONE PER ILN 2024 / 2025

L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro, ente pubblico non economico che assicura i lavoratori per le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro, riducendo gli incidenti sui luoghi di lavoro, aiutando i lavoratori a rientrare nel mondo del lavoro dopo un infortunio, ha pubblicato i coefficienti utili per il pagamento in quattro rate del premio di autoliquidazione 2024-2025, intendendo per autoliquidazione il versamento diretto di alcune imposte dovute sulla base di un autodichiarazione, senza cioè l’intervento diretto dell’amministrazione finanziaria. I coefficienti sono da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata dell’autoliquidazione, sulla base del medio di interesse dei titoli di Stato per l’anno 2025 già pubblicato dal Ministero dell’economia e delle Finanze, da utilizzare ai sensi dell’art. 44, comma 3, del DPR n. 1124/1965.Con l’Istruzione operativa del 14 gennaio 2025 n. 370 l’INAIL ha aggiornato i coefficienti per il pagamento in quattro rate del premio di autoliquidazione 2024-2025 .

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il tasso medio di interesse dei titoli di Stato per l’anno 2024. Il tasso, pari allo 3,41%, è da utilizzare per il calcolo degli interessi da versare in caso di pagamento rateale del premio di autoliquidazione. Sulla base di tale tasso si indicano i coefficienti da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata dell’autoliquidazione 2024/2025. Essi tengono conto del differimento di diritto al primo giorno lavorativo successivo nel caso in cui il termine di pagamento del 16 scada di sabato o di giorno festivo. Inoltre il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il tasso medio di interesse dei titoli di Stato per l’anno 2024. Il tasso, pari allo 3,41%, è da utilizzare per il calcolo degli interessi da versare in caso di pagamento rateale del premio di autoliquidazione. Sulla base di tale tasso si indicano i coefficienti da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata dell’autoliquidazione 2024/2025. Essi tengono conto del differimento di diritto al primo giorno lavorativo successivo nel caso in cui il termine di pagamento del 16 scada di sabato o di giorno festivo.

Tengono conto altresì della possibilità di effettuare il versamento delle somme che hanno scadenza tra il 1° e il 20 agosto, entro il 20 agosto e senza alcuna maggiorazione.
1° rata: 17 febbraio 2025 tasso 0
2° rata: 16 maggio 2025 tasso 0,00822137
3° rata: 20 agosto 2025 tasso 2 0,01681644
4° rata: 17 novembre 2025 0,02541151

Ma cos’è il premio di autoliquidazione? Esso non è altro che il calcolo del premio dovuto all’INAIL di regolazione dell’anno precedente e quello della rata per l’anno in corso. Quali sono le imposte in autoliquidazione? In base alla riforma fiscale disposta dal D.Lgs 139/2024 ha introdotto il principio di autoliquidazione per l’imposta sulle successioni, attualmente limitato alle sole imposte ipotecaria, catastale, di bollo ed alle tasse ipotecarie. Il calcolo del premio assicurativo avviene ogni anno tramite il sistema dell’autoliquidazione, ovvero del calcolo effettuato dal datore di lavoro sulla base delle norme di legge e delle istruzioni operative fornite dall’Istituto.

ASSICURAZIONE STUDENTI : INAIL APPLICABILE FINO AL RECUPERO DELL’INTEGRITA’ PSICO-FISICA

L’INAIL, con una nota pubblicata il 5 dicembre, ha chiarito che per gli studenti, esattamente come per i lavoratori, le tutele assicurative si applicano anche in seguito alla ripresa della frequenza scolastica e fino al recupero dell’integrità psico-fisica. La tutela assicurativa riguarda gli iscritti delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati. Innanzitutto, nelle istruzioni operative datate 20 novembre e pubblicate il 5 dicembre, l’Istituto di assicurazione, ricorda che le prestazioni che lo stesso è obbligato a riconoscere nei confronti degli infortunati, sono quelle previste dal testo unico sull’assicurazione degli infortuni sul lavoro. Nello specifico, l’articolo 86 del testo di cui sopra prevede che: “L’Istituto assicuratore è tenuto a prestare all’assicurato nei casi di infortunio previsti nel presente titolo, e salvo quanto dispongono gli artt. 72 e 88, le cure mediche e chirurgiche necessarie per tutta la durata dell’inabilità temporanea ed anche dopo la guarigione clinica, in quanto occorrano al recupero della capacità lavorativa.”

