La contrattazione collettiva rappresenta uno degli strumenti fondamentali per costruire un equilibrio concreto tra la sostenibilità dell’impresa e la tutela del lavoro, soprattutto in un mercato in continua trasformazione.
È attorno a questo principio che si è sviluppato il contributo dell’avvocato Mirella Giovino, Responsabile Nazionale dell’Area Lavoro di Conapi Nazionale, nell’ambito della Convention del XX Anniversario della Confederazione e del panel tecnico dedicato al tema “Il contratto collettivo nel pluralismo delle rappresentanze: funzioni, legittimazione e limiti della negoziazione sindacale”.
L’intervento, dedicato a “Vent’anni di contrattazione CONAPI: il CCNL quale sede privilegiata di composizione tra sostenibilità dell’impresa e tutela del lavoro”, ha posto al centro il valore del contratto collettivo quale strumento capace di coniugare le esigenze dell’impresa con i diritti e le tutele dei lavoratori.
«La funzione principale di un contratto collettivo è quella di disciplinare in modo chiaro le regole inderogabili per l’instaurazione di un rapporto di lavoro contrattualmente corretto, in termini di norme, diritti e retribuzione, al fine di garantire e promuovere il progresso comune dell’azienda e dei lavoratori», ha evidenziato l’avvocato Giovino.
Un obiettivo che richiede necessariamente un confronto costante tra le parti sociali. «Per raggiungere tali obiettivi è indispensabile un dialogo concreto ed efficace tra le parti sociali», ha sottolineato Giovino, richiamando il percorso compiuto da Conapi Nazionale nei suoi vent’anni di attività e la centralità attribuita al confronto nella costruzione delle relazioni industriali.
Un dialogo che Conapi Nazionale ha coltivato con continuità nel corso della propria attività, rendendolo parte essenziale della propria azione.

Come già evidenziato dal Presidente Minichiello nella relazione introduttiva, questo percorso ha condotto alla stesura e alla sottoscrizione di 30 contratti collettivi, elaborati in aderenza alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione.
Nel corso di questi vent’anni si è registrata una significativa crescita delle relazioni industriali, sviluppata attraverso un confronto costruttivo e dialettico con una pluralità di interlocutori sindacali.
Nell’ambito della contrattazione collettiva, Conapi Nazionale ha puntato, tra l’altro, sulla promozione, sulla tutela e sulla valorizzazione degli strumenti offerti dal D.Lgs. n. 276/2003 e, in particolare, sulla bilateralità, sul welfare e sulla formazione professionale, tema che assume un ruolo sempre più centrale di fronte alle trasformazioni del mondo del lavoro.
Particolare attenzione è stata riservata anche al coinvolgimento diretto del mondo imprenditoriale. Conapi Nazionale ha aperto i tavoli di concertazione agli imprenditori e alle aziende, con l’obiettivo di ascoltarne le esigenze e tradurle all’interno dei testi contrattuali attraverso gli strumenti più idonei a favorire una crescita comune.
È proprio il rapporto tra ascolto, confronto e capacità di individuare soluzioni condivise a delineare la prospettiva con cui la Confederazione guarda al futuro.
«La Confederazione continuerà a coltivare il percorso già avviato da tempo, attraverso quella dialettica che ha contraddistinto i rapporti con gli interlocutori storici e con tutti coloro che vorranno condividere questo progetto di crescita comune», ha concluso l’avvocato Mirella Giovino.
La contrattazione collettiva assume così una funzione che va oltre la definizione delle regole del rapporto di lavoro, configurandosi come una sede privilegiata di confronto nella quale sostenibilità dell’impresa, tutela dei lavoratori e crescita comune possono trovare un punto di equilibrio.





