PATENTE A PUNTI NEI CANTIERI

SARA´ INTRODOTTA DAL PRIMO OTTOBRE LA PATENTE A CREDITI NEI CANTIERI CON L´ OBIETTIVO DI RAFFORZARE LA SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO E NEI CANTIERI EDILI. PREVISTE SANZIONI CIVILI E SE NECESSARI ANCHE PENALI.

Per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo particolare nei cantieri edili, il governo ha varato nuove regole per la sicurezza introducendo la Patente a crediti che entrerà in vigore il primo ottobre 2024 e dunque prevista dalla bozza del Dl PNRR pur non essendo stato ancora pubblicato il testo del decreto legge che ne specifica il funzionamento. Si discute sulle sanzioni da applicare per tutti coloro che non rispetteranno le regole con conseguenze anche penali. La Patente a crediti, ha come obiettivo quello di promuovere la cultura della sicurezza sia per le imprese che per i lavoratori autonomi con lo scopo di ridurre al minimo il rischio incidenti sul posto di lavoro. Il comparto edilizio è quello maggiormente tenuto sotto la lente d’ingrandimento, in quanto si vuole garantire maggiore protezione agli operatori. In effetti si vogliono potenziare i settori con più probabilità di pericolo e con maggiori rischi. Le ultime notizie di cronaca afferenti ai decessi di molti operai edili, hanno sollecitato il Governo a prendere decisioni rafforzate per limitare quanto più possibile incidenti sul posto di lavoro imponendo la sicurezza attraverso un monitoraggio serrato che avverra´proprio con la Patente a punti.

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La Patente della sicurezza sul lavoro o patente a punti, sarà rilasciata dall´Ispettorato Nazionale del Lavoro con una dotazione iniziale di 30 punti , a tutte le imprese in regola con gli obblighi formativi ed in possesso del Documento di Valutazione dei Rischi e del Documento Unico di Regolarità contributiva fiscale, in attesa del rilascio si potrà in ogni caso operare e lo si potrà fare partendo con un minimo di 15 crediti , ogni infortunio avrà il suo valore fino ad arrivare ad una perdita di 20 punti in caso di incidente mortale o per inabilita ´permanente al lavoro assoluta o parziale del lavoratore e della lavoratrice con sospensione in via cautelativa fino ad un massimo di 12 mesi, inoltre i punti fino con un limite di 15 potranno essere recuperati nuovamente frequentando dei corsi di sicurezza sul lavoro. Con meno di 15 punti sulla patente imprese e lavoratori autonomi non potranno operare nei cantieri temporanei o mobili.

Chi non rispetta le regole va incontro ad una sanzione dai 6.000 ai 12.000 euro e all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per 6 mesi.

NUOVO INCIDENTE SUL LAVORO

QUALI SONO LE RESPONSABILITÀ DELLE AZIENDE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO E QUALI GLI OBBLIGHI DELL´IMPRENDITORE.

ALLA LUCE DELL´ ESCALATION DEGLI INCIDENTI SI PENSA AD UNA REGOLAMENTAZIONE PIÙ´ INCISIVA NEL RISPETTO DELLE NORME IN TEMA DI SICUREZZA.

Ancora un incidente sul posto di lavoro a distanza di pochi giorni da quello avvenuto a Firenze dove hanno perso la vita quattro operai schiacciati dal solaio venuto giù dopo che una trave si è spezzata, questa volta a perdere la vita è un 52enne nell’avellinese precisamente a Pratola Serra dove, mentre svolgeva la propria attività di manutenzione, e ´stato schiacciato da un macchinario. Sale così il numero delle vittime nei primi mesi del 2024. Ma molte le domande che ci si pone di fronte ad un incessante ed inarrestabile numero di incidenti sul posto di lavoro. Di fronte a tutti queste morti, il governo ritiene che bisogna adottare maggiori misure preventive. La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale in qualsiasi ambiente lavorativo, essa dipende anche dalla responsabilità dei datori di lavoro, i quali hanno il compito di garantire un ambiente sicuro per i propri dipendenti e di adottare tutte le misure preventive necessarie per evitare incidenti sul posto di lavoro.

