GIOVANI IMPRENDITORI CHE STANNO RIDEFINENDO IL MODO DI FARE IMPRESA


I giovani imprenditori stanno ridefinendo il modo di fare impresa in Italia con una rapidità e una lucidità che segnano una vera discontinuità rispetto alle generazioni precedenti.

Cresciuti in un contesto dominato dalla tecnologia, dalla globalizzazione e da un mercato del lavoro sempre più fluido, hanno sviluppato una visione dell’imprenditorialità che non si limita a replicare modelli esistenti, ma li trasforma in sistemi più agili, digitali e orientati all’innovazione. La loro forza non risiede soltanto nella capacità di utilizzare strumenti tecnologici avanzati, ma soprattutto nell’attitudine a leggere il cambiamento come un’opportunità e non come una minaccia.
Le nuove imprese guidate da under 35 si distinguono per l’adozione di processi digitalizzati, per l’uso strategico dei dati e per la capacità di integrare soluzioni fintech, e‑commerce e automazione in ogni fase del lavoro. Questo approccio permette loro di essere più veloci, più competitivi e più aperti ai mercati internazionali, anche quando operano in settori tradizionali.
Un altro elemento che caratterizza questa generazione è la naturale propensione alla sostenibilità. Per molti giovani imprenditori, l’impatto ambientale e sociale non è un’aggiunta, ma una parte integrante del modello di business.

Le startup nate negli ultimi anni mostrano una forte attenzione all’economia circolare, all’efficienza energetica, alla responsabilità sociale e alla trasparenza nei confronti dei clienti. Questo orientamento non solo risponde alle richieste del mercato, ma contribuisce a costruire imprese più solide e credibili nel lungo periodo.
Anche il rapporto con il sistema finanziario sta cambiando. I giovani imprenditori chiedono strumenti più flessibili, servizi digitali immediati e consulenze personalizzate. Non cercano semplicemente credito, ma partner capaci di accompagnarli nella crescita. Questo sta spingendo banche e istituzioni a rinnovare la propria offerta, creando un ecosistema più dinamico e più vicino alle esigenze delle nuove generazioni.
Nonostante le difficoltà legate al calo demografico, all’accesso al credito e all’incertezza economica, i giovani che scelgono di fare impresa mostrano una determinazione fuori dal comune. Sono meno numerosi rispetto al passato, ma più preparati, più internazionali e più orientati alla sperimentazione. La loro capacità di innovare, collaborare e costruire reti rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro del Paese.
In un’Italia che spesso fatica a rinnovarsi, i giovani imprenditori stanno dimostrando che un nuovo modo di fare impresa è possibile: più moderno, più sostenibile, più aperto al mondo. Una trasformazione silenziosa ma profonda, che potrebbe diventare uno dei motori principali della crescita economica dei prossimi anni.

VITICOLTURA ED ENOTURISMO: IL CONVEGNO DI Co.N.A.P.I. NAZIONALE AREE NUOVE PROSPETTIVE PER LE AREE INTERNE.


Il convegno organizzato da Co.n.a.p.i. Nazionale presso il suggestivo Castello di Taurasi ha registrato un interesse straordinario, richiamando una platea numerosa e qualificata composta da operatori, piccoli imprenditori del settore, artigiani del gusto, viticoltori e professionisti dell’accoglienza.

Un appuntamento che ha messo al centro un tema oggi cruciale per le economie locali: l’integrazione tra viticoltura ed enoturismo come motore di sviluppo per le aree interne.
Durante i lavori, la Confederazione ha illustrato il progetto di costituire una federazione nazionale dedicata all’enoturismo, con l’obiettivo di dare voce e rappresentanza strutturata a un comparto in rapida crescita.
Tra i passaggi più rilevanti, l’attenzione è stata posta sulla necessità di un Contratto Collettivo Nazionale specifico, capace di valorizzare un settore innovativo che fonde competenze differenti: da un lato l’esperienza agricola, con tutto il bagaglio tecnico, manuale e artigianale che caratterizza le piccole aziende agricole e vitivinicole; dall’altro le professionalità del turismo e dell’accoglienza, fondamentali per costruire esperienze autentiche e strutturate.
Un incrocio inedito che richiede nuove definizioni contrattuali per supportare gli operatori e accompagnare al meglio chi vuole investire in un modello imprenditoriale contemporaneo e competitivo.
Il convegno ha evidenziato come l’enoturismo rappresenti un modello alternativo al turismo costiero, capace di riportare attenzione e risorse nelle zone interne d’Italia. Qui, piccole imprese, botteghe, aziende agricole e attività artigianali custodiscono saperi unici che possono diventare esperienze memorabili per i visitatori.
Si parla di turismo esperienziale, dove il viaggiatore non osserva soltanto, ma partecipa: alla raccolta dell’uva o di altri prodotti agricoli, alle fasi di trasformazione, ai laboratori artigiani del gusto, ai percorsi culturali dedicati alla storia rurale e ai vitigni autoctoni.

