MISURE DI SOSTEGNO ALLE MADRI LAVORATRICI IN ITALIA TRA IL 2025 E IL 2027


Madri lavoratrici (2025–2027): bonus o esenzioni, legati a reddito, figli e lavoro.

Tra il 2025 e il 2027, le madri lavoratrici in Italia potranno beneficiare di una serie di misure di sostegno economico, pensate per alleggerire il peso della genitorialità e favorire la loro presenza nel mondo del lavoro. Il supporto varia in base al numero di figli, al reddito familiare e al tipo di occupazione. Le madri con due figli e un reddito annuo inferiore a €40.000, a condizione che il figlio più piccolo abbia meno di dieci anni, riceveranno nel 2025 un bonus mensile di €40, valido sia per lavoratrici dipendenti che autonome. Questo bonus sarà esente da tassazione e non verrà considerato ai fini del calcolo ISEE. A partire dal 2026 e fino al 2027, invece, per la stessa categoria sarà prevista un’esenzione contributiva sulla quota previdenziale a carico della lavoratrice.

Anche questa agevolazione sarà limitata ai redditi inferiori a €40.000.
Per le madri con tre o più figli, a condizione che il figlio più piccolo non abbia ancora compiuto diciotto anni e il reddito familiare sia inferiore a €40.000, le misure saranno leggermente diverse. Nel 2025 e nel 2026, le lavoratrici dipendenti potranno beneficiare di un’esenzione dai contributi previdenziali fino a un massimo di €3.000 all’anno, mentre le autonome riceveranno un bonus mensile di €40. Nel 2027, il sistema verrà uniformato: tutte le madri lavoratrici, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, avranno accesso all’esenzione contributiva, segnando un’evoluzione verso un sistema più strutturale e inclusivo.

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