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Il Ruolo

datoriale nella tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti, e´ molto importante ed ogni datore, come già sottolineato, ha la responsabilità per prevenire ogni forma di rischio o pericolo all’interno dell’ambiente lavorativo. Tra gli obblighi del datore, uno dei più importanti, è l’attuazione di misure per eliminare i rischi e la valutazione dei rischi cui può essere esposto il personale. Pertanto è necessario un DOCUMENTO di valutazione dei rischi che non è altro che uno strumento fondamentale per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro. Esso deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e deve essere costantemente aggiornato. In quest’ottica si inserisce la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione che sarà designata dal datore di lavoro che avrà come incarico assoluto quello di garantire la sicurezza sul lavoro. Nel contempo tutti i lavoratori hanno il dovere di prendersi cura della propria salute e sicurezza, e di quella degli altri presenti sul luogo di lavoro. Gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dall´imprenditore riguardano la nomina di un medico competente, di individuare i lavoratori incaricati alla gestione dell´emergenza e in contemporanea fornirli di dispositivi di protezione individuale, attenersi alle norme vigenti delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro, adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa.

In conclusione i vari obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza nello svolgimento delle attività ruotano intorno ad un adempimento principale, ovvero di organizzare l’attività in modo da salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni ai dipendenti. Ogni imprenditore deve attuare nella propria azienda, l’osservanza delle misure generali di tutela dei lavoratori previste dal Decreto Legislativo 81/08 che regola la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro ed è il risultato di una serie di norme in materia di sicurezza che si sono susseguite nel tempo.

INCIDENTI SUL LAVORO

CRESCE IL NUMERO DEI DECESSI NEI PRIMI MESI DEL 2024. IL DECESSO DEI QUATTRO OPERAI A FIRENZE PONE SERIE RIFLESSIONI. SERVE SOPRATTUTTO MAGGIORE FORMAZIONE

Cresce purtroppo ancora il numero delle notizie di cronaca che riguardano la morte di operai nei luoghi di lavoro. Dopo la notizia del decesso di un giovane operaio mentre effettuava la manutenzione sui binari, si verifica un altro incidente sempre nello stesso ambito e, a stretto giro, qualche giorno fa a Napoli cade dal ponteggio di un cantiere navale un altro operaio che dopo 4 giorni di agonia è deceduto. Ma mentre si piangono giovani vite spezzate e si inviano i dati territoriali sugli infortuni sul lavoro all´Inail per aggiornare le tabelle degli infortuni gravi, meno gravi o con decesso per poi stilare un elenco degli incidenti più frequenti o con maggiore esposizione a secondo del lavoro che si svolge, arrivano altre notizie che lasciano l´amaro in bocca come quella che riguarda il decesso di quattro operai a Firenze per il crollo di una trave di cemento del solaio dove si trovavano alcuni lavoratori che stavano effettuando le loro mansioni in un cantiere di periferia per la costruzione di un supermercato. Purtroppo l’elenco si allunga e resta sempre più elevato il numero dei decessi con un bollettino da guerra in continuo aggiornamento. Se ad ottobre di quest’anno il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un -21,4% cresce invece nella gestione Industria e servizi un +0,4% in Agricoltura e un +0,8% manifatturiero. Gli esperti mettono in evidenza che i dati variano a seconda del tipo di lavoro e soprattutto dall’analisi territoriale inoltre si evidenzia che il numero degli incidenti è più consistente al Sud mentre tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Campania, la Liguria, il Molise e il Lazio

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Ma qual è la causa della maggior parte degli infortuni sul lavoro?

Statisticamente parlando, esiste tutta una serie di cause che possono portare a infortuni e lesioni sul lavoro. Secondo le associazioni di categoria, gli scivolamenti, gli inciampi e le cadute rappresentano il 34.7% come prima causa di infortunio occupazionale. Mentre alla domanda quali sono i lavoratori più esposti agli infortuni si risponde che l’incidenza maggiore si registra nell’agricoltura, seguita dalle costruzioni, dai trasporti e comunicazioni e dall’industria manifatturiera. Le costruzioni sono il comparto che fa registrare il più elevato numero di infortuni fatali tra i giovani lavoratori. Ma anche nell’ambito del settore agricolo, troviamo la professione del bracciante al primo posto come pericolo infatti la percentuale degli incidenti mortali in questo settore è di circa il 37% del totale e 6 casi su 10 sono legati al ribaltamento di macchinari agricoli.

Per la Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori, Co.N.A.P.I Nazionale rappresentata dal Presidente Basilio Minichiello, non bisogna abbassare la testa è necessario fare continua Formazione in quanto un incidente, soprattutto se mortale, compromette un intero comparto lavorativo e quindi lo stesso datore di lavoro che sicuramente non risponde sempre in prima persona degli incidenti che si verificano in quanto vengono forniti tutti gli strumenti per un buon svolgimento di tutte le attività´produttive.