Un coinvolgimento diretto che richiede nuove figure professionali, intermedie tra operatore agricolo e personal trainer esperienziale, capaci di guidare il turista nelle attività manuali, sensoriali ed emozionali.
Questo tipo di offerta, immersiva e autentica, genera un impatto notevole sull’economia locale. Le aree interne si ritrovano così protagoniste di un percorso di diversificazione imprenditoriale che valorizza: il patrimonio paesaggistico, la biodiversità agricola, le tradizioni artigianali, la storia e la cultura dei territori.
Per le piccole imprese e gli artigiani, l’enoturismo rappresenta una forma intelligente di crescita: permette di ampliare i servizi, creare valore aggiunto e rafforzare l’identità territoriale, offrendo al visitatore un’esperienza completa che rigenera mente, corpo e spirito.
Il convegno di Taurasi ha dimostrato che l’enoturismo non è solo una tendenza, ma una vera strategia di sviluppo, capace di coniugare innovazione e tradizione. Grazie al lavoro di Co.N.A.P.I. Nazionale e alla partecipazione attiva degli operatori, il settore si prepara a un futuro fatto di collaborazione, professionalità e nuove opportunità per l’intero tessuto produttivo locale.

UN GIOVANE IMPRENDITORE SCOMMETTE SULL’INNOVAZIONE. Co.N.A.P.I. PLAUDE LE INIZIATIVE GIOVANILI


Nasce a Milazzo l’Augusto Innovation HUB: 100 milioni per arti digitali e immersive.

A soli 32 anni, un giovane imprenditore siciliano ha deciso di investire nella sua terra e nel futuro delle arti immersive. Con una visione audace e internazionale, ha immaginato un luogo dove creatività, tecnologia e formazione si fondono in un ecosistema all’avanguardia. Così nasce l’AUGUSTO INNOVATION HUB, un progetto ambizioso che sorgerà a Milazzo, su un’area di 47.000 metri quadrati affacciata sulle Isole Eolie. L’HUB sarà un centro di eccellenza dedicato alla produzione multimediale, al cinema, alla musica, alla realtà aumentata, alla ricerca e alla formazione avanzata. Un investimento da 100 milioni di euro darà vita a strutture di ultima generazione, pensate per attrarre talenti, startup e professionisti da tutto il mondo. Il progetto architettonico è stato affidato al Giancarlo Zema Design Group, noto per le sue strutture sostenibili e organiche. L’HUB sarà ispirato alla fluidità del mare e integrato armoniosamente nel paesaggio naturale delle Eolie, con edifici che dialogano con l’ambiente circostante.

La presentazione ufficiale è prevista a settembre alla Camera dei deputati, segnando l’inizio di una nuova era per l’innovazione culturale e tecnologica nel Sud Italia. L’AUGUSTO INNOVATION HUB non sarà solo un centro creativo, ma anche un motore di sviluppo per il territorio, con la creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro, la formazione di nuove professionalità e la valorizzazione delle eccellenze locali. Un sogno giovane che prende forma, con l’ambizione di trasformare Milazzo in un punto di riferimento internazionale per le arti digitali e immersive. CO.N.A.P.I. plaude con entusiasmo a tutte le iniziative promosse dai giovani imprenditori italiani, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese. In particolare, accoglie con favore la nascita dell’Augusto Innovation HUB, progetto visionario che unisce creatività, tecnologia e formazione avanzata. Un investimento importante che, oltre a valorizzare il territorio di Milazzo, rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano guidare il cambiamento e costruire ecosistemi innovativi capaci di dialogare con il mondo.