Tale disposizione si applica, nel caso degli studenti, alle cure necessarie per il recupero dell’integrità psico-fisica, le quali possono protrarsi anche oltre il periodo di guarigione clinica, qualora il medico dell’INAIL ritenga che sia necessario. Inoltre la tutela assicurativa spetta a prescindere dal fatto che lo studente prosegua o meno l’astensione dalla frequenza della scuola. A quali studenti spetta? L’articolo 4, comma 1, n. 5 del Testo unico sull’assicurazione degli infortuni sul lavoro stabilisce che sono compresi nell’assicurazione gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, che frequentino esercitazioni pratiche o esperienze tecnico-scientifiche, come ad esempio quelle che possono verificarsi nei laboratori di chimica. La tutela assicurativa comprende anche gli studenti delle scuole private. Infine, l’INAIL specifica che le tutele assicurative si applicano anche agli studenti che frequentano i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), agli apprendisti per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (solo per i giovani dai 15 ai 25 anni compiuti) e quelli di alta formazione e ricerca.

Infatti, il decreto legislativo n. 81/2015 attraverso l’articolo 41, comma 3, ha previsto che le varie forme di apprendistato siano inserite all’interno di un sistema duale lavoro/formazione che applica tutele differenziate, a seconda che il luogo di infortunio sia sul posto di lavoro o nella scuola/istituto. Nel caso in cui l’infortunio avvenga nella scuola, istituto o università, allo studente non spetta l’erogazione dell’indennità temporanea. Inoltre diversamente, per gli studenti delle scuole e degli istituti formativi di ogni ordine e grado non statali, la cui assicurazione è attuata mediante il pagamento del premio speciale unitario annuale, l’ INAIL ricorda che dallo scorso 1° luglio 2024 l’importo del premio annuale a persona è aggiornato in 10,40 euro. A seguito della rivalutazione, l’importo del premio per la regolazione dell’anno scolastico 2023/2024, risulta uguale a 10,05 euro. Il premio annuale dovuto per ciascun alunno/studente è poi calcolato moltiplicando il numero complessivo degli studenti, che andava già comunicato all’INAIL entro il 30 novembre, per l’importo di 10,05. Da tale importo deve essere detratto quanto già versato a titolo di anticipo. Infine, per i docenti, le scuole e istituti formativi di ogni ordine e grado non statali, verseranno i premi assicurativi dovuti per il premio di regolazione dell’anno 2024 e di rata 2025 con l’autoliquidazione 2024/2025, indicando nella dichiarazione delle retribuzioni, corrisposte nel 2024 ai lavoratori in questione.

INCENTIVI SICUREZZA – BANDO INAIL

OLTRE 580 MILIONI DI EURO PER SOSTITUIRE MACCHINARI OBSOLETI E RIMOZIONE COPERTURA AMIANTO.

Sarà aperta il 15 aprile 2024 la procedura informatica per ottenere gli incentivi per la sicurezza sul lavoro. Lo prevede il bando INAIL 2023, pubblicato a fine dicembre scorso, che prevede cinque assi di finanziamento da 508 milioni di euro.

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IL BANDO

ISI 2023 per l’erogazione di contributi per investimenti nella sicurezza del lavoro ha l’obiettivo di incoraggiare le piccole imprese all’acquisto di macchinari o attrezzature caratterizzati da soluzioni innovative, in grado di ridurre le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità e ridurre la rumorosità e il rischio infortunistico, esso prevede cinque assi di finanziamento: progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici; progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; progetti per la riduzione dei rischi infortunistici; progetti di bonifica da materiali contenenti amianto; progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività; progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Agli investimenti per la bonifica dell’amianto, la riduzione dei rischi derivanti da malfunzionamenti dei macchinari, la riduzione dei rischi infortunistici e l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale è destinato un contributo a fondo perduto del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’Iva ed è compreso tra un importo minimo di 5 mila euro e un importo massimo di 130 mila euro. Sono ammissibili al finanziamento le spese di progetto, direttamente necessarie all’intervento, e le spese tecniche. Tra queste ci sono la progettazione, la redazione di perizie, le asseverazioni, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e i collaudi.