BUONE PRATICHE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUI CANTIERI


PROROGATO IL TERMINE PER IL CONCORSO ISTITUITO DALL´ INAIL AL 5 APRILE 2024.

È stato prorogato al 5 aprile 2024 il termine per partecipare alla seconda edizione del bando ARCHIVIO DELLE BUONE PRATICHE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUI CANTIERI che sarebbe scaduto il 5 febbraio scorso. Si tratta di un bando che si pone l’obiettivo di dar vita ad un archivio di buone pratiche per una consultazione veloce ed accessibile.

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Si ricorda

che al concorso possono partecipare tutte le imprese che operano nel settore delle costruzioni, i coordinatori per la progettazione ed esecuzione dei lavori, gli ingegneri iscritti regolarmente all’albo, gli enti pubblici e gli organismi paritetici del settore delle costruzioni. La proroga si e ‘resa necessaria per dare la possibilità alle aziende ed ai professionisti di elaborare ed inserire online le buone pratiche per la sicurezza nei cantieri edili. Inoltre si ricorda che si ha tempo fino alle 18.00 del 5 aprile 2024 e che i moduli o le schede da compilare si trovano sul sito dell’Inail. La procedura si suddivide in tre fasi da compilare in un’unica sessione, saranno poi verificati i dati e solo successivamente si possono spedire sia la scheda tecnica con la descrizione del progetto che l’autovalutazione.

Saranno premiate tre buone pratiche per ciascuna delle quali sarà attribuito un premio. Al primo 5mila euro, al secondo classificato 2mila euro ed al terzo mille euro oltre ad una pubblicazione su riviste del settore.

RIFLETTORI ACCESI SULL´ USO DEGLI STRUMENTI DIGITALI DA PARTE DEGLI ADOLESCENTI.


RICHIESTI MAGGIORI CONTROLLI E TUTELA DELLA PRIVACY ATTRAVERSO REGOLE DA RISPETTARE PER EVITARE L´ AUMENTO DI DISAGI ANCHE DI NATURA PSICOLOGICA.


E ‘da poco trascorsa la giornata mondiale per la Sicurezza in Rete che, i dibattiti su un problema cosi serio che coinvolge in modo particolare tanti genitori con figli che utilizzano in maniera sconsiderevole la rete, si stanno intensificando sempre più. Una ricorrenza istituita e promossa dall’Unione Europea per riflettere appunto sull’uso che deve essere consapevole degli strumenti digitali e sul ruolo attivo che hanno sia i giovani nell’utilizzo dei social che gli stessi adulti. Un’occasione importante per cercare sistemi atti a rafforzare le misure di protezione per i pre – adolescenti e potenziare un insegnamento che promuove sempre più un’attenzione verso strumenti che se non utilizzati bene procurano danni non indifferenti. un’educazione per l’utilizzo degli strumenti digitali deve essere prioritaria in una società che si sta uniformando ad un sistema digitale intenso, pertanto sono determinanti alcune figure di riferimento come i genitori visto il crescente aumento di giovani adolescenti che si avvicinano ad Internet. Da un’indagine effettuate risulta che è in diminuzione l’età media del primo accesso in rete, mentre è in aumento, il tempo medio trascorso online dai più giovani, specialmente dopo la pandemia. Nonostante la legge preveda che un utente possa avere accesso ai social media solo dopo aver compiuto 13 anni, la realtà mostra esattamente il contrario e cioè che gli adolescenti sono sempre più in aumento e che addirittura aprono un profilo indicando un’età maggiore o hanno usato quello di un adulto, spesso un genitore più o meno consapevole. Se per molti ragazzi stare in Rete, scambiarsi contenuti e messaggi, rappresenta un elemento di apertura al mondo, al tempo stesso, alcune rilevazioni sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che è soprattutto l´uso dei videogiochi in aumento.