IL CORAGGIO DI CREARE, LA FORZA DI RESISTERE: LA VERA VITA DELL’IMPRENDITORE

Ferragosto 2025 registra 16 milioni di italiani in viaggio e una spesa record di 17 miliardi di euro, trainata da ristorazione e ospitalità. Le mete preferite restano mare, montagna e città d’arte, ma cresce il desiderio di esperienze autentiche e sostenibili. Le microimprese turistiche chiedono più sostegni per affrontare costi in aumento e carenza di personale. Secondo Basilio Minichiello, il turista oggi cerca emozioni vere, contatto con la natura e tradizioni locali.

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METTERSI IN PROPRIO: OTTIMISMO E DETERMINAZIONE

Per mettersi in proprio non esiste un’attività “giusta” in assoluto: qualsiasi impresa può funzionare se è in linea con le proprie passioni e competenze. Fondamentali sono la formazione, l’esperienza pratica e la consapevolezza che i risultati arrivano col tempo. Lungo il percorso si affrontano difficoltà, ma è proprio da queste che si cresce come imprenditori. Ottimismo e determinazione sono le chiavi per non arrendersi e continuare a credere nel proprio progetto.

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GASOLIO AGRICOLO: ARRIVA IL SOSPIRO DI SOLLIEVO PER GLI IMPRENDITORI DELLA CAMPANIA

Gli imprenditori agricoli della Campania possono ora richiedere gasolio agevolato per far fronte all’emergenza caldo che ha colpito duramente il settore. La misura, attivabile presso gli uffici territoriali, consente un’integrazione dei quantitativi per sostenere irrigazione, allevamenti e attività produttive. Il provvedimento mira a contenere i danni economici causati dall’ondata di calore. È necessario presentare documentazione che giustifichi l’aumento dei consumi.

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IL GOVERNO ITALIANO INCONTRA GLI IMPRENDITORI PER DISCUTERE FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Il governo italiano ha incontrato gli imprenditori per affrontare la carenza di lavoratori qualificati, puntando su formazione e competenze. Si prevede un forte fabbisogno occupazionale nei settori tecnologici entro il 2027. Si promuovono strumenti come ITS e liceo del made in Italy per facilitare l’inserimento lavorativo. Le parti chiedono riforme rapide per sostenere la crescita economica.

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L’ITALIA RIALZA LA TESTA: MEDIAFOREUROPE LANCIA UN’OPA SU PROSIEBENSAT.1. FINALMENTE UN’OPERAZIONE CHE PARLA ITALIANO

MediaForEurope, la holding guidata da Piersilvio Berlusconi, lancia un’OPA sulla tedesca ProSiebenSat.1, segnando un’importante inversione di rotta per l’Italia, che torna protagonista sullo scacchiere europeo, soprattutto nel settore dei media. Dopo anni di acquisizioni straniere, questa mossa rappresenta un riscatto per l’imprenditoria italiana e un segnale di forza e determinazione. Con questa operazione, Piersilvio Berlusconi porta avanti un progetto ambizioso, ispirato all’eredità del padre, Silvio Berlusconi, per creare un polo televisivo paneuropeo.

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SIGLATO L’ATTO FORMALE DI FORMAINTESA PER LA FORMAZIONE CONTINUA DI IMPRENDITORI E LAVORATORI, ISTITUITO DALLA Co.N.A.P.I. NAZIONALE E CONFINTESA.


SODDISFATTO IL PRESIDENTE DI Co.N.A.P.I. NAZIONALE BASILIO MINICHIELLO E IL SEGRETARIO GENERALE DI CONFINTESA FRANCESCO PRUDENZANO.

Venerdì 21 febbraio a Roma è stato sottoscritto l’atto costitutivo del Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua nel comparto della Sanità privata e estendendolo ad altri settori. Il Fondo prende il nome di FORMAINTESA e nasce per volontà del Presidente di CO.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello e del Segretario di Confintesa Francesco Prudenzano che hanno sottoscritto l’Atto alla presenza del notaio Luca Rossano.
Il Fondo, costituito ai sensi dell’art. 118 della Legge 23 dicembre 2000 n.388 , nasce al fine di promuovere la formazione professionale continua, per perseguire gli obiettivi di maggiore competitività delle imprese, della valorizzazione delle risorse umane e della crescita delle capacità professionali dei lavoratori. La costituzione del Fondo interprofessionale consolida e rafforza le sinergie tra le Parti Sociali e attua le volontà già espresse dalle stesse nell’accordo interconfederale sottoscritto il 6 luglio 2023, successivamente integrato dall’accordo interconfederale sottoscritto il 14 gennaio 2025.