Per partecipare al bando ISI 2023 dell’Inail, le imprese hanno a disposizione una procedura informatica con un percorso guidato per la compilazione della domanda di finanziamento.

FIRMATA LA CONVEZIONE


TRA L´ ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E CONFERENZA DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO.

È stata sottoscritta una importante convenzione in tema di sicurezza sui posti di lavoro, tra l’Inail ed il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che punta ad accrescere sempre più, attraverso una raccolta dati di informazioni, a rafforzare il sistema informativo Nazionale per la prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro. La convenzione avrà una durata di 5 anni con lo scopo di limitare gli infortuni e le malattie professionali attraverso una condivisione dei dati con gli enti territoriali, per rafforzare ed aggiornare il registro degli infortuni. La convenzione sottoscritta, è un importante passo in avanti per cercare di limitare quanto più possibile gli infortuni e le malattie professionali grazie ad una raccolta dati che andranno a potenziare il SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE.

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In effetti la volontà di sottoscrivere la convenzione, è motivata dai crescenti dati registrati in tema di incidenti e morti sul lavoro, che mettono in risalto la necessità di applicare norme e procedure per rendere sicuri i posti di lavoro facendo rete tra le Regioni, Province autonome ed aziende collegate con il Sistema Informativo Nazionale per attuare politiche di intervento dopo aver appunto, raccolto i dati. Determinanti saranno sia il Registro delle esposizioni che quello degli infortuni, il primo contiene una raccolta di informazioni che riguardano le malattie che si verificano in ambito lavorativo per esposizioni ad agenti altamente inquinanti, il secondo invece raccoglie tutte le denunce di infortuni che arrivano all’Inail, da tutti i datori e i loro intermediari. L’accesso alle informazioni che l’Inail mette a disposizione avviene costantemente attraverso le piattaforme online. Si tratta di un importante passo in avanti che Co.N.A.P.I. Nazionale accoglie favorevolmente essendo un Ente datoriale la cui sicurezza sul posto di lavoro è alla base di tutta l’attività professionale, attraverso l´attuazione di corsi di formazione ed aggiornamenti costanti. in quanto il ruolo datoriale nella tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti, è fondamentale ed ogni datore, come già più volte sottolineato, ha la responsabilità di prevenire ogni forma di rischio o pericolo all’interno dell’ambiente lavorativo.

Pertanto il DOCUMENTO di valutazione dei rischi, che non è altro che uno strumento fondamentale per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro è molto importante. Esso deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e deve essere costantemente aggiornato. In questa ottica si inserisce la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione che sarà designata dal datore di lavoro e avrà come incarico assoluto quello di garantire la sicurezza sul lavoro, ecco perché´ tale convenzione firmata dall’Inail e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata considerata importante e vantaggiosa da Co.N.A.P.I. Nazionale.

BUONE PRATICHE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUI CANTIERI


PROROGATO IL TERMINE PER IL CONCORSO ISTITUITO DALL´ INAIL AL 5 APRILE 2024.

È stato prorogato al 5 aprile 2024 il termine per partecipare alla seconda edizione del bando ARCHIVIO DELLE BUONE PRATICHE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUI CANTIERI che sarebbe scaduto il 5 febbraio scorso. Si tratta di un bando che si pone l’obiettivo di dar vita ad un archivio di buone pratiche per una consultazione veloce ed accessibile.