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Il mondo virtuale

 è in evoluzione e i giovani risultano essere sempre al passo con i cambiamenti tanto che passano la maggior parte della loro giornata utilizzando social media o app di messaggistica, in cui discutono e si confrontano. Ma molto spesso Internet rappresenta una vera e propria trappola per essi che vanno dal rischio di bullismo a quello di non comprendere le regole della privacy o le modalità di interazione con gli altri. Sono sempre più in crescita gli atti di cyberbullismo nei preadolescenti, in particolare tra gli 11 e i 13enni rispetto ai 15enni e le vittime sono più frequentemente le ragazze, ma non solo sono in aumento anche i comportamenti di dipendenza tecnologica da social media o gioco online con un aumento di ansia e depressione o impulsività come anche il rischio a cui si va incontro di sovrappeso o obesità´. In Italia, le indagini sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che usano in maniera problematica i social e sono soprattutto le ragazze a soffrirne e l’età più critica è quella dei 13 anni: tra le principali motivazioni dell’uso intensivo dei social media c’è quello di scappare da sentimenti negativi con il rischio dell’autoisolamento. Di fronte a una vita sempre più online, c’è anche il rischio per gli adolescenti di incappare in attenzioni sessuali da parte di considerevoli adulti a rilevarlo è nel report costante della Polizia Postale. Tra i rischi, uno dei più seri riguarda la possibilità di entrare in contatto con adulti male intenzionati o malati. Se è vero che, come emerge dall’ultimo resoconto della Polizia Postale nel 2023 sono leggermente diminuiti i casi di adescamento online di minori, è anche vero che si è abbassata l’età delle vittime che sono sempre più preadolescenti tra i 10 e i 13 anni.

La maggior parte di questi episodi avvengono nella preadolescenza, età nella quale l’uso dei dispositivi dovrebbe essere fortemente mediato dalle figure adulte. Di fronte a tutto ciò´, l’Unione Europea ha avviato un processo di definizione e approvazione della proposta di regolamento sulla prevenzione e lotta conto gli abusi sessuali sui minori. Si attende l’adozione della nuova regolamentazione e a porre sei limiti per evitare che i fornitori di servizi di comunicazione non siano più autorizzati a utilizzare tecnologie per rilevare la circolazione sia di immagini già note sia di nuove immagini di abusi sessuali su minori, né i casi di adescamento di bambini e bambine a fini sessuali, e segnalarlo alle autorità pubbliche. Una tematica molto delicata che ci pone di fronte ad una serie di interrogativi che non trovano sempre risposte adeguate, visto che siamo dinanzi ad un fenomeno inarrestabile ed ormai parte integrante delle nostre vite.

INFORTUNIO SUL LAVORO

TRAVOLTO DA UN TRENO UN OPERAIO CHE STAVA LAVORANDO. APERTA L’INCHIESTA DALLA PROCURA DI BRESCIA. IL PRESIDENTE DI CO.N.A.P.I. NAZIONALE BASILIO MINICHIELLO CHIEDE DI LAVORARE PER UNA CULTURA SULLA SICUREZZA.

Il decesso di un operaio di 51 anni, morto sul luogo di lavoro, apre nuovamente un dibattito sulla sicurezza nei loghi di lavoro. L’operaio e ‘stato travolto dal treno Bergamo/Napoli nel Bresciano mentre era sui binari in quanto stava lavorando all’interno di un cantiere in stazione per una ditta esterna ed è stato travolto da un treno che, la fitta nebbia ha impedito all’uomo di accorgersi dell’arrivo del treno. E ´stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Brescia per ricostruire le dinamiche dell’incidente. Fs precisa che: “Dai primi accertamenti si configura come indebito attraversamento dei binari, ma le verifiche sono in corso”. Le stesse fonti spiegano anche che “l’investimento è avvenuto intorno alla mezzanotte, la persona coinvolta è un operaio che doveva svolgere un lavoro per conto di Terna.

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“La sicurezza nei cantieri è una priorità: vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio travolto e ucciso da un treno alla stazione di Chiari, a Brescia”. Così’ il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che “attende di avere tutti i dettagli e le spiegazioni affinché venga fatta piena luce sull’episodio”. Per il vicepremier “la sicurezza nei cantieri è e sarà sempre una priorità”. L’argomento suscita un interesse generale su come svolgere l’attività di prevenzione dei rischi lavorativi, di informazione, di formazione e assistenza in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Per contribuire alla riduzione degli infortuni e per far crescere nel Paese una vera e propria cultura della sicurezza. Il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale Basilio Minichiello, esprime tutto il suo rammarico per l’incidente accaduto nel Bresciano ed invia il suo cordoglio alla famiglia e nello stesso tempo mette in evidenza di come sia importante realizzare e promuovere una costante evoluzione di un sistema integrato di tutela del lavoratore e di sostegno alle imprese, efficiente e innovativo, capace di offrire strumenti mirati e accessibili a tutti.

Dal report dell’Inail i dati presentati nel 2023, mettono in evidenza un lieve calo, le denunce di infortunio sul lavoro presentate sono state 430.829, 761 delle quali con esito mortale. In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 53.555 (+21,9%). I valori relativi agli infortuni accertati riguardante la Relazione Annuale, sono inferiori a quelli relativi alle denunce presentate. Bisogna lavorare ancora in maniera costante sulla Formazione ed Informazione.

