IMPRESA IRPINA IN RIPRESA: SEGNALI POSITIVI DAL SECONDO TRIMESTRE


Crescono le imprese ad Avellino. L’agricoltura è il motore del rilancio, insieme a commercio e servizi. Segnali di fiducia nell’economia locale.

Il tessuto imprenditoriale della provincia di Avellino mostra chiari segnali di vitalità, in linea con la performance nazionale più brillante degli ultimi cinque anni. Dopo un primo trimestre incerto, il secondo registra un cambio di rotta: il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni di imprese torna positivo, attestandosi a +0,32%. Questo dato conferma una rinnovata energia nel panorama economico locale.
Il settore agricolo emerge come trainante, con una crescita significativa che contribuisce alla spinta generale.

Insieme all’agricoltura, anche piccoli esercizi commerciali e nuove iniziative nel campo dei servizi sembrano beneficiare di questa fase di rilancio. L’apertura di nuove imprese supera le chiusure, segnalando fiducia nel futuro e una risposta concreta alle sfide congiunturali.
L’andamento provinciale riflette un più ampio processo di consolidamento nazionale, dove le dinamiche di resilienza si trasformano in opportunità. Per Avellino, questo momento rappresenta un’occasione per rafforzare la competitività, investire su innovazione e favorire l’occupazione giovanile.
In sintesi, il secondo trimestre restituisce una fotografia incoraggiante: l’economia irpina non solo resiste, ma ricomincia a crescere.

DAL WALKMAN A TIKTOK: L’EVOLUZIONE DELLE HIT ESTIVE DAGLI ANNI ’90 A OGGI

Negli anni ’90, i tormentoni estivi erano spesso legati ad eventi sportivi o a programmi televisivi iconici. Un’estate italiana, diventata simbolo dei Mondiali di calcio del 1990, ancora oggi fa venire la pelle d’oca a chi l’ascolta. O Hanno ucciso l’uomo ragno degli 883, che raccontava una gioventù colorata di ironia e disillusione, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

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L’AGRICOLTURA ITALIANA GUIDA L’EUROPA: IL MEZZOGIORNO TRASCINA IL RILANCIO DEL SETTORE


Agricoltura italiana al top in Europa nel 2024, nonostante eventi climatici.

Nel 2024, l’agricoltura italiana ha conquistato il primato europeo in termini di valore aggiunto, registrando una crescita del 3% in volume rispetto all’anno precedente, nonostante un contesto climatico particolarmente ostile. Tra nubifragi e grandinate al Nord e una persistente siccità al Sud, il settore ha dimostrato una resilienza straordinaria e una capacità di adattamento che rafforzano il suo ruolo chiave nell’economia nazionale e comunitaria.

A dare la spinta decisiva è stato il Mezzogiorno, che ha trainato la ripresa con risultati produttivi di rilievo. Le colture mediterranee, le tecniche agricole innovative e l’impegno delle imprese locali hanno permesso al Sud Italia di diventare il fulcro della rinascita del comparto. Questa performance sottolinea l’importanza della valorizzazione del territorio e delle politiche mirate al sostegno dell’agricoltura sostenibile.

L’intero sistema agroalimentare italiano ha beneficiato di questa ripresa, contribuendo al prestigio del Made in Italy nel mondo e consolidando la filiera agricola come modello di eccellenza. L’investimento in ricerca, innovazione tecnologica e pratiche ecocompatibili ha aperto nuove strade per affrontare le sfide climatiche e ambientali con maggiore efficacia.

Il 2024 si conferma dunque come un anno simbolo di resistenza e trasformazione per l’agricoltura italiana, capace non solo di superare le difficoltà ma di emergere rafforzata, con il Mezzogiorno come protagonista.

VICTORIA’S SECRET TORNA A BRILLARE: NEL 2025 LA PASSERELLA RISPLENDE DI NUOVE ALI

Victoria’s Secret si prepara a tornare sotto i riflettori nel 2025 con una nuova sfilata che segna una svolta nella sua identità. Dopo anni di crisi e critiche, il brand punta su inclusività e modernità, affidandosi alla direzione creativa di Adam Selman. Il ritorno non sarà un semplice revival, ma un mix tra il glamour storico e una visione più rappresentativa del presente. L’obiettivo: riscrivere la propria storia parlando a un pubblico nuovo e più ampio.

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MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: IL LEONE RESTA MASCHIO

Alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, nessuna regista italiana è in gara per il Leone d’Oro: una situazione che solleva interrogativi sulla reale parità di genere nel cinema. Nonostante il talento e i successi internazionali di autrici come Alice Rohrwacher, Emma Dante e Susanna Nicchiarelli, l’industria continua a privilegiare voci maschili. Mentre altri festival avanzano nella rappresentanza femminile, Venezia sembra indietreggiare. È tempo di superare simboli e concessioni e garantire alle registe spazio autentico e duraturo.

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