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Si ricorda

che al concorso possono partecipare tutte le imprese che operano nel settore delle costruzioni, i coordinatori per la progettazione ed esecuzione dei lavori, gli ingegneri iscritti regolarmente all’albo, gli enti pubblici e gli organismi paritetici del settore delle costruzioni. La proroga si e ‘resa necessaria per dare la possibilità alle aziende ed ai professionisti di elaborare ed inserire online le buone pratiche per la sicurezza nei cantieri edili. Inoltre si ricorda che si ha tempo fino alle 18.00 del 5 aprile 2024 e che i moduli o le schede da compilare si trovano sul sito dell’Inail. La procedura si suddivide in tre fasi da compilare in un’unica sessione, saranno poi verificati i dati e solo successivamente si possono spedire sia la scheda tecnica con la descrizione del progetto che l’autovalutazione.

Saranno premiate tre buone pratiche per ciascuna delle quali sarà attribuito un premio. Al primo 5mila euro, al secondo classificato 2mila euro ed al terzo mille euro oltre ad una pubblicazione su riviste del settore.

LA QUALITA´ DELL’ARIA NEI LUOGHI DI LAVORO

LA DIREZIONE REGIONALE INAIL CAMPANIA, STUDIA ATTRAVERSO UN OPUSCOLO, LE STRATEGIE DA ATTUARE PER LA SALUBRITÀ´ DEGLI AMBIENTI.

È di grande attualità parlare di ambiente e di ecosostenibilità nelle aziende, dove i datori di lavoro si adeguono ed attuano le normative riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro. La salubrità dell’ambiente dove si svolgono attività produttive, rappresenta uno degli elementi fondamentali per la salute e la sicurezza nei posti di lavoro. La qualità dell’aria di un determinato luogo, infatti, influisce in maniera fondamentale sul benessere di tutte le persone che svolgono attività di ogni genere con ripercussioni sulla loro salute. Un tema di fondamentale importanza tanto che è stato ideato un opuscolo dedicato alla normativa riguardante l’analisi minuziosa condotta da esperti, sulle sostanze inquinanti che possono avere conseguenza pericolose sugli individui che ne vengono a contatto.

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L’opuscolo

e ‘stato voluto dalla Direzione Regionale Inail Campania e si riferisce ad ambienti in generale e non solo a quelli produttivi in cui le concentrazioni di sostanze dannose o pericolose possono costituire un pericolo per la salute dei lavoratori. Il datore di lavoro è consapevole sul mantenimento dei livelli salubri dell’aria ed e ‘solitamente attento ad eliminare o ridurre il rischio inquinamento, pertanto, il vademecum rappresenta un importante veicolo per lo stesso datore di lavoro che diventa responsabile della prevenzione e di tutti coloro che sono chiamati a gestire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La pubblicazione offre un’attenta disamina dei metodi di campionamento, di analisi e di valutazione delle caratteristiche dell’aria negli ambienti dove si svolgono delle attività´. Il documento contiene un’analisi approfondita anche degli inquinanti che possono incidere significativamente sulla salute e sul benessere dei lavoratori che vi entrano in contatto. L’approfondimento dello studio, illustra anche i dati e le caratteristiche delle sostanze inquinanti, sia gassose che formate da particelle presenti nell’area esterna, che spesso, attraverso le finestre o per la mancanza di dispositivi specifici, possono transitare nell’ambiente interno di lavoro, pregiudicandone la qualità dell’aria.

Chiaramente non sempre è facile portare avanti uno studio scientifico che comporta una continua valutazione e aggiornamento della qualità dell’aria e questo potrebbe complicare e rende complesso il processo di valutazione della salubrità ambientale nei luoghi di lavoro. Per queste ragioni, l’opuscolo rappresenta uno strumento prezioso per tutti coloro che devono individuare e implementare strategie di miglioramento della qualità dell’aria, offrendo indicazioni precise per la riduzione dell’atmosfera inquinata attuando misure di prevenzione da mettere in campo per un ambiente salubre.

BANDO INAIL

SCADENZA PER REINSERIMENTO ATTIVITA´ LAVORATORI CON DISABILITA´. AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l’avviso pubblico per finanziare progetti in materia di reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro. L’Inail ha messo a disposizione 2.500.000 euro in finanziamenti per la realizzazione dei progetti di formazione e informazione in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
Nella sezione dedicata al bando, per l´anno 2023 appena trascorso, sono disponibili l’avviso pubblico e gli allegati.