ADESIONI AZIENDE NON ISCRITTE

AGLI ORGANISMI PARITETICI POSSONO ADERIRE ANCHE LE AZIENDE NON ISCRITTE

L’organismo paritetico deve essere costituito per iniziativa di una o più associazioni sia dei datori di lavoro che dei lavoratori, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. E ‘un soggetto giuridico bilaterale costituito da due parti contrapposte, dunque gli ORGANISMI BILATERALI e PARITETICI rappresentano sia le organizzazioni datoriali che quelle dei lavoratori e sono quelle più rappresentative sul piano nazionale appartenendo allo stesso settore e nel territorio di competenza. 

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ORGANISMO PARITETICO

All´organismo paritetico territoriale possono aderire anche le aziende non iscritte ed infatti per il dottor Alberto Iavarone, e ‘importante organizzare eventi a cui far partecipare le aziende e chi si occupa di formazione ed informazione , proprio per mettere in evidenza l´efficacia e l´efficienza degli O.P.T.

La rappresentatività delle associazioni promotrici degli ORGANISMI PARITETICI devono essere prima di tutto espressioni di associazioni sindacali datoriali e dei lavoratori più espressive sul piano Nazionale come ad esempio lo è Co.N.A.P.I, poi devono essere organismi le cui associazioni abbiano firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dall´azienda. Nell’ambito di tale discorso si inserisce proprio l’attività paritetica di Co.N.a.P.I. Nazionale che e ‘socio O.P.N ELAV.

ADERIRE ALL´ ENTE BILATERALE VANTAGGI E SERVIZI OFFERTI

VIGILANZA, SICUREZZA E SERVIZI FIDUCIARI SETTORE STRATEGICO NEL PANORAMA LAVORATIVO.CCNL NASCE DALLA VOLONTA´ DELLE PARTI SOCIALI DI GARANTIRE MAGGIORE TUTELA COME DEFINITO DAL D.M.269/2010.

 L’Ente Bilaterale e ‘un organismo Paritetico, costituito da associazioni datoriali e sindacati dei lavoratori. E ‘un’associazione che non ha scopo di lucro ma ha come obiettivo quello di garantire servizi e prestazioni in diversi settori, dalla formazione all’assistenza sanitaria. Gli Enti Bilaterali sono istituiti e disciplinati dai Contratti Collettivi e si occupano della programmazione di attività ´formative, della gestione dei fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, della certificazione di contratti di lavoro e di regolarità contributiva, dello sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro. Aderire ad un consente di avere una maggiore “forza contrattuale” nei confronti degli interlocutori pubblici e privati, per incrementare le prestazioni a parità di costo erogate ai datori di lavoro e ai lavoratori iscritti.

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ENTI BILATERALI

Gli enti bilaterali sono dunque organismi paritetici che mirano a rappresentare gli interessi, come già sottolineato, datoriali insieme a quelli dei lavoratori, in un’ottica di collaborazione e partecipazione tra le diverse parti sociali. Essi rappresentano le sedi privilegiate per la regolazione del mercato di lavoro  attraverso la promozione di occupazione regolare e di qualità, l’intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta, la programmazione di attività formative, la promozione per l’inclusione di soggetti svantaggiati, la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, la certificazione  di contratti di lavoro e di regolarità contributiva, lo sviluppo di azioni inerenti la salute sul lavoro.

In conclusione le priorità̀ dell’Ente Bilaterale sono quelle di sostenere e far crescere le imprese e i loro dipendenti, promuovere la formazione professionale (apprendistato e continua) e la sicurezza sul lavoro, fornire un tavolo di confronto tra il mondo dei datori di lavoro e quello dei lavoratori, sviluppare concretamente progetti e ricerche di utilità̀ per il mondo del lavoro. La bilateralità̀, dunque, rappresenta un contributo efficace ed è una risposta adeguata al bisogno di consolidare una democrazia pluralista in cui l’espletamento delle funzioni sociali deve coinvolgere direttamente le organizzazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori.

SICUREZZA SUL LAVORO

Quali sono le responsabilita´ delle aziende in materia di sicurezza sul lavoro? Quali gli obblighi del datore di lavoro sulla sicurezza ? 

