La formazione è strategica ma com’è meglio farla? Scopriamolo
In questa nostra rubrica dedicata alla formazione aziendale, con particolare attenzione alla formazione “emozionale”, abbiamo più volte accennato alle modalità di erogazione dei corsi. In questo articolo andremo nel dettaglio, scoprendo tutte le forme che la formazione in azienda può assumere e i relativi pro e contro.
D’altronde ormai lo sappiamo: investire sulle competenze delle persone è una scelta strategica. Ma come si fa formazione oggi? Le modalità sono molteplici e raccontano un’evoluzione che va dall’aula tradizionale alle piattaforme digitali, fino a modelli ibridi che cercano di cogliere il meglio di entrambi i mondi.
Partiamo dall’aula. La formazione in presenza resta un punto fermo. Si tratta infatti della modalità che più di tutte valorizza la dimensione umana, prevedendo lo scambio diretto, il confronto immediato, la possibilità di costruire relazioni e di vivere esperienze pratiche. In aula si lavora spesso con simulazioni, esercitazioni e momenti di team building e queste sono attività che difficilmente possono avere lo stesso impatto nel digitale. Certo, la formazione in aula richiede investimenti in termini di tempo e logistica, ma continua a essere insostituibile soprattutto quando l’obiettivo è rafforzare la coesione del gruppo o sviluppare competenze che passano attraverso l’esperienza condivisa.

Accanto all’aula, la formazione online ha aperto scenari completamente nuovi. Grazie a piattaforme e-learning, webinar e contenuti multimediali, le aziende oggi possono raggiungere un numero elevato di dipendenti, ovunque si trovino, con costi ridotti e grande flessibilità. Quello digitale è un modello che si presta bene, per esempio, agli aggiornamenti normativi, ai corsi obbligatori e ai percorsi standardizzati ma, se non progettato con attenzione, rischia di trasformarsi in un’esperienza solitaria e poco coinvolgente. Per questo molte imprese arricchiscono l’e-learning con strumenti interattivi, forum, sessioni live e gamification, così da mantenere alta la motivazione e stimolare la partecipazione attiva.
E tra le due forme esiste anche una via di mezzo. Il riferimento è al blended learning che combina momenti in presenza e attività digitali e che è oggi considerato da molti la formula più efficace. Questa modalità formativa, infatti, permette di sfruttare la ricchezza del confronto faccia a faccia e, allo stesso tempo, la flessibilità del digitale. Quel che è certo è che richiede una progettazione accurata, perché non basta “aggiungere” qualche modulo online a un corso in aula: serve un disegno coerente, capace di integrare le due dimensioni in un percorso fluido e personalizzato. Quando questo avviene, il blended diventa un potente strumento di crescita, in grado di adattarsi alle diverse esigenze e di mantenere alto il livello di engagement.

Le nuove frontiere
Guardando avanti, la formazione aziendale si muove verso modelli sempre più dinamici e personalizzati. Facciamo qualche esempio:
- microlearning: con pillole brevi e mirate, si risponde alla necessità di apprendere in tempi rapidi e compatibili con la quotidianità lavorativa,
- gamification: introducendo elementi di gioco si rende l’apprendimento più coinvolgente, mobile learning: si concede al dipendente la possibilità di studiare direttamente da smartphone e tablet, rendendo la formazione davvero “on the go”,
- intelligenza artificiale: si permette di analizzare i dati e suggerire percorsi su misura, calibrati sulle competenze e sugli obiettivi di ciascun dipendente.
Una volta conosciute un po’ più a fondo le diverse modalità di formazione disponibili è possibile non tanto scegliere quella ritenuta migliore a scapito di altre quanto costruire un mix intelligente. Ogni azienda deve valutare i propri obiettivi, il budget e il tipo di competenze da sviluppare ricordandosi che la formazione in presenza rimane insostituibile per la relazione e l’esperienza, l’online garantisce accessibilità e scalabilità, il blended rappresenta un equilibrio strategico.
Le imprese più innovative lo hanno capito: la formazione non è un evento isolato, ma un processo continuo, che deve accompagnare la crescita delle persone e dell’organizzazione.