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BANDO

Ciascun soggetto proponente può presentare un’unica domanda di finanziamento.
La domanda deve essere compilata e inoltrata esclusivamente in via telematica mediante l’accesso all’apposito servizio online disponibile sul portale inoltre le date e gli orari dell´apertura e chiusura della procedura informatica per l´inoltro delle domande saranno pubblicati il 29 febbraio 2024.
Prerequisito necessario per accedere alla procedura di compilazione della domanda è che il legale rappresentante del soggetto proponente o suo delegato sia in possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns.
I progetti sono finalizzati a : diffondere tra i datori di lavoro, i lavoratori e i soggetti in cerca di nuova occupazione, una cultura condivisa circa le tutele che l’ordinamento prevede per garantire la parità dei diritti dei lavoratori con disabilità e diffondere la conoscenza delle misure di sostegno garantite dall’Inail per la realizzazione degli interventi necessari al reinserimento lavorativo in favore delle persone con disabilità da lavoro.
Le domande saranno esaminate secondo un ordine cronologico di presentazione ed ammesse al finanziamento fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il finanziamento di ciascun progetto non potrà essere superiore a 120.000,00 euro. I destinatari delle iniziative sono i lavoratori, datori di lavoro e soggetti in cerca di una nuova occupazione i progetti possono essere presentati da : associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, patronati, enti bilaterali ed associazioni che si occupano di disabili.

Le domande devono essere compilate e inoltrate esclusivamente in via telematica mediante l’accesso all’apposito servizio online disponibile sul portale entro e non oltre il termine di chiusura della procedura informatica.

SEMAFORO VERDE DAL PARLAMENTO PER LA NOMINA ALLA PRESIDENZA DELL’INPS E INAIL.

LA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA SI È PRONUNCIATA A FAVORE DI FAVA E D´ASCENZO.

Dopo sette mesi di commissariamento contro i tre previsti inizialmente per legge, finalmente, prima di Natale si è avuto semaforo verde dal Parlamento alla nomina dell’avvocato Gabriele Fava per la presidenza all’Inps e del professor Fabrizio D’Ascenzo per la presidenza all´Inail. Il via libera era già giunto dalla Commissione Affari sociali e lavoro del Senato, successivamente approvato dalla Commissione Lavoro della Camera che si è pronunciata favorevole.

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A seguito dell’assenso parlamentare il governo ha, dunque, proceduto all’assegnazione degli incarichi a Fava e D’Ascenzo, con un provvedimento che dovrà passare al vaglio del presidente della Repubblica che, sono stati, nei giorni precedenti alla nomina, auditi dagli stessi organismi di Montecitorio e Palazzo Madama. Garantiti ai due istituti una guida valida e concreta. In audizione alla Camera, Fava aveva detto dell’Inps: “Abbiamo 15,5 milioni di pensionati. Ci sono 401 miliardi di entrate e 394 miliardi di costi. Funziona bene ma deve senz’altro affrontare aspetti di miglioramento”. Inoltre, l’avvocato Fava ha proposto, il potenziamento dei centri per l’impiego, di lavorare sui 16mila immobili di proprietà non utilizzati “anche come studentati”. Inoltre, ha affermato la necessità di trasformare l’Inps nella piattaforma privilegiata del welfare del Paese, ponendola al servizio di tutte le organizzazioni che operano nel complesso e articolato sistema delle politiche sociali e previdenziali, ossia un vero e proprio hub del welfare, una struttura che si interfaccia con i cittadini in tutte le prestazioni sociali e previdenziali, anche grazie alle opportunità del digitale.

Tale proposta è stata considerata un progetto utile ed innovativa. Mentre il professor D’Ascenzo ha ricordato che l’Inail è un istituto che funziona bene, rappresentato da persone di altissimo livello e di grande professionalità, pertanto, per D´Ascenzo i tempi sono assolutamente maturi per poter sviluppare un polo della sicurezza, che renda l’istituto un punto di riferimento per le materie di salute e sicurezza dei lavoratori.