La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale in qualsiasi ambiente lavorativo, essa dipende dalla responsabilità dei datori di lavoro, i quali hanno il compito di garantire un ambiente sicuro per i propri dipendenti e di adottare tutte le misure preventive necessarie per evitare incidenti sul posto di lavoro. Il ruolo datoriale nella tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti, e´ fondamentale  ed ogni datore , come già sottolineato, ha la responsabilità per prevenire ogni forma di rischio o pericolo all’interno dell’ambiente lavorativo. Tra gli obblighi del datore, uno dei più importanti è l’attuazione di misure per eliminare i rischi e la valutazione dei rischi cui può essere esposto il personale. Pertanto e´necessario un DOCUMENTO  di valutazione dei rischi  che non è altro che uno strumento fondamentale per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro. Esso deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e deve essere costantemente aggiornato. In quest´ottica si inserisce la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione che sara´ designata dal datore di lavoro che avra´come incarico assoluto quello di garantire la sicurezza sul lavoro. Nel contempo tutti i lavoratori hanno il dovere di prendersi cura della propria salute e sicurezza, e di quella degli altri presenti sul luogo di lavoro.

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OBBLIGHI

Gli obblighi in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro previsti per il Datore sono :

Nominare il Medico Competente , designare preventivamente i lavoratori incaricati alla gestione dell’emergenza, fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro,adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa, informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato, adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento, richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo, comunicare all’INAIL i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza al lavoro superiore a tre giorni etc. l´elenco prevede altri obblighi che, se non assolti si incappa in responsabilita´ civili e penali.

In conclusione i vari obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro  ruotano intorno ad un adempimento principale, ovvero di organizzare l’attività in modo da salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni ai dipendenti .

È quindi sul Datore di Lavoro che ricade interamente la responsabilità dell’organizzazione complessiva della sicurezza sul lavoro nella propria azienda, per l’osservanza delle misure generali di tutela dei lavoratori previste dal Decreto Legislativo 81/08 che regola la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro ed e´ il risultato di una serie di norme in materia di sicurezza  che si sono susseguite nel tempo.

ACCORDO STATO REGIONI MODIFICHE AL D.LGS 81 08

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, NUOVO INDIRIZZO ACCORDO STATO REGIONI MODIFICHE AL D.LGS 81 08 CHE DISCIPLINA LE MISURE IN TEMA DI SICUREZZA SUL LAVORO.

Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si e´svolto un incontro istituzionale , per definire l´indirizzo da dare al Nuovo Accordo Stato Regioni e alle modifice da apportare al D.lgs. 81.08 che disciplina le misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un tavolo permanente della Conferenza Stato Regioni dove si discute e si delineano gli adempimenti da adottare  anche in tema di SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO. Varie sono le proposte dei professionisti del settore riguardante le problematiche che si presentano per trovare un sistema adeguato per risolvere le questioni riguardanti soprattutto l´iter che si deve seguire per fare richiesta di formazione.

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STATO REGIONI

Nell´ambito dell´accordo Stato Regioni, e´stato posto l´accento sulla figura del   datore di lavoro   che rimane un punto di riferimento per l´azienda il quale a sua volta deve essere formato affinché possa conoscere i rischi e i pericoli dell´ambiente lavorativo. Il ruolo per la formazione deve essere affidato, ad una figura tecnica professionale. Per quanto riguarda la modalita ´ di comunicazione dei corsi formativi, la procedura nel comunicare preventivamente l´attivazione dei corsi, in alcune Regioni, sembra freni di gran lunga l´attivazione dei corsi  per l´iter burocratico che bisogna seguire, che a volte non sempre e´ in linea con le concrete necessità delle aziende per la richiesta di corsi da attivare velocemente , pertanto si è ritenuto sollecitare la creazione di percorsi burocratici più snelli per il raggiungimento di obiettivi che evitino di creare, cosi come molto spesso accade, situazioni anche di irregolarita´ lavorativa. 

L´ultima conferenza , e´stata piu´che positiva, anche perche´ e´ stato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali , il Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici che permette di effettuare dei controlli baipassando la normativa regionale, attraverso cui fare richiesta dei corsi di formazione, allungando i tempi per l´attivazione e. Si tratta di una, lacuna della politica centrale la quale ha demandato alle Regioni di esercitare un pieno potere ad effettuare alcuni controlli in tale materia, che potrebbero essere esercitati in maniera trasparente direttamente da alcuni Organismi come ad esempio per Co.N.A.P.I. Nazionale, che ha tutte le carte in regola per fare FORMAZIONE evitando lungaggini, attivando i corsi in maniera veloce impiegando professionisti del settore.