La Convention per il XX Anniversario di CONAPI Nazionale si prepara a essere non soltanto un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di confronto sul futuro delle imprese, del lavoro e delle relazioni industriali.
Rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali, giuslavoristi e professionisti porteranno esperienze e sensibilità differenti attorno ad alcuni dei temi più importanti del nostro tempo: contrattazione collettiva, rappresentanza, salari, welfare, previdenza, formazione, sicurezza, nuove competenze e innovazione. Tra i protagonisti del confronto Mirella Giovino, Responsabile Nazionale Area Lavoro CONAPI Nazionale, il cui percorso professionale conduce direttamente ai temi della contrattazione collettiva e del diritto del lavoro. La contrattazione rappresenta infatti uno degli snodi centrali del dibattito, chiamata oggi ad accompagnare aziende e lavoratori di fronte a professionalità, competenze e modelli organizzativi che cambiano rapidamente. Su questo terreno si inserisce anche Francesco Prudenzano, Segretario Generale Confintesa, portando nel dibattito la prospettiva della rappresentanza dei lavoratori e la necessità di individuare nuovi equilibri tra competitività delle aziende, retribuzione, diritti, formazione e qualità dell’occupazione. La presenza di Andrea Caffa, Presidente CFA Italia, amplia il contributo proveniente dal mondo della rappresentanza, mentre Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale Confsal, porta una visione sindacale fondata sulla centralità del lavoro, sulla dignità della persona e sulla necessità di costruire tutele capaci di accompagnare il lavoratore nelle trasformazioni economiche e produttive. Il contratto collettivo contemporaneo, infatti, non può essere considerato soltanto uno strumento per disciplinare mansioni e retribuzioni, ma può assumere una funzione più ampia nella costruzione di protezione sociale, welfare e nuove opportunità professionali. A rappresentare il punto di vista delle imprese sarà anche Nicola Patrizi, Presidente Nazionale Federterziario, con una riflessione che può mettere al centro il rapporto tra competitività delle PMI, innovazione, formazione e capitale umano. La diffusione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali rende sempre più importante investire nelle competenze di imprenditori e lavoratori, perché la vera trasformazione non riguarda soltanto gli strumenti utilizzati dalle aziende, ma coinvolge l’organizzazione stessa del lavoro e le professionalità necessarie per governare il cambiamento.

Formazione, welfare e protezione sociale trovano un ulteriore spazio di approfondimento attraverso Padre Francesco Ciccimarra, Presidente Nazionale Agidae, con un’esperienza che permette di affrontare temi quali retribuzione, stabilità occupazionale, previdenza complementare, assistenza sanitaria, formazione continua e sistemi di welfare. Ne emerge una concezione moderna della tutela contrattuale, nella quale il salario rimane fondamentale ma viene affiancato da strumenti capaci di accompagnare la persona durante la vita professionale e di offrire maggiore sicurezza anche nella prospettiva futura. Il mondo del terziario trova una voce importante in Luigi Giulio De Mitri Pugno, Segretario Nazionale UGL Terziario. Commercio, turismo e servizi compongono un universo produttivo articolato, attraversato dalle trasformazioni dei consumi, dalla digitalizzazione e dalla nascita di nuove professionalità. In questo scenario diventa fondamentale rafforzare il rapporto tra rappresentanza e mondo del lavoro, tutelando le persone e contemporaneamente sostenendo la capacità delle aziende di innovare e crescere. Sul versante datoriale interviene Federico Iadicicco, Presidente Nazionale ANPIT, con particolare attenzione al ruolo della contrattazione aziendale e di secondo livello. Premi di produttività, sistemi incentivanti e welfare aziendale possono rappresentare strumenti attraverso i quali avvicinare la contrattazione alle caratteristiche delle singole realtà produttive, aprendo una riflessione sul rapporto tra contratto collettivo nazionale e accordi aziendali. Da una parte emerge la necessità di mantenere un quadro comune di diritti e tutele, dall’altra quella di costruire strumenti sufficientemente flessibili da interpretare le esigenze delle aziende e valorizzare produttività e lavoro. Un altro elemento fondamentale riguarda la formazione continua, ambito nel quale l’esperienza di Concetto Parisi, Vice Presidente Vicario Nazionale U.FENAPI, consente di approfondire il rapporto tra sviluppo delle competenze, crescita delle imprese e occupabilità. In un mercato nel quale tecnologie, processi produttivi e professionalità cambiano sempre più velocemente, la capacità di aggiornare le competenze durante l’intera vita lavorativa diventa una forma concreta di tutela occupazionale e, nello stesso tempo, un fattore strategico per la competitività delle aziende, con un’attenzione particolare alle micro e piccole imprese. La dimensione applicativa del diritto del lavoro trova invece spazio con Nino Cafasso, giuslavorista, consulente del lavoro e Presidente AIS, Associazione Imprese di Servizi. La sua esperienza introduce nel confronto il punto di vista della gestione concreta dei rapporti professionali e delle risorse umane, facendo emergere il delicato passaggio dalle norme e dai contratti alla loro applicazione quotidiana nelle aziende. Le trasformazioni legislative, contrattuali, tecnologiche e organizzative producono infatti conseguenze dirette sulla gestione delle persone e richiedono competenze professionali sempre più specializzate.

Nel confronto trova spazio anche Francesco Cavallaro, Segretario Generale CISAL, con temi centrali quali salari, sicurezza, formazione continua, innovazione tecnologica e trasformazioni produttive. La questione salariale rimane uno dei grandi nodi delle relazioni industriali e si lega inevitabilmente alla qualità dell’occupazione, al potere d’acquisto, alla produttività e alla capacità delle imprese di creare valore. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale e l’automazione pongono il sindacato davanti alla necessità di governare il cambiamento, tutelando il capitale umano e accompagnando la nascita di nuove professionalità. A completare il parterre dei relatori è Lucia Fartera, Segretario Generale FILA, che arricchisce ulteriormente il confronto sindacale sui temi della rappresentanza, delle tutele e dell’evoluzione del mercato del lavoro. Ne emerge una Convention nella quale prospettive differenti confluiscono intorno a un unico grande interrogativo: quale modello di relazioni industriali sarà necessario per affrontare i prossimi anni? Mirella Giovino, Andrea Caffa, Nicola Patrizi, Padre Francesco Ciccimarra, Federico Iadicicco, Concetto Parisi, Francesco Prudenzano, Angelo Raffaele Margiotta, Luigi Giulio De Mitri Pugno, Nino Cafasso, Francesco Cavallaro e Lucia Fartera porteranno nel confronto competenze ed esperienze differenti, offrendo l’opportunità di leggere le trasformazioni del lavoro da molteplici punti di vista. Contrattazione, rappresentanza, salari, welfare, previdenza, sicurezza, formazione, competenze, digitalizzazione e intelligenza artificiale sono ormai dimensioni strettamente connesse. La grande sfida sarà governarle insieme, trasformando il cambiamento in un’opportunità per accrescere la competitività delle imprese e contemporaneamente migliorare qualità, dignità e tutele del lavoro. È in questa prospettiva che il XX Anniversario di CONAPI Nazionale assume un significato che supera la dimensione celebrativa: vent’anni di esperienza diventano il punto di partenza per guardare al futuro e per costruire, attraverso il dialogo tra rappresentanza datoriale e sindacale, professionisti ed esperti, una nuova stagione delle relazioni industriali capace di mettere al centro imprese, lavoratori e persone.