FORMAINTESA è un Fondo Interprofessionale Paritetico per la formazione continua, istituito dalla Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Co.N.A.P.I. Nazionale) e dalla Confederazione INTESA per l’Autonomia Sindacale (CONFINTESA). Questo fondo è stato creato in conformità alla legge 388 del 2000, che consente alle parti sociali di costituire fondi interprofessionali per finanziare la formazione dei lavoratori dipendenti. I fondi sono alimentati dallo 0,30% del monte retribuzioni accantonato dall’INPS, che le aziende possono destinare al fondo prescelto senza costi aggiuntivi. FORMAINTESA è dedicato alla formazione continua di imprenditori e lavoratori, promuovendo lo sviluppo del capitale umano. Particolare attenzione potrebbe meritare il cosiddetto “conto di rete” che è uno strumento finanziario pensato per le Piccole e Medie Imprese (PMI) e le microimprese che partecipano a un contratto di rete. Questo tipo di conto è progettato per facilitare la gestione finanziaria condivisa tra le aziende aderenti a una rete, promuovendo la collaborazione e l’ottimizzazione delle risorse.

Caratteristiche principali di un conto di rete: è la gestione condivisa che permette alle imprese della rete di operare su un conto comune, facilitando la realizzazione di progetti collettivi e la condivisione delle spese. Poi vi è la trasparenza finanziaria che offre una chiara visione delle entrate e delle uscite legate alle attività della rete, migliorando la trasparenza tra i partner. La rete condivisa permette anche la semplificazione amministrativa, che riduce la burocrazia associata alla gestione di fondi tra diverse entità, centralizzando le operazioni finanziarie. Tra i vantaggi per le PMI e le microimprese, abbiamo l’accesso facilitato al credito: le reti di impresa possono avere una maggiore forza contrattuale nell’ottenere finanziamenti rispetto alle singole aziende. Mentre per la condivisione dei costi, le spese per servizi comuni, come formazione o marketing, possono essere ripartite tra le imprese della rete, riducendo l’onere per ciascuna. Incremento della competitività: la collaborazione in rete consente alle piccole imprese di affrontare progetti più ambiziosi e di competere in mercati più ampi. Per attivare un conto di rete, è necessario che le imprese formalizzino un contratto di rete, definendo obiettivi comuni e modalità operative. Successivamente, possono rivolgersi a istituti bancari che offrono prodotti specifici per le reti di impresa.

IL LAVORATORE SENZA TUTELE: L’IMPRENDITORE


UN LAVORO SENZA DIRITTI NE’ CERTEZZE

Esiste un lavoratore senza diritti, un operatore dell’economia che ogni giorno affronta sfide immense, senza la protezione di cui molti altri godono. Non ha malattia riconosciuta, non ha una paga minima garantita, né un orario massimo da rispettare. Lavora senza certezze, sapendo che anche il compenso, frutto della sua fatica, può essere messo in discussione. Addirittura, il suo patrimonio può svanire da un giorno all’altro.

Non ha diritto a ferie, non conosce il riposo. È il primo ad arrivare sul posto di lavoro e l’ultimo ad andarsene. Ci sono notti in cui rimane sveglio, sommerso dai conti e dalle preoccupazioni, senza straordinari, senza premi. Eppure non si lamenta, non alza la voce. Sorride, tira avanti e si rimbocca le maniche.

Se lo fa, è perché è innamorato del suo lavoro. È mosso dall’orgoglio di creare, di costruire qualcosa di suo, di contribuire alla società con le proprie idee e il proprio impegno. È un Imprenditore.

Essere imprenditori non è solo un lavoro, è una missione. Una vocazione che chiede tutto, ma che dà in cambio la soddisfazione di vedere crescere ciò che si è costruito con le proprie mani. Dietro ogni impresa c’è una storia di sacrificio e coraggio. E dietro ogni imprenditore c’è una persona che lotta ogni giorno, spesso nell’ombra, per dare vita al proprio sogno.